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pubblicato: martedì, 18 novembre, 2014

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Diritti Crimea: la denuncia di Human Rights Watch

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Le autorità russe in Crimea non rispettano i diritti civili: a denunciarlo è Human Rights Watch, un’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani. Da quanto la Crimea è passata sotto l’ala della Russia, nella primavera scorsa, le voci dissidenti hanno visto restringersi i propri diritti.

Il report

Il rapporto di Human Rights Watch si compone di 37 pagine nelle quali sono state raccolte interviste e testimonianze a membri della comunità tartara, ma anche a giornalisti, editori, attivisti. Al documento è stato affiancato un video che testimonia le intimidazioni e le aggressioni che in particolare i tartari della Crimea sono costretti a subire.

“Mentre l’attenzione del mondo è tutta per ciò che sta accadendo nell’Ucraina orientale, le violazioni dei diritti civili in Crimea hanno subito un’impennata” ha dichiarato Yulia Gorbunova, che si occupa di Europa e Asia orientale per Human Rights Watch: “Le autorità stanno perseguendo coloro che hanno osato esprimere posizioni apertamente critiche nei confronti dell’operato della Russia nella penisola”.

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Photo by Wikipedia Commons

La nazionalità

Secondo quanto sostiene Human Rights Watch, in Crimea le autorità hanno messo la popolazione di fronte a un bivio: accettare di diventare cittadini russi oppure rifiutare e vivere da stranieri in patria, con il rischio di essere espulsi in futuro. “Mosca non sta davvero offrendo un’opportunità ma sta obbligando i civili a scegliere tra la cittadinanza russa o una vita di discriminazioni – o peggio” ha dichiarato Yulia Gorbunova.

La violazione dei diritti

Affermando di voler prevenire e combattere derive estremiste, le autorità della Crimea hanno spesso proceduto a perquisizioni (in alcuni casi non autorizzate) nelle moschee, nelle abitazioni, nelle scuole della comunità tartara alla ricerca di droga, armi o materiale vietato. Alcuni editori sono stati avvisati: se non cambieranno la loro linea ritenuta anti-russa, le pubblicazioni dovranno cessare.

Human Rights Watch chiede alla Russia e alle autorità della Crimea di permettere l’accesso nella penisola a osservatori internazionali affinché sia fatta piena luce su ciò che sta accadendo nella regione.

Immagine in evidenza: photo by Ralf SchulzeCC BY 2.0


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  1. […] I problemi per la Russia sono cominciati con il colpo di stato di Kiev. Tutti hanno il diritto di proseguire per la propria linea di sviluppo, “questo vale per la Russia come per l’Ucraina” ha detto Putin. In particolare gli Usa, invece, hanno sostenuto un colpo di stato e giustificato violenze e omicidi nell’Est dell’Ucraina in nome della “difesa dei diritti umani”. […]