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pubblicato: giovedì, 20 novembre, 2014

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Renzi contestato a Parma, polizia carica i centri sociali

Attimi di tensione a Parma, dove è di scena la visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Si sono infatti registrati scontri tra polizia, centri sociali e sindacalisti della Fiom, scesi in piazza per contestare il premier. Alcuni esponenti dei collettivi hanno provato a sfondare il cordone di polizia che ha risposto con una carica. Lo scontro è avvenuto sotto i portici di via Mazzini, a poche centinaia di metri dal municipio, dove il premier è atteso per un incontro con il consiglio comunale e i sindaci dei comuni alluvionati.

A protestare a ridosso degli sbarramenti con cui le forze dell’ordine hanno blindato il centro, sono circa 50, 60 persone tra militanti dei centri sociali, anarchici, sindacalisti e alcuni rappresentanti della lista l’Altra Emilia Romagna, compresa la candidata alle elezioni regionali Cristina Quintavalla. “La Ue vuole precarieta’, Renzi gliela dara’”. “Licenzi padri precarizzando i figli”, “Matteo Renzi = presidente di Confindustria”, si legge su alcuni cartelloni issati dalla Fiom di Parma.

renzi

Il presidente del Consiglio intanto è in visita allo stabilimento della Pizzarotti, azienda che produce prefabbricati a Ponte Taro, alle porte di Parma. Insieme al premier c’erano anche molti assessori del comune di Parma e il senatore Pd Giorgio Pagliari.

Nel corso dell’incontro con il sindaco Federico Pizzarotti, il premier ha dichiarato: “A Parma abbiamo deciso di dare attenzione ai temi del lavoro perché questa è la priorità. Negli ultimi sei mesi si è bloccata una emorragia di posti di lavoro dopo quasi un milione di posti persi in sei anni. Per cui abbiamo visitato aziende del territorio che investono, anche per far capire il messaggio che imprenditori e lavoratori si tirano su le maniche e lavorano insieme. Parma è una realtà importante sotto molti punti di vista, qua si corre il gran premio dell’innovazione. In mezzo pomeriggio ho visto tante belle storie”.

Sulla questione tasse locali, Renzi ha chiarito: “Presto avremo un’unica tassa comunale di cui voi sindaci siete i responsabili, che i cittadini possono verificare in relazione ai sevizi. Questo potrà funzionare in una logica di una piena collaborazione con l’Anci e porta a un cambiamento radicale del sistema: oggi il fisco prima che caro è complicato”.

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9 Commenti

  1. Alessandra Danti ha scritto:

    vamos col tonfa!

  2. Angelina Di Gregorio ha scritto:

    Centri sociali = facinorosi!

  3. Rita Tosi ha scritto:

    Chi sa come mai!!!!

  4. Fran Salento ha scritto:

    Poliziotti comunisti che usano violenza contro il popolo. Tipico dei regimi comunisti.

  5. Guido Gasperotti ha scritto:

    A Parma lo contestavano come segretario del PD quindi che centra la polizzia?

  6. Piero Bazzoni ha scritto:

    Uno sciopero generale è uno sciopero politico. La CGIL non ha mosso un dito contro le leggi precedenti compresa quella della Fornero, anzi con la concertazione ha portato il suo contributo, Oggi proclama lo sciopero perchè la Camusso non sopporta di non essere convocata. Fanno bene chi sciopera e protesta per il disagio sociale. Non certo i sindacati che hanno appoggiato i governi precedenti.

  7. Lamberto Giusti ha scritto:

    Ma perché non caricano Renzi, magari su un volo verso l’ignoto, insieme a tutti i politici e sindacalisti italiani?

  8. Pingback: Elezioni regionali Emilia Romagna, monito di Pizzarotti al M5S - Termometro Politico

  9. Fosco Massimiliano Magaraggia ha scritto:

    Centri sociali? ma nooo: asociali, piuttosto……

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