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pubblicato: mercoledì, 27 agosto, 2014

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Enti locali, conti in rosso per 1.424 società partecipate: si va verso taglio

5.624 le società partecipate sottoposte alla lente d’ingrandimento della spending review dal commissario straordinario Carlo Cottarelli. Di queste, 1.424 hanno i conti in rosso e 1.075 non hanno ancora reso pubblico il bilancio 2012. Una fotografia impietosa quella che emerge dallo studio sulle società partecipate dagli enti locali pubblicato ieri sul sito www.revisionedellaspesa.gov.it. Un settore, quello delle municipalizzate, che fa rilevare una situazione di inefficienza nella gestione di fondi statali pressoché identica dal Nord al Sud del Paese. Sul totale delle società analizzate, infatti, solo 1.132 hanno i conti in ordine e presentano un indice elevato di Roe (return of equity, l’indicatore di redditività di un’azienda). Sono 150, invece, le imprese statali che hanno bruciato il capitale iniziale.

Secondo le stime di Cottarelli e del suo staff, si potrebbe passare dalle oltre 8.000 aziende attualmente esistenti a non più di 1.000 nel prossimo tiennio. Con un risparmio considerevole per i contribuenti che si aggirerebbe intorno ai 2-3 miliardi di euro. Molte di queste società potrebbero essere tranquillamente chiuse, altre municipalizzate potrebbero fondersi tra di loro.  Una miniera d’oro, dunque, che da anni si traduce in sperpero di denaro pubblico a fronte di una conduzione clientelare e localistica della politica federalista che ha mostrato il suo volto peggiore. Una situazione ancora recuperabile, però, tant’è che il”Programma di razionalizzazione delle partecipate locali”, messo a punto da Cottarelli e dai tecnici di viale XX settembre, sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Una giungla, quelle delle partecipate, su cui il tandem Renzi-Padoan potrebbe decidere di mettere ordine sin da subito per evitare di approvare il decreto “Sblocca Italia” a costo zero. D’altronde, entro il 15 ottobre, il governo deve presentare la legge di stabilità per il 2015, e molti fondi a copertura della manovra potrebbero arrivare proprio dalle indicazioni di Cottarelli contenute nello studio sulle partecipate.

governo renzi

MUNICIPALIZZATE – La mappa delle municipalizzate (gestite, controllate o solo partecipate dagli enti locali) evidenzia come gli sprechi siano equamente diffusi su tutto il territorio nazionale. Nel Lazio, per esempio, sono più di 15  i milioni di euro persi dalla società “Fiera di Roma” nel 2012 per la gestione dell’omonima struttura, voluta dalla giunta Veltroni e posseduta al 58% dalla Camera di Commercio di Roma e al 21% dal Campidoglio. La peggiore perfomance per una municipalizzata, poi, si registra in Veneto, dove la “Cmv spa”, società controllata al 100% dal comune di Venezia che gestisce, fra le altre cose, il Casinò della città, ha un buco patrimoniale di oltre 20,3 milioni di euro. E l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Le municipalizzate intaccano il bilancio dello Stato per 450 milioni di euro. Un “poltronificio” – lo definisce stamattina  Repubblica – che occupa 37 mila persone.

SBLOCCA ITALIA:VERSO TAGLIO PARTECIPATE NON ESSENZIALI – Stretta in arrivo sulle partecipate degli enti locali già con lo Sblocca Italia. Come riferiscono fonti qualificate, si va verso l’eliminazione delle società che non emettono servizi essenziali, incentivi all’aggregazione e alla quotazione per chi fornisce servizi di trasporto pubblico e rifiuti. Una scelta definitiva ancora non è stata fatta.

Carmela Adinolfi

 

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8 Commenti

  1. Lorenzo Gucciarelli ha scritto:

    Tagliare subito le partecipate visto che molte sono partecipate di “comodo”… se la partecipata ha un nesso economico con la casa “madre” allora va bene e si tiene altrimenti deve essere vietata perchè i risultati negativi di questa si ripercuotono sul Comune o altro ente che sia…

  2. Elenio Bergomi ha scritto:

    Sicuramente è colpa di Grillo e del M5S. Vero Termometro ?

  3. Davide Bolli ha scritto:

    Tranquillo non tagliano questi sono posti dei loro amici m parenti

  4. Piero Bazzoni ha scritto:

    Tutte dirette da politici e sindacalisti incapaci. Adesso con Renzi è ora di cambiare.

  5. Massimo Morelli ha scritto:

    Godo

  6. MarioAliberti ha scritto:

    Altro che taglio alle società partecipate.  Servirebbero punizioni esemplari e liste di proscrizione per chi le ha create.  In vita mia non ho mai assistito a tale sperpero di denaro pubblico.    Bravo Renzi, mandali a casa.   Non farti impietosire  da pseudo sindacalisti e dai politici che le hanno create.   Vai avanti.

  7. Bruno Roger ha scritto:

    EX CONSIGLIERI PROVINCIALI, FUORI DALLE SOCIETA’ PARTECIPATE
    Consiglieri Provinciali uscenti con incarichi nelle Partecipate. 
    “Come si sa, in base all’art.141 comma5 del Dl 267/2000, i Consiglieri Provinciali
    decaduti a seguito dello scioglimento dei Consigli Provinciali, decadono anche
    da eventuali incarichi loro attribuiti (cda Società Partecipate, Aeroporti e
    quant’altro) restando in carica solo fino alla nomina del successore.
    Purtroppo, per la normativa poco chiara, molti Consiglieri, continuano a svolgere il loro
    mandato nelle partecipate, trascurando il fatto di essere decaduti e creando
    anche delle disparità con i Consiglieri Provinciali appena usciti.
    Sarebbe perciò opportuno che una circolare interpretativa sancisse l’immediata
    cessazione dalla carica, onde evitare che ruoli professionali continuino ad
    essere svolti da politici decaduti dal mandato pubblico.”

  8. scatolettatonno ha scritto:

    forse, sarebbe il caso, prima di scrivere un qualsiasi articolo,  di capire cosa e’ una municipalizzata ed una partecipata

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