Minimalismo, nordico o industrial: come scegliere lo stile giusto per casa
Minimalismo, nordico o industrial: come scegliere lo stile giusto per casa
La scelta dello stile della casa deve rispecchiare le proprie esigenze ma soprattutto la personalità. Una zona living può distinguersi per il look industrial, nordico oppure minimal.
Ogni stile può adattarsi alle esigenze individuali, ma è indispensabile conoscere le caratteristiche singolarmente così da adattarsi a ciò che ci rispecchia.
Qual è il miglior stile per la propria casa?
Partiamo dal presupposto che “il miglior stile per la casa” non esiste in quanto ogni scelta è soggettiva e deve rispecchiare le proprie preferenze.
Quando si arreda casa per riuscire a centrare il “look perfetto” occorre chiedersi: cosa piace? Qual è l’idea di ambientazione che ci si immagina? Si vuol dare priorità al minimal o a zone più “corpose”?
Lo stile minimal per chi cerca “ordine”
Lo stile minimalista – anche in casa – rappresenta la scelta di liberarsi del superfluo per dare priorità soltanto a ciò che serve.
Arredare il minimo indispensabile significa far spazio a ciò che è utile, arredando ogni stanza ricorrendo soltanto aquel che si usa con regolarità, senza creare troppi ingombri inutili.
Il principio minimalista è stato ripreso in più occasioni anche da alcuni esperti del settore giapponesi, da Marie Kondo e Hideko Yamashita.
Secondo le due scrittrici giapponesi dare priorità al minimalismo (indipendentemente dal fatto che si tratti di arredare casa o di altri contesti), crea più felicità ma anche soddisfazione.
Al contrario di quel che si possa pensare “avere di più” potrebbe creare più insoddisfazione, mentre pensare soltanto a ciò che serve è un modo per guadagnare tempo e pensare meno ai consumi superflui.
Per un look elegante e raffinato sulle orme del nordico
Lo stile nordico viene definito così perché richiama i territori gelidi del Nord Europa, e qui l’arredamento si mescola tra eleganza ed estetica, tra accoglienza e naturalezza.
Lo stile nordico o anche scandinavo regala un grande senso di armonia, un’atmosfera accogliente e al tempo stesso un rifugio rilassante.
L’obiettivo di un arredamento simile è far incontrare l’uomo con la natura, abolendo anche qui come nel minimal il superfluo, con la sola differenza che ogni zona è contraddistinta da materiali naturali, colori neutri e linee pulite.
I danesi – molti legati allo stile nordico – descrivono questo insieme di complementi con la parola “Hygge”, che significa stare bene e ritrovare sé stessi, ottenendo felicità e un grande senso di appagamento.
Lo stile industrial che non passa mai di moda
L’origine dello stile industrial risale ai tempi della Guerra Mondiale, quando sorgeva la necessità di ridimensionare i grandi spazi produttivi dismessi a causa dei conflitti. Questo look è contraddistinto da mobili in metallo, in ferro, mattoni a vista e un grande open space.
Oggi – seppur adattato allo stile contemporaneo – l’arredamento industriale mantiene il suo fascino urbano e con evidenti collegamenti alle metropoli e ai suoi loft space.
Ma a far da padrone è il design semplice e deciso, che non lascia spazio ad eccessi decorativi che risulterebbero superflui e inutili.
I materiali sono “privi di colore” e talvolta sono invecchiati, gli ambienti si arricchiscono di elementi costruiti in metallo, acciaio, ferro e alluminio, ma senza tralasciare il cemento, la pietra e la resina.
In un’ottica più moderna e differenziante figura il legno massello, che mantenendo sempre l’aspetto industriale contribuisce a rendere l’ambiente più accogliente.
Come arredare la casa con lo stile “giusto”
Abbiamo appurato che arredare casa scegliendo lo stile che reputiamo più appropriato dev’essere una considerazione individuale. Per comprendere quale possa essere il look più adeguato vanno presi in considerazione degli elementi chiave.
Il primo tra tutti è l’atmosfera che si vuole dare alla casa. Se l’idea è quella di donare calore e comfort, allora è preferibile dare priorità al nordico, altrimenti l’industriale per un tocco più moderno e scenografico.
Infine vanno valutati spazi e luce: l’industrial mira a far prevalere la luce naturale per far esaltare i materiali scuri, mentre lo stile nordico illumina quelle stanze che risultano essere più buie.
Il minimal è lo stile più ibrido tra i restanti due “look”, ecco perché potrebbe essere un buon compromesso per personalizzarlo a piacere ma senza volumizzare inutilmente l’ambiente della casa.
Per capire meglio come questi stili prendono forma negli arredi contemporanei può essere utile scoprire da vicino alcune proposte di specialisti del settore in cui minimal, nordico e moderno si incontrano in modo sorprendente
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