•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: lunedì, 10 marzo, 2014

articolo scritto da:

Morando: tagliare l’Irap invece dell’Irpef

Lo scontro nel governativo sembra alle porte: proprio pochi giorni fa i sindacati avevano accolto positivamente l’intenzione di Renzi di tagliare l’Irpef per una cifra di 10 miliardi circa, al posto della diminuzione dell’Irap. Proprio oggi, però, è il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Enrico Morando, a sostenere la necessità del taglio dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive al fine di rilanciare il lavoro.

Infatti, in un’intervista al Messaggero, Il Mattino e l’Unità, il vice di Padoan a viale XX Settembre, insiste sulla sua personale posizione: per la crescita è preferibile tagliare l’ Irap rispetto al taglio delle tasse sul reddito. Avvalora poi la presa di posizione del Ministro dell’Economia quando afferma che non vi debbano essere “mezze misure nel 2014: o tutto sull’Irap o tutto sull’Irpef. L’anno prossimo il contrario”. L’ottica non è quella di un progetto da qui a pochi mesi, bensì pluriennale. Solo così i propositi “avranno una efficacia maggiore rispetto a quelli precedenti che sono stati spalmati su platee troppo grandi”.

morando2

Per Morando l’equazione è semplice: se verranno tagliati i tributi sulle aziende, gli imprenditori potranno assumere di più e quindi sarà rilanciato contestualmente il lavoro (“cari imprenditori non abbiate paura di assumere”). La copertura sarebbe la stessa che Renzi aveva esposto per il taglio dell’Irpef: diminuzione della spesa (spending review), rientro dei capitali fuggiti precedentemente in Svizzera, lotta all’evasione fiscale. Infine il vice di Padoan, torna sulla tassa sul lavoro: avendo sostenuto l’importanza del taglio dell’Irap, dichiara come si possa, contemporaneamente, diminuire il prelievo Irpef sulle lavoratrici alla prima occupazione o che riprendono a lavorare dopo anni di inattività. Un compromesso che ritiene più che sostenibile.

 

Daniele Errera

 

sondaggio legge elettorale

sondaggio legge elettorale

Quanto conosci Donald Trump? Clicca sul suo volto e fai il quiz!

Quiz Donald Trump

Termometro delle voluttà

La ricetta di Orlando

La ricetta di Orlando

Elezioni Francia

Elezioni Francia

Tutte le elezioni del 2017

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2017

Nipoti di Maritain

Nipoti di Maritain

articolo scritto da:

8 Commenti

  1. Alessandro Tantussi ha scritto:

    IRAP o IRPEF? A cosa deve destinare Renzi i 10 miliardi di euro che ha promesso? Abbassare l’IRAP e non l’IRPEF. Gli sgravi alle imprese si trasformano in investimenti (domanda aggregata) e sviluppo. Gli sgravi ai consumatori (per quelli che guadagnano oltre il minimo di sopravvivenza) nei periodi di crisi, quando è alta la PROPENSIONE AL RISPARMIO, non si trasformano in domanda. La gente tende a non SPENDERE perché teme il futuro, e quindi tende ad accumulare ogni ulteriore entrata per far fronte ad eventuali difficoltà future. Comunque, anche se gli sgravi si trasformassero in spesa, avrebbero un effetto moltiplicativo del reddito inferiore e quindi la crescita del PIL sarebbe inferiore. Lo stimolo alla DOMANDA AGGREGATA è maggiore se gli sgravi sono concessi alle imprese e maggiore sarbbe l’effetto diretto sull’occupazione perchè per le imprese diminuirebbe il costo del lavoro.

  2. Massimo Siliato ha scritto:

    Basta regali alle imprese , e’ ora di rimpolpare le buste paga di chi non riesce piu’ a mettere in tavola un piatto di minestra per i figli .

  3. Riccardo Moni ha scritto:

    la propensione al risparmio per chi guadagna meno di 1500 euro mi sembra un po’ azzardata… credo sarebbero “capitali” destinati direttamente ai consumi

  4. Alessandro Tantussi ha scritto:

    certo, ma non tutti i diopendenti guadagnano 1500 euro e in molte famiglie i redditi sono 2. Poi ci sono le famiglie con uno o più componenti che percepiscono la pensione. Lo sgravio IRPEF andrebbe anche a favore delle famiglie che non hanno grandi problemi di reddito, famiglie che, temendo per ifuturo o volendo dare una sicurezza ai figli, risparmiaerbbero tutta la maggior entrata conseguente allo sgravio irpef. E comunque lo sgravio IRPEF ha una minor ricaduta sull’occupazione. Non pensare che tutti i dipendenti, in Italia, siano messi male…

  5. Ignazio Farinello ha scritto:

    meglio crea lavoro

  6. Angelo Masia ha scritto:

    sempre dalla parte dei più deboli

  7. Pallino Pinco ha scritto:

    Investi in cose che nessuno può comprare e poi ci si lamenta se si finisce in deflazione per svuotare magazini strapieni 😀 super trollico!!!

  8. Alessandro Tantussi ha scritto:

    se si rimpolpa la busta paga il piatto in tavola ci si mette una volta sola. Se si danno alle imprese (non agli imprenditori) restano ritte, non licenziano e magari assumono. Così i dipendenti il piatto in tavola per i loro figli lo potranno mettere tutti i giorni. E’ l’ora di farla finita di prendersela con le imprese che sono il motore dell’economia.

Lascia un commento