14/01/2019

Poste Italiane: libretto postale al portatore, le sanzioni da gennaio

Poste Italiane: libretto postale al portatore, le sanzioni da gennaio
Poste Italiane: libretto postale al portatore, le sanzioni da gennaio

Libretto la portatore in scadenza


I libretti al portatore, sia bancari che postali, sono stati messi al bando il 4 luglio 2017. Infatti, dal 2017 possono essere emessi soltanto libretti nominativi; ciò in virtù di un decreto attuativo dell’ultima direttiva comunitaria anti riciclaggio.

Poste Italiane: c’è tempo fino al 31 dicembre

Ora, c’è tempo fino al 31 dicembre 2018 per estinguerli e traferire il denaro su un libretto nominativo o su un conto. Secondo i dati della Cassa Depositi e Prestiti, l’importo totale dei libretti al portatore era di 33 milioni di euro nel 2017. Da tempo ormai era stato stabilito che l’importo massimo di un libretto al portatore non dovesse superare i 999,99 euro; inoltre, da luglio 2017, ogni volta che si voleva effettuare un versamento l’istituto che l’aveva emesso ricordava l’obbligo di estinzione.

Quindi, tutti i titolari dovrebbero essere a conoscenza della scadenza del 31 dicembre, a parte quelli che se ne sono dimenticati. D’altra parte – visto che erano di norma utilizzati per il deposito di piccole somme – molti potrebbero averne dimenticato di possederne uno; può succedere che il denaro versato nel libretto sia meno di quello necessario a coprire i costi dell’estinzione.

Poste Italiane: cosa si rischia

Per chi non si adegua all’obbligo di estinzione entro il 31 dicembre 2018 sono previste delle sanzioni. Gli istituti di credito e Poste Italiane, scaduto il suddetto termine, dovranno comunque liquidare la somma a favore del titolare del libretto ma poi dovranno effettuare comunicazione al Mef. Dunque, il portatore che non ha rispettato l’obbligo dovrà pagare una sanzione compresa tra i 250 e i 500 euro.

Tuttavia, è semplice evitare la multa; basta recarsi in banca o alle poste con un documento di identità e il libretto cartaceo per effettuare l’estinzione. Se il libretto è intestato a una persona defunta potranno svolgere l’operazione gli eredi. Infine, se il libretto contiene un deposito cauzionale per l’affitto di un appartamento potrà essere versato sul conto corrente del locatore.

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