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pubblicato: venerdì, 13 febbraio, 2015

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Ostruzionismo made in Italy: quando la zuffa è una prassi

ostruzionismo

La zuffa da osteria nella quale, stanotte, si sono cimentati alcuni deputati del Pd e di Sel potrebbe apparire ai più come l’ennesima prova del declino irreversibile della dialettica parlamentare; del naufragio della nobile ars oratoria, frequentata un tempo con severa disciplina dai padri della Patria: la resa del dibattito intellettuale alla scazzottata, secondo quella linea involutiva che va da Cicerone a Bud Spencer. Peccato però che la storia dell’agone parlamentare italiano, sin dal post Risorgimento, sia costellata di episodi – più o meno edificanti – di duro ostruzionismo (o, per dirla all’anglosassone, di filibustering), per cui ogni nostalgico sospiro indirizzato ai tempi aurei della parola risulta ingiustificato.

“Lo scontro più drammatico”

Primavera del 1949. In Aula si discuteva se l’Italia dovesse aderire o meno al Patto Atlantico. “Fu, per unanime riconoscimento, il più aspro e drammatico scontro che si sia svolto nelle aule del Parlamento”, scrive Gianni Corbi su La Repubblica il 15 novembre del 1994. Sul Corriere della Sera – riporta sempre Corbi – si poteva leggere: “All’ improvviso ecco balzare alto sulla mischia il comunista Pajetta che, partito come un razzo dal terzo settore, con tre balzi aerei, da un settore all’altro, è piombato a tuffo nel groviglio di teste, braccia, e gambe e in quel groviglio sparisce inghiottito…”.

Ostruzionismo: la legge truffa del ’53

Dopo le barricate alzate da comunisti e socialisti nel 1951 contro il progetto di difesa civile presentato dal ministro dell’interno Scelba, altra tappa significativa dell’ostruzionismo parlamentare italiano fu la discussione sulla legge elettorale di tipo maggioritario del 1953, bollata dalla sinistra come “legge truffa”: l’Aula – riporta lo storico Giuseppe Mammarella, ripreso da Gianni Corbi – si trasformò in un ring di pugilato. Giulio Andreotti descrisse così quei momenti ad Aldo Cazzullo del Corriere della sera: “Io non sono portato a drammatizzare – sorride Andreotti – però quella volta c’era da aver paura. Le provarono tutte per interrompere la seduta; il presidente del Senato, Giuseppe Paratore, resisteva anche al lancio delle tavolette. Io ero rimasto solo al banco del governo e mi infilai in testa un cestino dei rifiuti. Parevo un marziano. Spano fu fermato prima di far precipitare sulla testa di Paratore una poltrona; mi sibilò: ‘Dopo il voto avrete un nuovo piazzale Loreto’. Paratore si dimise”.

Ostruzionismo: il record di Marco Boato

Poi fu la volta, negli anni Settanta, delle aspre bagarre in salsa Dc in occasione delle leggi sul divorzio e sull’aborto. Ma è con i radicali che l’arte dell’ostruzionismo estremo acquista nuova linfa, prima dei sabotaggi leghisti e della cartellonistica grillina con tanto di hashtag. Nel febbraio del 1981, il deputato radicale Marco Boato tenne un discorso di 18 ore e 5’ contro una norma del ddl Cossiga che riguardava il fermo prolungato da parte della polizia: record. Il regolamento vietava di leggere un discorso scritto e proibiva agli oratori di appoggiarsi al banco. Sul sito di Radio Radicale è possibile leggere questa testimonianza: “Il vicepresidente Luigi Preti, trovandosi a presiedere l’Assemblea durante la notte del 10-11 febbraio 1981, occupata da Boato, ricorse al binocolo per verificare se l’oratore si servisse di appoggi o tentasse di sedersi, e gli negò più volte di sorseggiare un cappuccino, attenendosi strettamente al regolamento, che ammette soltanto l’uso di acqua zuccherata”. Nessuna scazzottata in questo caso, ma 18 ore di discorso avrebbero steso anche Mike Tyson.

Antonio Atte


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21 comments
Sergio Jí Ào Radano
Sergio Jí Ào Radano

Dimmi chi ti governa e ti dirò chi sei, italia gran paese di merda. vergogna infinita.

Eugenio Policriti
Eugenio Policriti

se tu mi dai na cosa a me io te do na cosa a te Se tu non mi dai na cosa a me io non ti do na coa a te e lomo campa e i coioni vanno a votà

Arcuri Adriano
Arcuri Adriano

Non gli danno la poltrona, che vogliono , e s incaxxxxo.

Luigi Scarrà
Luigi Scarrà

questa è la fotografia perfetta che raffigura i ...parlamentari italia eletti in parlamento...con questo personaggi da circolo dove vogliamo andare.

Francesco Santoro
Francesco Santoro

Ma questi signori,si fa per dire,perlopiu'nominati,disoccupati,falliti,che ronzano in parlamento con un cellulare all'orecchio è un tablet sottobraccio,chi cazzo si credono di essere.Sono proprio una feccia e li chiamiamo onorevoli.Vorrei un redivivo Toto' che con la sua arte li mandasse elegantemente a fff..!

Marco Soggiu
Marco Soggiu

X quale motivo. .poi non si sa'.. Ma come è possibile che dei corrotti Bisticcino con dei corrotti. Mah????????

Angelo Tataranno
Angelo Tataranno

RISSA Rissa e pugni a Montecitorio mentre si cambia la Costituzione. C’è chi finisce in ambulatorio e chi riporta qualche lussazione. Molto vivace il contraddittorio: non sembra proprio una… “discussione”! In passerella un gran repertorio di parolacce con qualche spintone. Di cosa si parlasse non è noto, forse di regole elettorali, di come si può regolar il voto per cittadini che sono uguali. Regola prima : « Ogni candidato dev’essere campion …di pugilato!» VOX 13 febbraio 2015

59pmMagri
59pmMagri

@TermometroPol queste persone di qualsiasi parte politica vanno espulse non solo da aula ma parlamento. A zero paga .

Mila Sabelli
Mila Sabelli

Quando il cervello lascia il posto alle mani e alla bocca !!!

Marco Camilleri
Marco Camilleri

I dati di fatto parlano chiaro: dove ci sono porcate, mistificazioni, ruberie, reati, soppressione della democrazia e violenza è inevitabile la presenza forte del PD!

Anna Friscia
Anna Friscia

SEL si picchia con PD, lega si azxuffa con ncd, però vengono espulsi solo i 5 stelle per aver pronunciato la parola onestà. Il parlamento italiano ormai è questo

Beppe Roca
Beppe Roca

Che sia uno scandalo o una scazzottata il pd c'è sempre.