Registratore di cassa telematico 2019: come funziona e istruzioni

Pubblicato il 8 Maggio 2019 alle 12:54 Autore: Daniele Sforza

Novità in arrivo per i commercianti, con l’obbligo di avere il registratore di cassa telematico, ma solo per alcuni dal 1° luglio 2019. Le ultime.

Registratore di cassa telematico 2019
Registratore di cassa telematico 2019: come funziona e istruzioni

Dal 1° luglio 2019 i commercianti con un volume d’affare superiore ai 400 mila euro saranno obbligati a emettere lo scontrino digitale tramite apposito registratore di cassa telematico. Dal 1° gennaio 2020, invece, l’obbligo sarà esteso a tutti gli esercenti, anche quelli piccoli. La scadenza è vicina, ma mancano ancora alcuni decreti attuativi e Confcommercio ha già chiesto una proroga al 1° gennaio 2020, ovvero la data nella quale l’obbligo sarà per tutti.

Registratore di cassa telematico 2019: come funziona

Lo scontrino digitale sostituirà dunque quello di carta, ma per i consumatori non cambierà nulla. Il vantaggio, per questi ultimi, consiste nell’avere a disposizione anche uno scontrino elettronico e dunque una relativa garanzia digitale sul prodotto acquistato. La conservazione dello stesso sarà inoltre utile per l’eventuale detrazione fiscale. Si precisa comunque che gli utenti finali, ovvero i consumatori, continueranno a ricevere uno scontrino (o una ricevuta) di carta.

Lo scontrino digitale è stato introdotto dal DL n. 4/2019 e prevede che a fine giornata gli esercenti trasmettano i dati relativi ai beni venduti all’Agenzia delle Entrate per via telematica. La misura ha ovviamente una finalità anti evasione fiscale, visto che il Fisco andrà a certificare tutti gli incassi ricevuti dal commerciante alla chiusura della giornata.

Registratore di cassa telematico 2019: costo e detrazioni

Sparirà pertanto il registratore di cassa come siamo abituati a conoscerlo e sarà rimpiazzato dal registratore di cassa telematico. Quest’ultimo ha un costo di circa 800 euro, ma gli esercenti avranno anche la possibilità di utilizzare l’attuale registratore di cassa con apposita modifica.

Per aiutare i commercianti a sostenere il costo è stata stabilita anche una detrazione del 50%, tuttavia su un massimo di importo detraibile che non supera i 250 euro. Il tetto di spesa scende a 50 euro nel caso in cui il commerciante operi modifiche sul vecchio registratore di cassa, apportandovi le modifiche obbligate che consisteranno nell’implementazione di un software dell’Agenzia delle Entrate.

Registratore di cassa telematico 2019: mancano i decreti attuativi

Sul registratore di cassa telematico e l’obbligo di utilizzo dal 1° luglio 2019 sono da segnalare però alcune lacune. In primis, la mancanza dei decreti attuativi previsti dal governo per esonerare alcuni esercenti da tale adempimento, vuoi perché lavorano in aree dove la connessione internet non è sufficiente, vuoi perché alcune categorie economiche saranno comunque escluse.

Proprio a tal merito Confcommercio ha già chiesto al ministro dell’Economia Tria una proroga dell’obbligo previsto per gli esercenti con un volume d’affari superiore a 400 mila euro annui al 1° gennaio 2020, allineando così questi esercenti alla data di partenza per tutti i commercianti. Tra le altre motivazioni comunicate dal presidente Carlo Sangalli spiccano anche le inevitabili difficoltà operative correlate alle problematiche tecniche determinate dai nuovi sistemi, ovvero dal nuovo registratore di cassa telematico, sia esso un software da implementare o proprio una nuova strumentazione. Allo stato attuale delle cose, però, non sembrano esserci spiragli per una proroga.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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