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pubblicato: lunedì, 13 ottobre, 2014

articolo scritto da:

Uscire dall’euro? Potremmo ritrovarci la Troika

E’ il sogno di tanti, da blogger compulsivi alla Byoblu all’obiettivo di partiti cui più che altro interessa la popolarità (presunta) dell’idea, come Lega Nord o Fratelli d’Italia, e più ambiguamente il Movimento 5 Stelle, ma quanto è fattibile e quali conseguenze non desiderate nè immaginate potrebbe portare una’uscita dall’euro?

Non sarebbe la prima volta certamente che un Paese si stacca da una unione monetaria, in fondo è già accaduto con gli socnvolimenti del dopo Guerra Fredda, con la separazione tra Slovacchia e Repubblica Ceca, e maggiormente con l’implosione dell’URSS, quindni con la creazione di diverse monete indipendenti dal rublo.

Tuttavia in nessuno di questi casi si era trattata di un’area con il peso economico, commerciale e finanziario dell’eurozona, ma soprattutto con la complessità che essa rappresenta.

Jens Nordvig ricorda le dimensioni dell’Eurozona e soprattutto dei PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna), ovvero la periferia fragile dell’Europa: l’eurozona rappresenta il 19,5% del PIL mondiale, e i PIIGS il 6,7%, di questo più di metà, ricordiamolo, è rappresentato dall’Italia. In media, come si vede nella tabella successiva, le altre unoni monetarie dissoltesi rappresentavano Paesi con lo 0,1% del PIL.

nordvigfigure2

 Come si vede anche il mercato del debito presenta proporzioni simili, con i PIIGS per ovvi motivi che conosciamo, sovrarappresentati in quest’ultimo, ma è soprattutto nel mercato finanziario e bancario che l’importanza dell’Eurozona è preponderante: Le banche dell’eurozona possiedono il 35% degli asset mondiali e il 34% dei prestiti internazionali, il 25% delle riserve delle banche centrali del mondo è denominato in euro e quasi il 40% degli scambi sui mercati valutari internazionali coinvolge l’euro. Le quote dei PIIGs sono tra il 6 e l’8%.

Se pensiamo che l’ex Unione Sovietica o la Cecoslovacchia erano praticamente tagliate fuori dalla finanza internazionale capiamo come una dissoluzione della nostra unione monetaria avrebbe ripercussioni mondiali.

Di seguito un grafico sulle dimensioni delle economie delle diverse aree di cui si è parlato:

FinalNordvigFigure1

Ma se uscisse solo l’Italia? L’Italia non è una monade isolata nel panorama finanziario, non dimentichiamo che possedendo uno dei più grossi debiti al mondo, di 2000 miliardi di euro, lo si è dovuto piazzare, e anche se dopo la crisi del 2011 una quota sempre maggiore è stata incorporata dalle banche italiane, complici le operazioni di LTRO della BCE, una porzione rilevante rimane in pancia a banche estere, soprattutto francesi, e poi tedesche. Si tratta di una proporzione tra il 30 e il 35% come vediamo nel seguente grafico che illustra bene l’aumento della quota in mani italiane in coincidenza delle operazioni della Banca Centrale Europea:

italia bondholders

Del resto i sistemi bancari dei principali Paesi europei hanno continuato ad acquistare titoli sovrani, e come vediamo di seguito, se in prima fila vi sono stati ovviamente Italia e Spagna che hanno acquistato i propri, poi ci sono anche Germania e Francia che hanno continuato, dopo la parziale pausa del 2011, a farlo, e con i titoli appunto anche di Italia e Spagna, magari a un tasso minore delle banche domestiche dei due Paesi (così che diminuisse la loro esposizione relativa rispetto a queste), ma comunque con ammontare di titoli sovrani in pancia in aumento:

European-bank-holding-of-sovereign-debt-a

Ecco perchè un’uscita dell’Italia dal sistema euro avrebbe ripercussioni molto più complesse e gravi.

