Andare in malattia diventa più facile, la visita medica si farà anche online

Pubblicato il 10 Dicembre 2025 alle 16:17
Aggiornato il: 12 Dicembre 2025 alle 10:46
Autore: Guglielmo Sano
certificato malattia
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Il Decreto Semplificazioni introduce una grossa novità per il certificato di malattia. La visita si potrà fare anche online. Manca però ancora un passaggio legislativo prima che la misura entri in vigore.

Il Decreto Semplificazioni appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale introduce una grossa e importante novità relativamente al rilascio del certificato di malattia. In poche parole, ci si potrà assentare in maniera giustificata dal posto di lavoro anche dopo aver sostenuto una visita medica in modalità telematica.

Attualmente, se si lamentano dei sintomi che impediscono di lavorare bisogna sempre e comunque recarsi dal proprio medico. Al massimo, nell’incapacità di uscire di casa, si può richiedere una visita al proprio domicilio. Ecco allora che grazie alla norma inserita nel Decreto semplificazioni il rilascio del certificato potrà avvenire anche a seguito a un approfondimento clinico condotto completamente da remoto.

La visita per il certificato di malattia si potrà fare online

Nello specifico, il provvedimento equipara completamente il certificato rilasciato in via telematica a quello rilasciato dal medico dopo un accertamento dello stato di salute del lavoratore in presenza. Una possibilità che promette di snellire nettamente il processo volto all’ottenimento di un periodo di malattia. Tuttavia, non dovrebbero venir meno accuratezza e rigore nell’accertamento di condizioni patologiche.

Il Decreto Semplificazioni introduce una grossa novità per il certificato di malattia. La visita si potrà fare anche online
Il certificato di malattia si potrà ottenere anche dopo una visita medica a distanza – termometropolitico

Infatti, il Decreto prevede la strutturazione di apposite piattaforme online per effettuare le visite mediche. Insomma, non basterà una videochiamata generica ma servirà svolgere una procedura standardizzata. Innanzitutto, a partire dalla verifica dell’identità di chi richiede il certificato. Inoltre, dovrebbero essere predisposti degli strumenti che permettano la raccolta di informazioni cliniche precise anche se a distanza.

Serve ancora un passaggio in Conferenza Stato Regioni

Le responsabilità del medico restano quelle attuali così come le conseguenze per chi abusa di un sostegno sacrosanto per i lavoratori. D’altronde, continueranno a essere vigenti gli attuali paletti previsti per le visite fiscali. Certo però che si potrà evitare, ad esempio, di fare la fila in ambulatorio con la febbre alta. Quindi, evitare uno stress di fatto utile solo per documentare un’incapacità di svolgere le proprie mansioni professionali evidente anche per il datore di lavoro. In parallelo, possono essere contenti i medici per cui la promessa è un sensibile sgravio sul fronte burocrazia.

Detto ciò, servirà ancora tempo perché tutto questo diventi realtà tangibile. Sì, perché il Decreto Semplificazioni nel suo complesso entrerà in vigore il 18 dicembre. D’altra parte, l’articolo 58 sull’equiparazione della visita telematica a quella tradizionale ha bisogno di un ulteriore passaggio legislativo. Sarà operativo solo dopo un accordo da raggiungere in Conferenza Stato Regioni. Solo in questa sede si potranno dettagliare le modalità di applicazione e le eventuali limitazioni della misura a livello nazionale.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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