Multe stradali: stralcio fino a 1000 euro, la sentenza della cassazione

Pubblicato il 10 Febbraio 2020 alle 12:12
Aggiornato il: 12 Febbraio 2020 alle 20:44
Autore: Guglielmo Sano

Multe stradali: molti automobilisti continuano a ricevere solleciti di pagamento nonostante la Pace Fiscale, la Cassazione interviene sul tema

Autovelox
Multe stradali: stralcio fino a 1000 euro, la sentenza della cassazione

Nonostante le disposizioni della Legge 119/2018 che prevedono lo stralcio automatico delle multe stradali fino a mille euro elevate dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, così come di tutti i debiti erariali fino a tale cifra che rientrano in tale periodo, molti automobilisti hanno continuato a ricevere dei solleciti di pagamento. La Cassazione è dunque intervenuta a fare chiarezza sul tema.

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Multe stradali: la sentenza della Cassazione

Con il pronunciamento numero 1151 del 21 gennaio 2020, come si diceva, la Cassazione è intervenuta sulla questione dello stralcio dei debiti con l’erario fino a mille euro contratti tra il 2000 e il 2010. Gli Ermellini hanno quindi ribadito che tali debiti, in base alle disposizioni della cosiddetta Pace Fiscale – come perimetrata dall’articolo 4 della legge 119/2018 – sono da ritenersi annullati in modo automatico. Ora, anche se la suddetta sentenza non cita esplicitamente il caso delle multe stradali, è chiaro che si riferisce anche a queste visto che la normativa relativa allo stralcio considera le cartelle esattoriali emesse di conseguenza.

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Confermato lo stralcio in modo automatico

Detto ciò, gli automobilisti che hanno ricevuto dei solleciti di pagamento possono stare tranquilli: le multe stradali fino a mille euro il cui pagamento è passato a ruolo tra il 2000 e il 2010 si possono considerare annullate. Non solo non si dovrà pagare il capitale ma anche gli interessi e le sanzioni sono di fatto nulle. La cancellazione del debito dovrebbe essere avvenuta automaticamente già entro la fine dell’anno scorso. In pratica, al contribuente non toccava fare alcuna richiesta in merito. Tuttavia, il dato fattuale evidenzia come in alcuni casi l’annullamento automatico non si sia verificato: allora saranno i giudici chiamati in causa di volta in volta a stabilire l’annullamento del debito in quest’ultima evenienza.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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