E non si sta parlando solo di ciò che nei media si dibatte maggiormente, ovvero dell’inflazione, del costo del petrolio che in base a varie stime aumenterebbe per l’Italia del 40-50% (secondo Nicola Rossi), così come il costo delle importazioni, fondamentali in una economia avanzata in cui ormai non importiamo solo materie prime ma anche semilavorati indispensabili alla nostra manifattura, e neanche dei presunti vantaggi come quelli di un maggior export, come quello ottenuto, ma a tempo limitato, nel 1992 con l’uscta dallo SME e la svalutazione.

No, il problema riguarda il fatto che le centinaia di miliardi in titoli italiani il giorno dop una uscita dall’euro varrebbero molto meno nel patrimonio delle banche francesi e tedesche in cui sono, portando queste banche vicino al fallimento, del resto è quello che i maligni dicono abbia portato la UE ad aiutare (sotto severe condizioni) la Grecia, perchè i crediti verso il Paese ellenico non divenissero completamente carta straccia. E non pensiamo che la cosa riguarderebbe solo l’Italia, se un contagio è avvenuto dalla Grecia verso Italia, Spagna e Portogallo, un contagio ancora maggiore (l’Italia ha una economia n volte maggiore della Grecia) copirebbe Spagna, Portogallo, e probabilmente Francia, con perdita di valore dei loro titoli, anch’essi ovviamente in pancia a banche europee.

Insomma, a rischiare una recessione e una crisi durissima, e questo è il punto, sarebbero proprio quei Paesi che dovrebbero essere la destinazione delle nostre aumentate esportazioni. A quel punto quanto potrebbero acquistare in quelle condizioni?

Non è difficile immaginare che una rinnovata ed aggravata crisi europea, questa volta senza possibilità di intervento di Draghi e della BCE perlomeno per l’Italia (ormai fuori dall’euro) aprirebbe la strada all‘intervento del FMI e degli organismi internazionali, ovvero quella troika che era proprio lo spauracchio e il convitato di pietra cui i fautori dell’uscita dall’euro volevano evitare.

Una fine beffarda pr tutti.

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82 Commenti

  1. Davide Gasparinetti ha scritto:

    Ecco che riparte la campagna del terrore…

  2. Manoah Cammarano ha scritto:

    Ah ecco, invece ora che abbiamo? ma dai per favore!

  3. Adriana Julienne Aubrevoir ha scritto:

    ma non date retta a sti personaggi. Il problema non è l’euro, è il lavoro che manca. Se non hai lo stipendio in euro non ce l’hai nemmeno in lire con la differenza che i beni primari li dovremmo pagare in euro lo stesso, vedi gas e petrolio

  4. Luigi Viglione ha scritto:

    A dovere di cronaca: gas e petrolio si pagano in dollari.

  5. Movimento Libero Perseo ha scritto:

    Termometro, misurati bene la febbre, la troika ce l’abbiamo da più di 3 anni. Detto ciò con un referendum, visto i tempi , si da modo agli speculatori di pararsi il culo e finire di rovinare il paese. La cosa andrebbe fatta dalla mattina alla sera.

  6. Movimento Libero Perseo ha scritto:

    Ricordiamoci che il sig. Monti ci ha già fatto ricomprare una gran parte del debito per salvare i suoi amichetti.

  7. Sandro Santececca ha scritto:

    li puoi pagare in dollari o rubli o Yen, con una moneta nostra lo pagheremmo 10 volte tanto a causa della svalutazione del suo costo sul mercato internazionale. Il problema non è la moneta che resta uno strumento il cui valore è dettato dalla Forza del suo Paese. il Problema è che se non crei lavoro in Italia, inutile sperare di far circolare qualsivoglia moneta adotti, Euro o Grillos o Lire. Tutto si riduce ad un misero referendum senza valore che non serve altro a destabilizzare un Paese che va sempre più giù. Sono i mercati internazionali che fanno la differenza, altrimenti facciamo come a Cuba e viviamo senza nulla da poter comprare o esportare.. basta col qualunquismo.

  8. Alfredo Bartolini ha scritto:

    Ben venga la troika se ci impone e ci scrive la legge su falso in bilancio, reato voto di scambio, abolizione della prescrizione, legge sul riciclaggio ecc, ecc…….

