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pubblicato: martedì, 2 dicembre, 2014

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Obama dopo Ferguson: “Basta polizia militarizzata”

obama ferguson

Telecamere, equipaggiamenti, una task force. I fatti di Ferguson, con la tensione esplosa negli Stati Uniti e le polemiche per l’operato della polizia soprattutto nei confronti degli afroamericani, spingono Obama a scoprire le carte: i rapporti tra le comunità e le forze dell’ordine verranno rivisti e l’operato degli agenti subirà sostanziali modifiche.

Obama ha riunito i rappresentanti delle forze dell’ordine, quelli religiosi e quelli delle associazioni per la difesa dei diritti umani. Nei prossimi due anni, gli ultimi che Obama passerà da inquilino della Casa Bianca, il presidente promette che si faranno passi avanti: “Non si risolveranno tutti problemi, non sarà abbattuta ogni barriera, ma faremo di tutto perché le cose vadano meglio”.

Equipaggiamenti e telecamere

“Bisogna garantire che all’interno della polizia non si sviluppi una cultura eccessivamente militarizzata” ha dichiarato il presidente. Per questo l’equipaggiamento militare degli agenti subirà un taglio. Inoltre i poliziotti indosseranno delle telecamere portatili che registreranno le loro azioni: in questo modo sarà possibile evidenziare immediatamente le possibili violazioni di un agente di polizia rispetto alle regole d’ingaggio. Obama ha istituito anche una task force con il compito di studiare soluzioni per migliorare l’operato della polizia.

obama, Ferguson, stati uniti

Photo by Daniel BornmanCC BY 2.0

L’opposizione

Obama procederà con un decreto: per il progetto pilota l’amministrazione prevede uno stanziamento di 263 milioni di dollari. Ma non è detto che tutto vada come Obama dice di volere. Il New York Times ha sottolineato infatti che limitare l’equipaggiamento paramilitare alla polizia rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla politica condotta sin dagli attacchi dell’11 settembre. La militarizzazione della polizia è un tassello della più ampia strategia antiterrorismo. Molte autorità locali considerano la polizia un argine indispensabile per il rispetto della sicurezza e la protezione del territorio. Inoltre, il Congresso difficilmente darà il suo sostegno al presidente.

Obama-Ferguson: la polizia e le comunità afroamericane

Obama ha affrontato direttamente uno dei temi emersi con più forza nelle ultime settimane, quello della sfiducia tra le comunità afroamericane del paese e la polizia: “Ferguson ha messo a nudo un problema che non è solo di St. Louis. Nel nostro Paese, dove uno dei principi più importanti è che tutti sono uguali davanti alla legge, troppe persone, soprattutto giovani di colore, non si sentono trattati in maniera giusta. Quando sento alcuni giovani neri che raccontano la loro esperienza e si sentono emarginati e sfiduciati nonostante siano nel giusto, questo viola ciò in cui io credo e l’America in cui credo. Questo non è quello che siamo davvero. E non credo che la maggioranza degli americani voglia questo”.

Le promesse di Obama

Obama ha dichiarato di essere determinato più di altri ad affrontare di petto la questione razziale nel paese: “So che in passato ci sono già state commissioni, task force, discussioni, dibattiti, e non è successo niente” ha detto, “ma stavolta sarà differente e lo sarà perché c’è un presidente degli Stati Uniti profondamente impegnato nel far sì che stavolta sia davvero diverso”.

Immagine in evidenza: photo by USAG – HumphreysCC BY 2.0

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