Elezioni presidenziali Russia 2018: Putin e il respiro da superpotenza

Elezioni presidenziali Russia 2018: Putin e il respiro da superpotenza Il mese di marzo rappresenta un momento importante non solo per la tornata italiana; infatti, si terranno anche per le presidenziali russe. È bene chiarirlo subito: con ogni probabilità, il successore di Vladimir Putin sarà lo stesso Putin. Soprattutto, dato il pronunciamento della Commissione elettorale che ha votato all’unanimità l’esclusione dalla corsa presidenziale di Alexei Navalny, blogger indipendente e tenace oppositore dell’attuale governo russo. Quest’ultimo è considerato da molti l’unica alternativa possibile alla riaffermazione dell’attuale Presidente. Tuttavia, chiunque sarà il prossimo capo dello stato russo, dovrà affrontare sfide ed eredità per la cui gestione occorrerà una grande abilità politica. Elezioni presidenziali Russia: Putin senza rivali Ora, l’esclusione di Navalny ha spianato la strada a Putin per un nuovo mandato al Cremlino. L’indice di gradimento del presidente russo rimane elevato, nonostante un evidente calo negli ultimi due anni. Dunque, la sua vittoria sarebbe potuta essere scontata anche con Navalny in corsa. Un’approvazione quella accordata a Putin derivante soprattutto dai successi internazionali degli ultimi anni. Come quelli in Medio Oriente: presentati all’opinione pubblica russa come una riaffermazione in qualità di superpotenza. Elezioni presidenziali Russia: la crisi economica Questa narrativa, però, si scontra,... View Article