  9. Fabio Di Lenola ha scritto:

    L’articolista fa bene a sottolineare la complessità dell’eventuale decisione di abbandonare l’euro.. ma ci sono modi e modi per abbandonare l’euro.. il punto è che l’euro , salvo radicali trasformazioni dell’area monetaria (trasferimenti fiscali da paesi in surplus a paesi in deficit , abbandono dell’austerità , unificazione dei debiti pubblici ecc ecc) , è destinato cmq a finire , come messo ben in evidenza dal manifesto pubblicato sul Financial Times , sottoscritto da molti autorevoli economisti di estrazioni tra le più diverse..
    Alcuni brevi punti sulle questioni sollevate..
    L’aumento del 40-45% del costo del petrolio è del tutto irrealistico e privo di senso.. Bagnai ha prodotto un modello econometrico sull’aumento del costo della benzina , ad esempio , a livelli del tutto irrisori.. il modello è stato ritenuto attendibile perfino da Puglisi , economista liberista vicino a Monti..
    Nel caso si uscisse dall’euro , la strategia da adottare non sarebbe il mercantilismo e queste per due motivi tra i tanti..
    1) il modello export-led , alla lunga è fallimentare.. se ne stanno accorgendo tutti , anche gli economisti più conservatori..
    2) il mondo è un sistema chiuso , è impossibile per la totalità delle nazioni incorrere e produrre surplus commerciale..
    Per quanto riguarda il nostro debito , una volta usciti dovrà necessariamente essere riconvertito nella nuova valuta.. ergo sarà garantito al 100% dalla banca d’Italia senza rischi di sorta.. da che mondo è mondo il debito pubblico è sempre garantito dalla banca centrale.. l’esempio della BCE è lampante..

  10. Davide Gasparinetti ha scritto:

    Accidenti ben 6 premi Nobel non la pensano come te…sono veramente indeciso a chi dare retta….
    http://www.ilsole24ore.com/articlegallery/notizie/2013/sei-premi-nobel-contro-euro/index.shtml

  11. Irene Moretto ha scritto:

    Perché invece adesso decidiamo noi ?????

  12. Paola Mercuri ha scritto:

    sveglia la troika già cè…..

  13. Angelina Di Gregorio ha scritto:

    Lo sa anche Grillo che non si può uscire dall’euro, perchè ci sono trattati internazionali sottoscritti. Si può uscire dalla UE, ma pagando tutti i debiti!

  14. Alessandro Cappelli ha scritto:

    ce la ritroveremo lo stesso

  15. Luca Gabbi ha scritto:

    Ma invece di commentare a random aprite e leggete!!! Capireste un sacco di cose per cui è un titolo logico, oltre al fatto che capireste il succo del discorso che, come si evince dai vostri commenti, non avete capito.
    Grazie.

  16. Stefania Pellerucci ha scritto:

    Già ….. perchè fra qualche mese, senza uscire dall’euro, cosa ci ritroveremo? Finitela di sparare scemenze!!

  17. Alberto Tosetto ha scritto:

    ricomprare i propri debiti, aspetta, mmm è giusto.

  18. Giuliano Caponi ha scritto:

    Sandro Santececca il qualunquismo qua lo fai tu, con rispetto parlando, colle sparate sulla benzina che volerà di prezzo. Ci sono economisti che di euro exit si occupano giornalmente, non tra un caffè e un altro, e non esiste alcuna correlazione matematica e parallela non solo tra prezzo della benzina e svalutazione monetaria ma anche tra inflazione e svalutazione monetaria. Se hai interesse a non fare figure barbine puoi informarti qui goofynomics.blogspot.com/2013/08/de-benza-italica-anteprima-non-tecnica.html?m=1 altrimenti resta tutto a livello di “mio cugggino”.

  19. Nicola Romano ha scritto:

    Certe cose lasciamole dire a chi ha interesse a creare sfascio,o a chi non sa nemmeno di cosa stia parlando.Si può sopportare da Salvini che è poco più di un analfabeta,ma andare oltre è ridicolo.

