Forse non lo sai, ma questo è il borgo più cercato su Google: qui vogliono andarci tutti

Pubblicato il 2 Dicembre 2025 alle 08:00 Autore: Roberto Arciola
Secondo l’ultima indagine condotta da Moveo, magazine di Telepass, in collaborazione con esperti di digital marketing e content strategy
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In un’Italia sempre più attratta dal fascino dei piccoli centri storici, la ricerca di destinazioni autentiche si conferma in forte crescita.

Secondo l’ultima indagine condotta da Moveo, magazine di Telepass, in collaborazione con esperti di digital marketing e content strategy, il borgo più cercato su Google in Italia nel 2024 è ancora una volta Otranto, una perla pugliese che si affaccia direttamente sul mare Adriatico, meta ambita da viaggiatori alla ricerca di paesaggi mozzafiato, storia e cultura.

Il borgo più ricercato dagli italiani

Otranto, con i suoi 5.570 abitanti, è un comune della provincia di Lecce noto a livello internazionale non solo per la sua posizione geografica – è il comune più orientale d’Italia, con Punta Palascìa che segna il punto più a est della penisola – ma anche per il suo ricco patrimonio storico e naturalistico. Il borgo si distingue per il suo antico centro storico, dominato dall’imponente castello e dalla cattedrale normanna, che custodisce il celebre mosaico pavimentale medievale, e per la sua vivace tradizione culturale. Dal 2010 il centro storico di Otranto è riconosciuto come Patrimonio Culturale dell’UNESCO, e nel dicembre 2025 ospiterà eventi di rilievo come “Alba dei Popoli 2026”, una manifestazione che celebra la prima luce d’Italia con concerti e spettacoli.

La classifica stilata da Moveo prende in considerazione il volume di ricerche su Google relative ai borghi presenti nella lista ufficiale de “I borghi più belli d’Italia”. L’intento non era decretare il borgo più bello, ma evidenziare quello che suscita maggior interesse online. Otranto conferma così il suo appeal, grazie anche alle sue spiagge, ai suggestivi paesaggi naturali che includono tratti di costa sabbiosa e rocciosa, e al Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito per preservare la biodiversità e la ricchezza storica del territorio.

La graduatoria 2024 conferma la predilezione degli utenti italiani per i borghi affacciati sul mare, in particolare quelli del Sud e del Centro Italia. Al secondo posto si è piazzata Maratea, in provincia di Potenza, unico comune lucano affacciato sul Mar Tirreno, con i suoi circa 4.500 abitanti. Maratea è celebre per il suo centro storico pittoresco, la costa frastagliata e le numerose grotte marine, nonché per la statua del Redentore che domina il panorama dalla cima del Monte San Biagio. La località è anche nota per l’eredità storica e spirituale, con ben 44 chiese e un fitto intreccio di tradizioni che la rendono una destinazione di grande fascino.

Sul terzo gradino del podio si trova Locorotondo, borgo pugliese di rara bellezza, che conferma l’interesse per la Puglia, regione che si posiziona quarta nella classifica delle regioni più ricercate dagli utenti Google. Seguono nella top ten borghi come Rasiglia in Umbria, nota per le sue sorgenti; Civita di Bagnoreggio nel viterbese, celebre per il suo paesaggio mozzafiato e per essere set di numerosi film e fiction; Cefalù in Sicilia; Spello in provincia di Perugia; Sperlonga nel Lazio; Malcesine in provincia di Verona, con il Castello Scaligero e la funivia per il Monte Baldo; e Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa.

Rispetto allo scorso anno, sono assenti dalla classifica Tropea e Alberobello, due mete molto popolari che però sono uscite dalla lista ufficiale dei Borghi più belli d’Italia, motivo per cui non sono più conteggiate nell’indagine SEO.

Faeto: il borgo con un dialetto del XIII secolo

Tra i piccoli borghi italiani spicca anche Faeto, in provincia di Foggia, che rappresenta una vera e propria rarità linguistica. Qui si parla ancora un dialetto francoprovenzale risalente al XIII secolo, un’eredità lasciata dai coloni francesi giunti durante il dominio degli Angioini. Questo idioma arcaico è considerato uno dei patrimoni linguistici minoritari più preziosi d’Europa ed è tutelato ufficialmente. La comunità di meno di 600 persone che vive a Faeto conserva così un patrimonio culturale unico, che fonde l’identità italiana con influenze linguistiche medievali provenienti dalla Francia.