Sondaggi politici Pew Research, per gli italiani la maggiore minaccia è il climate change

Pubblicato il 11 Settembre 2020 alle 17:48 Autore: Gianni Balduzzi
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Sondaggi politici Pew Research, per gli italiani la maggiore minaccia è il climate change

Sono dati che probabilmente sorprenderanno molti. Pochi forse se lo aspetterebbero, ma secondo i sondaggi politici svolti da Pew Research in Occidente tra giugno e inizio a agosto di quest’anno è il cambiamento climatico la minaccia maggiore percepita in quasi tutti i Paesi. E in particolare per gli italiani.

I nostri connazionali assieme agli spagnoli sono quelli che citano di più questo problema tra i più importanti. Lo fa l’83%. Al secondo posto la diffusione di armi nucleari. Al terzo, e qui c’è poco da meravigliarsi, quella di malattie infettive, con il 69%.

Le malattie sono invece prime tra gli extraeuropei, americani, canadesi, giapponesi, sudcoreani. L’immigrazione è un po’ ovunque il problema meno nominato tra quelli elencati, in Italia solo dal 39% degli intervistati.

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Fonte: Pew Research

In generale il cambiamento climatico è percepito come una minaccia più dalle donne che dagli uomini. Non tanto in Italia, visto che il gap è solo del 6%, ma in Svezia, Germania, Stati Uniti, dove la differenza è in doppia cifra, e in Svezia raggiunge il 16%.

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Fonte: Pew Research

Sondaggi politici Pew Research, tra gli anziani più timori per la sicurezza

La situazione economica nel 2020 preoccupa più di prima, anche se in realtà in nessun Paese è al primo posto tra le minacce percepite. In ogni caso in Francia tra 2017 e 2020 la percentuale di quanti la citano sale dal 45% al 67%, in Germania dal 22% al 45%, nel Regno Unito dal 37% al 65%, negli USA dal 37% al 55%.

In Italia è sempre stata una fonte di preoccupazione, quindi l’aumento è più limitato e c’è solo tra 2018 e 2020, dal 50% al 55%. Nel 2017 anzi la percentuale era del 56%

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Fonte: Pew Research

I numeri cambiano abbastanza se si analizzano le diverse risposte date da persone di età diverse. Quello che emerge è che chi ha più di 50 anni tende a privilegiare, a livello di minacce percepite, quelle che riguardano la sicurezza, come il terrorismo o la diffusione di armi nucleari. Il terrorismo è citato dall’80% degli over 50 americani e italiani, ma solo dal 51% e dal 54% di quanti hanno tra 18 e 29 anni negli stessi Paesi.

Gap minori, ma comunque significativi per quanto riguarda gli ordigni atomici. In alcuni Paesi come Danimarca, Australia e Regno Unito i più anziani sono anche più preoccupati dei cyber-attacchi

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Fonte: Pew Research

Questi sondaggi politici sono stati svolti tra il 10 giugno e il 3 agosto 2020 di persona su 14.276 persone in 14 Paesi avanzati

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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