  20. Mariella Cosentino ha scritto:

    in tutto questo Terremoto politico finanziario, non riesco a capire una cosa. Perche’ tutti quei paesi che che m non vogliono essere sudditi dell’america ,o della Nato ,Vengono considerati dittatoriali o di destra. forse c’e’ sfuggito qualcosa, oppure ci stanno solo prendendo in giro ,manomettendo la realta’ storica

  21. Artemisia Gentileschi ha scritto:

    Fabio Di Lenola: non hai detto la fine che farebbero i risparmi degli italiani in euro. ….sarà come in Argentina? Una svalutazione del 80 PC , oppure grillo ha la bacchetta magica?

  22. Artemisia Gentileschi ha scritto:

    Possibile che nessuno parli della sorte dei risparmi?

  23. Davide Gasparinetti ha scritto:

    lo dicono anche fior di premi Nobel…ovviamente analfabeti.

  24. Alessandra Zaccari ha scritto:

    intanto usciamo. Poi la Troika la prendiamo a calci in culo se arriva.

  25. Giovanni LG Zanoli ha scritto:

    Saremo sempre un paese di pecoroni, pronti a seguire chi urla più forte per poi dargli addosso quando le cose vanno male.

  26. Giovanni LG Zanoli ha scritto:

    Bene, e arrivata anche la nazi, a sem a post

  27. Dolly Nuzzo ha scritto:

    ma pensano prima di parlare? se si mi preoccupo se no sappiano che uscire dall’euro ci metterebbe a terra. Peggio ma molto peggio di adesso

  28. Nicola Romano ha scritto:

    Forse analfabeti,più probabilmente interessati.Questi Soloni,parlano portando ad esempio l’Inghilterra e altri Paesi mai utilizzatori dell’Euro.Errore tecnico gravissimo.Solo un analfabeta non considera che in dodici anni,anzi quattordici,perchè la conversione è avvenuta prima,ormai il sistema monetario e finanziario si è completamente immerso nel meccanismo valutario dell’Euro,determonando un processo di trasformazione,laddove decidessimo che,come minimo richiederebbe

  29. Silvano Sussi ha scritto:

    Balle…..

  30. Salvatore Platania ha scritto:

    la troika che animale è ? forse volevano scrivere la Troia.

  31. Giancarlo De Luca ha scritto:

    Se si esce dell’euro la troia non esiste ora stiamo sotto dittatura della bce

  32. Giancarlo De Luca ha scritto:

    Ma chi te lo ha detto svizzera Inghilterra Russia Svezia ecc ecc non hanno euro e non ci vagano neanche

  33. Nicola Romano ha scritto:

    quattro / sei anni di ammortamento processi,così come avvenuto nel passaggio tra Lira ed Euro.Processo che sarebbe ancor più complicato se si innestano i processi finanziari nel ritorno,obbligatorio,a quel punto di riconversione per il già emesso,e poi avvio di nuove emissioni di Debito Pubblico.Questo per parlare del problema più evidente e, forse non il più complesso.Così come siamo messi,molto prima che il processo,non dico si completi,ma si avvii pienamente,saremmo rasi al suolo per il crollo completo del sistema bancario,del sistema assicurativo e del sistema previdenziale (questo solo in parte ).Ma di questo i famosi premi Nobel,(piuttosto fantomatici,perchè citati,ma mai nominati)non parlano o,forse non ne capiscono i meccanismi.

  34. Ceccarelli Adelio ha scritto:

    è MEGLIO questi politici dilettanti chè ci sono in italia

  35. Andrea Assistenza Self Everio ha scritto:

    invece adesso ce l’abbiamo già in casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  36. Arnaldo Platano ha scritto:

    Se usciamo da l’euro . Ancora ua volta ki ci guadagna . Sono le banke , perché la lira non la vorra nessuno…quindi la possiamo adoperare come carta igienica …

  37. Movimento Libero Perseo ha scritto:

    Certo, te lo hanno rivenduto, con gli interessi, poi con altrettanti interessi la troika ti renderà altri soldi. Evvia così fino all’esplosione del giochino e del paese. La cura monti funziona alla grande, fino alla morte del paziente. Basta leggersi un paio di numeri e lo spread degli ultimi tre anni per capire la truffa.

  38. Fabrizio Stier ha scritto:

    No! Basta uscire dall’euro per tornare ad essere quel grande paese onesto, ricco e felice che eravamo prima del 2001!
    Grillo ha le idee chiarissime 🙁

  39. Walter Tizzano ha scritto:

    È ridicolo anche solo pensare di uscire dall’euro. Falliremmo in una settimana e faremmo la fine dell’argentina.

