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pubblicato: venerdì, 24 ottobre, 2014

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Italia-Ue, Renzi: “Su deficit vicini a compromesso ma non prendiamo lezioni da nessuno”

Italia vs Ue: dopo un serrato braccio di ferro, una soluzione alla questione-deficit appare vicina. Le ultime indiscrezioni, infatti, parlano di un compromesso che sarebbe stato individuato tra l’esecutivo italiano, la Commissione Europea e il suo neoeletto presidente Jean-Claude Juncker.

Come riportato da Repubblica, secondo la quale l’accordo è ormai cosa fatta, lo scopo che il governo Renzi si propone è di ricevere dall’Europa un trattamento simile a quello riservato alla Francia, a cui è riservata la possibilità di uno sforamento dello 0,8% del deficit strutturale. Da parte sua, l’istituzione comunitaria sarebbe pronta a concederci “un aggiustamento pari allo 0,25 per cento del deficit strutturale rispetto allo sforamento dello 0,5 per cento” a cui faceva riferimento anche il commissario europeo per gli affari economici, il finlandese Jyrki Katainen (convinto sostenitore dell’austerity), nella discussa lettera inviata al ministro dell’economia Piercarlo Padoan.

Katainen

Il commissario Ue per le finanze, Katainen

A proposito di austerity, anche il Capo dello Stato è intervenuto per dire la sua, in queste ore concitate di frizioni tra Italia ed Europa, a seguito anche della polemica alimentata da Josè Manuel Barroso, secondo il quale Padoan non aveva il diritto di rendere pubblica la lettera di Katainen. Il presidente Napolitano ha dichiarato, nel corso di un incontro formativo sull’Ue al Quirinale di aver letto una bozza del documento del Consiglio, in cui “il termine ‘austerità’ questa volta non compare. Per evitare nuove polemiche qualcuno ha accettato di non menzionarlo forse anche mosso da un complesso di colpa”.

Anche il ministro Padoan si mostra soddisfatto della scomparsa – almeno formale – della tanto temuta austerità, al posto della quale si parla invece “di come sostenere la crescita e gli investimenti, soprattutto privati – senza i quali non si crea lavoro – e di come farlo a livello italiano e Ue”. Padoan ha poi minimizzato la diatriba con Barroso, giustificando la pubblicazione della lettera come un atto dovuto, al fine di fermare sul nascere ogni sorta di speculazione. L’incidente di percorso è ormai acqua passata, e i burocrati italiani ed europei continuano a lavorare in queste ore per una soluzione condivisa, nell’auspicio che non arrivino inaspettate novità dell’ultim’ora.

“Sulla politica economica la discussione come al solito molto è stata tosta, accesa. Ma mi pare sia stato un buon Consiglio europeo”, ha sottolineato Renzi al termine della riunione. Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito le sue posizioni rispetto al rapporto con l’Unione: “Ora bisogna risolvere le nostre questioni, che sono la priorità del governo italiano. Un governo che rispetta tutti ma non si ferma davanti a nessuno“, serve “una presenza più forte dell’Italia, più orgogliosa e determinata: ogni anno l’Italia dà 20 miliardi all’Europa e ne prende indietro una decina, è un Paese che ha una forza e un’autorevolezza fuori discussione, quindi non viene a prendere lezioni o reprimende“. 

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4 Commenti

  1. Annita Mastrodomenico ha scritto:

    Questo borioso mi fa ridere!,. dice che non prendono lezioni da nessuno ma di fatto è steso a 90 gradi e fa tutto quello che gli ordinano di fare
    ….

  2. Matteo Busoni ha scritto:

    Più che lezioni prendi ordini..

  3. wavettore ha scritto:

    Il complotto mondiale non e’ una teoria ed in questo Gioco di Inganno l’Inghilterra spingera’ l’Europa oltre il precipizio.
    Con Jeb Bush, futuro presidente USA, vedremo che da simultanee rivolte sobillate in tanti Paesi Arabi l’unico a trarne beneficio sara’ infine lo Stato di Israele con l’espansione del proprio territorio mentre in Europa e negli USA, le risorse finanziarie “come magia” spariranno attraverso bailouts, tagli fiscali ed elaborate manovre di emergenza che saranno legiferate solo per apparire di beneficio a quei Paesi ma invece disegnate apposta per il loro collasso (eccetto l’Inghilterra che spingera’ l’Europa oltre il precipizio).
    La vecchia economia arrivera’ all’ultima fermata.
    L’Internet avra’ invece la spina staccata.
    Dalla grande poverta’ arrivera’ il caos e l’anarchia mentre l’ingovernabilita’ preparera’ il palco per una Tirannia Mondiale  Sara’ proprio durante il caos che si innalzera’ una voce con la pretesa di sistemare tutto e tutti.
    Nel momento in cui l’Umanita’ sara’ piu’ vulnerabile e confusa, agenti al soldo del Nuovo Ordine del Mondo prenderanno il comando in ogni Paese promettendo “mari e monti” o rubando quel comando con elezioni falsate. In ultimo saranno tutti dittatori, uno per ogni Paese, al tempo stesso servitori di un “popolo scelto”.
    La sola alternativa proviene dalla certezza di questa chiara Direzione.
    http://www.wavevolution.org

  4. Stefano Sonlieti ha scritto:

    Non prende lezioni ma prende ordini. Se cede fa la figura del bomba.

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