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pubblicato: martedì, 14 aprile, 2015

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Pensioni, Boeri: “Da giugno saranno pagate il primo di ogni mese”

boeri

Cambiare la legge Fornero, garantendo un reddito minimo alle persone appartenenti alla fascia di età 55-65 anni che una volta perso il lavoro si trovano progressivamente in condizioni di povertà. E’ questo uno degli obiettivi che Tito Boeri, presidente dell’Inps, intende perseguire. In un’intervista a Repubblica, Boeri ha sottolineato come non esista un sussidio per gli under 65: “Si calcola che non più di uno su dieci riesce a trovare una nuova occupazione”, e “questo ha provocato un aumento della povertà”.

Le pensioni in essere, però – assicura Boeri – non verranno più toccate: “Pensiamo che si debbano evitare il più possibile interventi sulle pensioni in essere. Se dovessero esserci esigenze finanziare, all’interno del sistema previdenziale, potremmo anche prendere in considerazione interventi sulle pensioni retributive, ma solo per le pensioni alte, molto alte. Non per fare cassa ma per ragioni di equità”.

boeri

“Da giugno – aggiunge Boeri – tutte le prestazioni dell’Inps, dalle pensioni alle indennità di accompagnamento, le pagheremo il primo di ogni mese e non più come adesso in date differenti in relazione alla prestazione e al fondo di gestione. Abbiamo chiesto alle banche di condividere la nostra proposta. Le Poste hanno già accettato, entro mercoledì aspettiamo la risposta degli istituti di credito”.

Un’operazione che, secondo Boeri, dovrà essere a costo zero per lo Stato, il quale “incasserà meno interessi sui ratei che ora paga il 10 o il 16 del mese, in cambio alle banche, che incasseranno prima, abbiamo chiesto di abbassare i costi dei bonifici”.

Brunetta: “A nome di chi parla Boeri?”

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, non sembra però gradire l’idea. Su Twitter l’ex ministro scrive: “In tante interviste, Tito Boeri parla a nome suo o del governo? Di suo pacchetto proposte sono informati Renzi, Padoan e Poletti?”.

“In Def-Pnr nessun riferimento a riforme proposte da Boeri. A nome di chi parla il presidente Inps?”, sottolinea Brunetta in un successivo tweet. “Chi è – si chiede il deputato di FI – il ministro del lavoro italiano, Giuliano Poletti o Tito Boeri? Boeri annuncia anticipo pagamento pensioni al primo del mese. Ne è informato Matteo Renzi? E Pier Carlo Padoan, visti gli inevitabili costi?”.


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6 comments
Antonio Piarulli
Antonio Piarulli

Il passo determinante di Salvini,vende i diamanti della Lega ,meglio li ha svenduti ricavando solo 3.000.000,00 di euro, a fronte di 5 di costo, e compra appartamenti da destinare ai Rom. Direi,davvero un grande,tutti i leghisti plaudono al gesto!

MarcoOrsoGiannini1
MarcoOrsoGiannini1

Caro Boeri.

Ricordati una cosa: il reddito minimo non è una social card. Non sono 200 euro a chi ha più di 4 figli.

Il reddito minimo garantito (detto "di cittadinanza" per non confonderlo col salario orario minimo, altro provvedimento peraltro necessario) deve andare COME IN TUTTO IL MONDO CIVILE CHE CI TIENE ALLA "MOBILITA' SOCIALE" a tutti i disoccupati e non deve essere a tempo. L'unico vincolo è l'accettare un lavoro coerente con le proprie qualifiche onde evitare DEMANSIONAMENTO e con salario orario minimo per non essere sfruttati.

Questo rende il paese un paese di consumo, di sviluppo perchè sai che non sarai mai col culo per terra e consumando aprono le attività, tornano le assunzioni ecc

E' ciò che divide precariato da flex security (è la security che manca in questo paese troppo "flex"). Lo afferma la letteratura specifica e l'esperienza internazionale.

Un sussidio a tempo (tipo USA) non serve a nulla sarebbe solo assistenzialismo privo di valenza macroeconomica di sviluppo.

MA TU QUESTE COSE LE SAI, SOLO CHE NON LE DICI E SONO CERTO PROVERAI A DARE UNA ELEMOSINA DI POCHE CENTINAIA DI EURO SPACCIANDOLA PER REDDITO MINIMO.

FAI SCHIFO QUASI COME RENZI,IL DUO BERSANIA/MONTI CHE CI SIAMO RISPARMIATI PER UN PELO E BRUNETTA