  40. Fabio Di Lenola ha scritto:

    duole ripetere i concetti basilari.. svalutazione non è sinonimo di inflazione.. buttate un occhio sull’andamento del cambio euro-dollaro (svalutazione) e poi guardate cosa succede all’inflazione..
    Ps.. il disastro argentino dipende dall’aver agganciato il peso al dollaro.. come l’euro più o meno..

  41. Mario Nardi ha scritto:

    Mo che è sta Troika? Vogliamo per favore parlare italiano?

  42. Fabrizio Stier ha scritto:

    Autorevoli economisti dell’area del dollaro e della Sterlina che si preoccupano della salute dell’euro?
    USA e GB hanno esportato la loro crisi finaziaria (chiamiamola truffa finaziaria) al resto del mondo e ora ci consigliano di sciogliere l’unione monetaria. Chissà perché?
    Forse vinceranno loro, ma qualcuno si ricorda che l’euro è nato per essere una moneta forte per soppiantare il dollaro nel commercio mondiale. Qualcuno crede ancora in questo progetto.

  43. Fabrizio Stier ha scritto:

    Brava!

  44. Fabio Di Lenola ha scritto:

    ehm no.. l’articolo è stato sottoscritto da economisti italiani , francesi , spagnoli e tedeschi.. l’euro ovviamente è un progetto avallato dall’America.. infatti attraverso la tecnocrazia europea controllano tutta la politica estera del vecchio continente.. questione Ucraina docet..

  45. Massimo Giovacchini ha scritto:

    Spiegatelo ai ritardati grillini

  46. Fabrizio Stier ha scritto:

    a differenza dalla sinistra da salotto, che rimpiange gli anni ’70) c’è chi pensa che una svalutazione della nuova lira manderebbe sul lastrico milioni di pensionati (abbiamo 7 pensionati ogni 10 lavoratori).
    I premi nobel americani non sono neutrali nelle critiche all’euro.

  47. Fabrizio Stier ha scritto:

    Certo! Detto da una fan di Di Battista è sicuramente vero!

  48. Cinquestelle Graziella ha scritto:

    condivido Sandro Santececca…ma fallo capire a certi italiani i quali pensano che,uscendo dall’euro, avremmo risolto tutti i ns problemi! Diventeremo tutti ricchi! Facciamoli sognare un po’…

  49. Cinquestelle Graziella ha scritto:

    ma smettila di sognare…io sono grillina ma non sono d’accordo con Grillo sull’uscita dall’euro. Sarebbe un suicidio e falliremmo in poco tempo. Certo che per chi non ha niente con o senza euro..non gli cambia la vita…

  50. Donato Palmieri ha scritto:

    Chi ve lo commissionato questo articolo? La Germania? Le banche? servi..

  51. Fabrizio Stier ha scritto:

    Cinquestelle Graziella la mia era una battuta ironica! 😉

  52. Amaya Wonder Ferrari ha scritto:

    La Troika ce la ritroveremo comunque…
    Il #partitounico gli sta apparecchiando la tavola da tempo!!!

  53. Davide Bolli ha scritto:

    La troia c’è adesso

  54. Adriana Julienne Aubrevoir ha scritto:

    perchè, Viglione, pensi che il dollaro avrebbe un cambio favorevole con la misera, inutile, obsoleta liretta?????

  55. Adriana Julienne Aubrevoir ha scritto:

    L’euro è stato indebolito artatamente proprio perchè se troppo forte verrebbe preferito al dollaro per i pagamenti del petrolio, informatevi.

  56. Adriana Julienne Aubrevoir ha scritto:

    Non dategli più da bere a Grillo

  57. Matteo Busoni ha scritto:

    Quante cazzate. Fuori da euro e da UE!!!

  58. Franco Gulino ha scritto:

    Romano, una sola parola, UNGHERIA, a gennaio ha mandato a fanculo l’euro e stampa moneta propria, ora ha il PIL al +3,2%……….. questi sono i fatti il resto solo chiacchere!

