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pubblicato: lunedì, 13 ottobre, 2014

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Prosegue l’offensiva dell’Isis in Siria e in Iraq

Isis

Le milizie dell’Isis sono a un passo dal raggiungere un duplice risultato: conquistare Kobane, cittadina siriana al confine con la Turchia, e sfondare nella provincia irachena di Anbar, spingendosi così a ridosso di Baghdad. Lo Stato Islamico sarebbe ormai a circa venticinque chilometri dall’aeroporto della capitale irachena. Se Anbar dovesse cadere, l’Isis controllerebbe un territorio vasto oltre cinquecento chilometri: da Baghdad a Raqqa, in Siria.

Le autorità irachene hanno chiesto aiuto agli Usa: i militari e le tribù dell’Iraq che stanno opponendo resistenza all’Isis minacciano infatti di abbandonare la battaglia se gli americani non interverranno in loro aiuto. Sarebbero diecimila i guerriglieri dell’Isis pronti a sferrare l’attacco decisivo nella provincia di Anbar.

I bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Usa non stanno ottenendo i risultati auspicati. A terra, come sottolineato dalla CNN, l’Isis sta incontrando difese molto deboli: forze militari male attrezzate e male guidate che stanno opponendo una resistenza insufficiente. A Washington sono comunque convinti che Baghdad non corra il rischio di capitolare: le forze di sicurezza irachene, coadiuvate dai consiglieri militari Usa, sono in pieno controllo della città, ha detto il segretario della Difesa americano, Chuck Hagel.

Isis 2

Photo by The US ArmyCC BY 2.0

L’avanzata dell’Isis sta mostrando tutti i limiti della strategia Obama e sta costringendo i vertici militari e politici a cercare soluzioni. Il capo di stato maggiore Martin Dempsey ha affermato ad esempio che gli Usa potrebbero decidere di schierare elicotteri militari a bassa quota per condurre attacchi più efficaci contro l’Isis. Ma questo esporrebbe velivoli militari e personale americano a maggiori rischi.

A Kobane, città siriana a poche centinaia di chilometri dal confine con la Turchia, gli scontri vanno avanti da ormai quattro settimane. La resistenza curda ha evitato la capitolazione della città ma l’Isis resta in posizione di vantaggio: si combatte casa per casa e i miliziani dello Stato Islamico controllano circa metà della città.

John Kerry ha parlato dell’assedio di Kobane come di una tragedia, ma ha anche aggiunto che la città al momento non è una priorità nella strategia contro l’Isis: “Abbiamo detto sin dall’inizio che ci sarebbe voluto del tempo per portare la coalizione internazionale a operare al massimo e per rimettere in sesto l’esercito iracheno. La nostra priorità è l’Iraq. È questa la strategia attuale”.

La Turchia ha schierato le proprie truppe lungo il confine ma ha escluso un intervento di terra in solitaria. Ankara ha però accettato di concedere l’uso della base di Incirlik, sud della Turchia, per “l’addestramento di forze dell’opposizione siriana moderata e per l’impego in attività all’interno dell’Iraq e della Siria”. I dettagli devono ancora essere definiti ma Washington ha già detto di aver accolto positivamente lo sviluppo.

Immagine in evidenza: photo by The US ArmyCC BY 2.0


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13 comments
Lello Petrone
Lello Petrone

Macellai italiani, preparatevi a non vendere più il porco!

Francesco Bacci
Francesco Bacci

Guarda che io voglio che Assad sia sostenuto dagli occidentali contro l' Isis. Ritengo sia stupido rovesciare Assad per poi lasciare la Siria in mano ai fanatici islamici. Il vero problema adesso è la Turchia di Erdogan che, in sostanza, ha detto che combatte l'isis solo se gli danno la possibilità di rovesciare Assad. Ma gli usa frenano perchè assad è protetto da Putin e perchè sanno anche che se fan fuori assad gli islamici conquistano la siria intera. E' una situazione molto complessa. I riflettori sono puntati su Erdogan che, per ora, non interviene e fa massacrare i curdi siriani.

Francesco Pippi Di Lauro
Francesco Pippi Di Lauro

secondo me invece so fregnacce...li è tutta una situazione voluta x destabilizzare la siria e andare a mettere le bandierine a stelle strisce al posto di assad...e li stanno facendo avanzare apposta...purtroppo le testate giornalistiche non riportano le informazioni della cia spifferate da snowden...STOP

Francesco Bacci
Francesco Bacci

io ho cercato di spiegarti la situazione. Sinceramente non capisco cosa ci incastrino i palestinesi con l' Isis. Queste storie, come le chiami tu, le riportano tutti i reporter del mondo presenti in Iraq e Siria. Questi giornalisti ci dicono che la strategia di Obama è insufficiente per contrastare l' isis e che ci vorrebbe un intervento di terra. STOP

Francesco Pippi Di Lauro
Francesco Pippi Di Lauro

quindi se si tratta di bombardare palestinesi si rasa al suolo una città, se si tratta di fermare uno stato di nazisti islamici non si bombardano le biciclette?

Francesco Bacci
Francesco Bacci

è un discorso complesso. Per quanto riguarda l'efficacia dei bombardamenti provo a spiegarti le cose in maniera estremamente semplice. Quelli dell'isis sanno che se fanno i convogli di uomini e mezzi (o rifornimenti) i cacciabombardieri usa li fanno saltare in aria. Così i fanatici utilizzano per il rifornimento o per il trasporto truppe motociclette, auto o camion isolati, mascherati da mezzi civili e senza convoglio. I raid aerei sono efficaci solo se quelli dell'isis si riuniscono per lanciare un grosso attacco.

Francesco Pippi Di Lauro
Francesco Pippi Di Lauro

ma se il leader è stato detenuto a Guantanamo per 4 anni prima di essere rilasciato dalla cia, come ha fatto a organzzarsi così? e poi non ho capito una cosa: i caccia possono abbattere ospedali con un missile, e non riescono a colpire i posti dove stanno questi? per eliminare i terroristi dalla palestina si hanno raso al suolo gaza, e per eliminare una minaccia mondiale non riescono a bombardare 4 beduini nel deserto?

Francesco Bacci
Francesco Bacci

Quelli dell' Isis hanno comandanti esperti, veterani di anni e anni di guerriglia. Sanno come muoversi e limitare al minimo le perdite dovute al bombardamento aereo. Possono contare su importanti finanziatori. L'intervento aereo non basta.

Francesco Pippi Di Lauro
Francesco Pippi Di Lauro

ma chi cazzi sta bombardando la coalizione internazionale allora? come fanno ad avanzare ancora? non era poche migliaia di contadini sti miliziani isis? chi li sta aiutando? sembra un esercito addestrato dalla cia!

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  1. […] città siriana di Kobane, sul confine turco, è stata quasi interamente liberata. Nella lotta contro l’Isis, la coalizione […]

  2. […] hanno spiegato a Washington: i militari saranno dislocati a Baghdad, Erbil e nella provincia di Anbar (al confine con la Siria) che da settimane è teatro di un’offensiva dell’Isis: da giugno […]