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pubblicato: mercoledì, 8 ottobre, 2014

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Why Not, le motivazioni della sentenza “De Magistris consapevole di violare la legge”

de magistris-pd

Una violazione comune e consapevole delle disposizioni di legge“. Lo scrive il tribunale di Roma nelle motivazioni alla sentenza di condanna di Luigi De Magistris e del consulente tecnico Gioacchino Genchi ad un anno e tre mesi di reclusione per abuso d’ufficio sull’acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari. La condanna era stata emessa il 24 settembre scorso e faceva riferimento all’epoca il cui il sindaco di Napoli, attualmente sospeso, era pubblico ministero a Catanzaro e titolare dell’inchiesta denominata “Why not“. I tabulati dei parlamentari, secondo l’accusa acquisiti irregolarmente, erano quelli di Romano Prodi, Francesco Rutelli, Domenico Minniti, Antonio Gentile, Giancarlo Pittelli e Clemente Mastella.

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“La logica era quella di procedere senza rispettare le garanzie per cariche parlamentari, affatto sconosciute, e di giustificare ‘ex post’ le violazioni che fossero emerse per poi sanarle con una ratifica successiva rinviabile ad oltranza”. “L’obiettivo degli imputati  – si legge nelle motivazioni – non era quello investigativo, ma disattendendo le norme, era quello di conoscere il traffico dei parlamentari tramite l’acquisizione di tabulati: attività illecita perchè dolosamente inosservante della legge Boato”.


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1 comments
Beppe Roca
Beppe Roca

E certo doveva chiedere l'autorizzazione ai pregiudicati di montecitorio.......e l'avrebbe avuta, si nei denti, come l'autorizzazione che hanno dato oggi per le intercettazioni di azzollino. VERGOGNA.

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  1. […] giorno dopo le motivazioni della sentenza di condanna del sindaco di Napoli Luigi De Magistris interviene l’allora presidente del Consiglio Prodi. “Mi accusavano di cose che ignoravo […]

  2. Anonimo scrive:

    […] not, interviene uno dei protagonisti involontari di quella storia: Romano Prodi. Il giorno dopo le motivazioni della sentenza di condanna del sindaco di Napoli Luigi De Magistris interviene l’allora presidente del Consiglio Prodi. “Mi accusavano di cose che ignoravo […]