Nuovo titolo di Stato in arrivo: Btp Italia Sì a partire da giugno. Scadenze e rendimenti

Pubblicato il 22 Maggio 2026 alle 16:35 Autore: Guglielmo Sano
btp italia sì giugno 2026
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In arrivo un nuovo Titolo di Stato, Il Btp Italia Sì sarà disponibile per il mercato retail, quello dei piccoli risparmiatori, a metà giugno. Avrà durata di 5 anni e pagherà cedole semestrali.

L’annuncio direttamente dal Ministero del Tesoro. In arrivo un nuovo Titolo di Stato indicizzato all’inflazione. Si chiamerà Btp Italia Sì. Sulla scia dei precedenti, il buono sarà dedicato al mercato retail, cioè quello dei piccoli risparmiatori. Rispetto agli altri titoli avrà una durata leggermente inferiore. Dopo appena 5 anni si potrà ritirare capitale e premio finale dello 0,6% lordo. Nel frattempo, l’investimento garantirà una cedola semestrale.

Btp Italia Sì: 5 anni, cedole semestrali e premio finale dello 0,6%

Il Btp Italia Sì potrà essere acquistato a partire da metà giugno. I giorni del collocamento, a meno di chiusure anticipate causate da elevata domanda, sono fissati tra lunedì 15 giugno e le ore 13 di venerdì 19 giugno. Ancora presto, dunque, per avere un quadro chiaro dei rendimenti.

Il tasso minimo su cui si potrà contare verrà comunicato venerdì 12 giugno. A quel punto potrebbe subire delle variazioni a seconda delle oscillazioni di mercato ma solo al rialzo. In ogni caso, il valore della cedola sarà molto più semplice da calcolare rispetto alle scorse emissioni di Btp Italia. Bisognerà aggiungere al tasso fisso garantito il tasso di inflazione relativo al periodo di riferimento.

Per i rendimenti basta calcolare tasso fisso garantito più tasso inflazione

Per le scorse emissioni il tasso fisso garantito veniva applicato alla quota capitale investita già ricalcolata al tasso di inflazione. Il meccanismo di calcola che regola il Btp Italia Sì invece renderà immediata la quantificazione dell’importo che si andrà a incassare.

Tra l’altro, tale meccanismo permette di ricevere sempre il tasso fisso garantito anche se i prezzi al consumo scendono. Quindi, anche in caso di inflazione negativa il rendimento resta lo stesso mentre con le precedenti emissioni il Tesoro recuperava lo scostamento con trattenute sulle cedole successive in caso di deflazione.

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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