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pubblicato: domenica, 22 marzo, 2015

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Bancarotta fraudolenta, procura chiede archiviazione per papà Renzi

tiziano renzi bancarotta

Buone notizie per la famiglia del presidente del Consiglio. La Procura di Genova ha chiesto l’archiviazione per Tiziano Renzi, padre del premier, indagato per bancarotta fraudolenta della piccola azienda di famiglia, la Chil Post Srl. Secondo l’accusa Tiziano Renzi, prima di dichiarare il fallimento della sua società con debiti per 1 milione e 300 mila euro, nel novembre 2013 l’avrebbe spogliata del ramo sano cedendo i beni disponibili alla Eventi6, azienda di proprietà della moglie Laura Bovoli. A insospettire i pm fu il prezzo di vendita da marito a moglie, che sarebbe stato di appena 3000 euro.

I sospetti del curatore fallimentare

Il curatore fallimentare, quindi, avrebbe rilevato passaggi sospetti dei rami d’impresa e uscite di denaro non giustificate: per questo aveva trasmesso la relazione alla Procura della Repubblica. Per gli altri due amministratori subentrati nella gestione societaria nel 2010, Antonello Gabelli e Mariano Massone sono state chiuse le indagini e l’accusa è di bancarotta fraudolenta. Per quel che riguarda Matteo Renzi negli anni in cui era dirigente della società, gli inquirenti non hanno trovato alcun elemento che possa far pensare ad una cattiva amministrazione della Chil.

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