  59. Franco Gulino ha scritto:

    L’ UNGHERIA, a gennaio ha mandato a fanculo l’euro ed il FMI, cacciando dal paese, ora stampa moneta propria ed ha il PIL al +3,2%……….. questi sono i fatti il resto solo chiacchere!

  60. Mario Lanza ha scritto:

    gulino,ci sei mai stato in ungheria? io si,e mi sentivo paperon de paperoni….

  61. Mario Lanza ha scritto:

    ci sei mai stato in ungheria? Ci sono stato a fine maggio,e mi sentivo paperon de paperoni….per favore,se non sapete le cose state zitti (ed astenetevi dal votare cialtroni sfascisti).

  62. Mario Lanza ha scritto:

    di lenola,secondo te invece la lira non s’aggancerebbe ad una moneta piu’ forte,vero? L’intera operazione sarebbe uscire dall’euro per “agganciarci” all’euro….grillo salvini e compagnia bella non sanno manco cosa cazzo stan dicendo,e voi c’andate dietro nel miraggio che tutto torni come negli infausti anni 80.

  63. Mario Lanza ha scritto:

    svalutati del 50%,con grillo salvini e compagnia cantante in viaggio verso altri paesi (preferibilmente paradisi fiscali).

  64. Mario Lanza ha scritto:

    se non te ne sei accorta siam sudditi degli usa dagli anni 50…e l’italia e’ tutto fuorche’ un paese di sinistra (purtroppo).

  65. Mario Lanza ha scritto:

    de luca,svezia ed Inghilterra viaggiano ad anni luce dall’italia…la svizzera,da quando han tolto il segreto bancario,non naviga in buone acque,in quanto alla russia…beh,si vede che viaggi molto poco.

  66. Artemisia Gentileschi ha scritto:

    Noi del popolino ignorante quando abbocchiamo a grillo non capiamo che l’italia non possiede le materie prime ma la nostra è una economia di trasformazione : noi compriamo la materia prima ,poi la lavoriamo e il manufatto lo esportiamo . Quindi senza più euro per pagare le nostre importazioni saremmo costretti a acquistarli pagandole con la.nostra lira …..che nel frattempo (e questo punto lo ammettono anche i grillini) su sarà svalutata quindi più lire e meno euro……ma ci sono le esportazioni qualcuno dirà. ..:è pronto un altro giochino già sperimentato in passato :l ‘ esportatore italiano ,pagato in euro non porta gli euro in Italia per convertirle in lire ma tende a lasciarli all’estero come succede sempre …senza che nessuno possa farci niente:attualmente ne sa qualcosa l’Argentina :gli esportatori argentini che vengono pagati o on euro o in dollari col cavolo portano i soldi on Argentina per convertirli in pesos

  67. Bruno Dezi ha scritto:

    se usciamo dall’ euro nessuno al mondo farà e darà più credito all’Italia

  68. Nicola Romano ha scritto:

    Carissimo Franco Gulino,se me lo consenti,ti do un consiglio.informati su qual è l’ammontare del D.P. dell’Ungheria,quanto di questo debito è inserito nelle Riserve bancarie ungheresi,(pochissimo),nelle Riserve Bancarie Internazionali (ooooooo) Nei fondi Assicurativi Ungheresi(sono quasi inesistenti),Nei Fondi Assicurativi Internazionali(meno di zero).Nei Fondi Pensione Ungheresi (non esistono).Poi,sempre,per esercizio,informati,degli stessi valori,trasferiti al D.P. Italiano.Sono assolutamente certo che certe risposte te le riuscirai a dare da solo.Ultima cosa,se ti fai il calcolo del PIL Ungherese,riportato in valore Euro,poichè come dice Mario Lanza.la moneta non vale nulla,tanto che con l’Euro in tasca è un Pascià,vedrai che vale pressapoco quanto il Piemonte o giù di li,avrai altre risposte.

  69. Mariella Cosentino ha scritto:

    purtroppo me ne sono accorta da molto tempo. quello che mi preoccupa e che mi hanno fatto credere che cera una sinistra, perche’ mi sembra ,a questo punto ,che sinistra vuol dire nato

  70. Simone Serafin ha scritto:

    Infatti basta poco per capire che una Italia gestita come sappiamo se ritorna alla liretta facciamo un tonfo senza fine ….

  71. Giovanni LG Zanoli ha scritto:

    “cè” ? ma porco giuda, non sapete scrivere e vi mettete a parlare di politica? ma per favore

  72. Franco Ramassotto ha scritto:

    Sarebbe una follia, con quale moneta pagheremo petroilio e tutto quello che importiamo? Forse con soldi del Monopoli? Abbiamo bisogno di un opposizione propositiva e competente. Grillo è ormai un tragicomico.

  73. Assunta Rullino ha scritto:

    siamo gia’ in mano a sti figli di troila

  74. Francesca Fedele ha scritto:

    All’idiozia non c’è limite! Grillo non ha scampo, l’Alzheimer purtroppo non si può curare

  75. Franco Gulino ha scritto:

    Ci vado spessissimo perche ho amici, che ora vivono benissimo e mi prendono x fesso perche sto amcora in italia, con una settimana di vacanza vorresti sapere comè l’ungheria?

  76. SamueleTofano ha scritto:

    Mi pare un articolo con diverse inesattezze e scenari privi di senso. In particolare quello di un’uscita della sola Italia – e` evidente che in quel caso paese come la Spagna e la Francia non vorrebbero suicidarsi restando nell’euro, quindi di fatto la moneta unica sparirebbe del tutto. Allora se si basa un articolo su questo genere di congetture prive di senso, mi pare giusto non prenderlo sul serio, come lo stesso autore afferma di non prendere troppo sul serio la politica…

  77. Mauro Casu ha scritto:

    Ma non diciamo cazzate. Qui c’è gente che “campa” con 30k HUF al mese(100 euro scarsi). I tuoi amici che vivono benissimo prendono sicuramente stipendi “occidentali”. Vallo a fare all’operaio ungherese ‘sto discorso del benessere e ti piglia a calci in culo fino a casa tua.

  78. Gianni Balduzzi ha scritto:

    Ciao, vedo nelle ipotesi di asimmetrie.org che si immagina una riduzione di accise nel caso di svalutazione del 40%, mi pare poco realistica che nel turbinio di eventi si decida una operazione del genere ma i effettuata prima, e che sia possibile farlo. In ogni caso io ho accennato solamente ai pericol di rialzo di alcuni prezzi, perchè se ne arlo fin troppo, nell’articolo volvo sottolineare l’impatto a livello europeo della svautazione del valore dei nostri titoli in possesso delle banche italiane ed estere, questo è il pericolo, e le banch non sono aziende a se stanti che possono fallire e chissenefrega, le crisi bancarie sono le cause delle peggiori crisi economiche. Una ciris di banche francesi (le più esposte) che effetto avrebbe su tutta l’economia europea? La domanda iterna, soprattuto quando non si producono beni ad alto valore aggiunto e sulla frontiera tecnologica, non basta, noi produciamo beni che dipendono fortemente dalle condizioni esterne, dai prezzi di semilavorati e componenti, di cui siamo price-taker, e non price-maker come può esserlo la Apple, o anche la SAP, per dire. Quindi una ripresa solo della domanda interna, senza guardare all’offerta e alla competitività porta un aumento dellimport e un peggioramento della bilancia commerciale con ulteriore deflusso di capitali e spinta per ulteriore svalutazione.

  79. Mattia Corsini ha scritto:

    Le banche saranno salvate dai rispettivi stati come la zelanta germania fece ai tempi della crisi dei subprime. Suggerisco di pensare meno alle banche e più all’occupazione. Per i giovani italiani di cui il 50% non lavora occorrono soluzioni che l’eurosistema così concepito non può dare.
    certo se l’austerita non sarà bloccata in tutta europa saranno guai grossi in ogni caso. La semplice uscita dall’euro non basta senza una vera politica industriale, ora assente per manifesto asservimento politico.

  80. Sergio Lucia Giordano ha scritto:

    Quante scemenze

  81. Gianfranco Dattoli ha scritto:

    la troika ?? DRAGHI + BRODI + IL GABIBBO ??

  82. Paolo E Carboni ha scritto:

    Franco Gulino… tu non sai nemmeno dove si trova sulla cartina l’Ungheria se hai queste convinzioni.

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