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pubblicato: mercoledì, 22 aprile, 2015

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Ancora Letta contro Renzi: “Sue parole sono metadone per il paese”

“Il racconto di Renzi del paese è metadone” perché “la percezione delle cose vale più del reale” ma “non aiuta a star meglio”. La rivincita. Per ora solo a parole. Enrico Letta è tornato alla ribalta esattamente un anno dopo le sue dimissioni da Presidente del Consiglio. Lo ha fatto prima con il libro “Andare insieme andare lontano” (Mondadori, p.144) uscito proprio ieri nelle librerie, poi con l’annuncio delle sue dimissioni da parlamentare a Che tempo che fa e infine con una girandola di interviste a media italiani e internazionali.

Stamani nel “faccia a faccia” con Giovanni Minoli su Radio 24 è tornato ad attaccare colui che proprio un anno fa lo pugnalò alle spalle con tanto di hashtag “#enricostaisereno”. E la critica esplicita non è solo rivolta allo storytelling del premier ma anche al suo insediamento a Palazzo Chigi. “Come presidente non eletto mi sono sentito a disagio” ha confidato Letta ma “non c’erano alternative alle larghe intese in cui bisognava trovare una persona che riuscisse a tenere insieme tutti, se no la legislatura non partiva”. Come dire: caro Matteo, invece di spodestarmi, saremmo dovuti andare a votare perché le alternative c’erano eccome.

Critiche all’Italicum

Sono giorni frenetici, questi, per il governo. Prima i fatti. Lunedì scorso l’Italicum è arrivato in commissione Affari Costituzionali della Camera e Matteo Renzi ha imposto la sostituzione di 10 componenti della minoranza contrari al disegno di legge approvato in prima lettura sia a Montecitorio che a Palazzo Madama. Oggi la commissione ha dato il via libera al testo con la partecipazione al voto solo degli esponenti di maggioranza e il 27 inizierà la discussione in aula.

Il premier vuole chiudere prima delle Regionali. Enrico Letta, confermando la linea tenuta nei giorni precedenti, lascia aperte le porte a qualunque opzione: “Se voterò l’Italicum? Bisogna vedere come sarà” dice succinto. Ma Minoli lo incalza: “Ma è questo l’Italicum (non ci saranno modifiche per non tornare al Senato, ndr)”. “Lo vedremo” svia l’ex premier confidando in eventuali miglioramenti. Poi attacca: “in Italia una sola legge elettorale è stata approvata a maggioranza stretta, il Porcellum, ed è stata un disastro mentre le altre, Mattarellum e quelle della prima Repubblica, sono state approvate a maggioranze larghe perché, come ha detto Renzi stesso, le regole del gioco si fanno tutte insieme”. Ergo: “C’è bisogno di una maggioranza larga”.

enrico letta libro renzi

“Jobs act non è sufficiente”

Letta non lesina critiche al premier anche sul fronte delle riforme strutturali, partendo dal tanto decantato jobs act: “è un passo avanti ma non sufficiente” e “c’è ancora molto da fare”. E cosa? “Oggi il vero problema è la disoccupazione e c’è bisogno di tutelare i lavoratori che il lavoro lo hanno perso” ma “le tutele crescenti non ci sono ancora a sufficienza. Bisogna aggiungere tutele”.

“Errore abolire Mare Nostrum”

Interviste su interviste, dicevamo. Il caso Libia all’ordine del giorno. Sia al Financial Times di Londra che al Les Echos di Parigi dichiara che “bisogna far partire un dispositivo di tipo Mare Nostrum a livello europeo”. Fu proprio il governo Letta-Alfano ad istituire Mare Nostrum nel novembre 2013 dopo la strage di Lampedusa ma poi il governo Renzi smantellò tutto per far posto a un’operazione, Tritone, più povera e meno funzionale. “Per la questione sulla Libia sarebbe stato non male, per esempio, se l’Unione Europea avesse nominato uno come Romano Prodi a occuparsi di questo” ha dichiarato lo stesso Letta a Mix 24 escludendo comunque una “soluzione militare” perché “molto complicata”.

Quale futuro per Letta?

Secondo alcuni sono gli ultimi vagiti prima della morte (politica, naturalmente). Secondo altri, un nuovo grido di battaglia. Ma la copertina della sua nuova fatica letteraria, qualche indicazione in più la concede: “come dice un proverbio africano, se vuoi correre veloce vai da solo, se vuoi andare lontano devi farlo insieme”. Breve citazione che racchiude un manifesto programmatico. Intanto dal primo settembre Letta andrà a vivere del “suo lavoro”: dirigerà la scuola di affari internazionali Sciences Po di Parigi e si dimetterà da deputato. E le malelingue si sono già scatenate: con questi chiari di luna, si sa, l’opposizione è meglio farla fuori dal Palazzo. In futuro, si vedrà.

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39 Commenti

  1. Adolfo Valenti ha scritto:

    Vuol dimettersi…non semini veleno!!!

  2. Adolfo Valenti ha scritto:

    Il successo lo da la gente!!! Lui era un leader di transito…piaceva ma non entusiasmava.

  3. Alessandra Bollini ha scritto:

    Letta si è svegliato tardi

  4. Gianni Naglieri ha scritto:

    Renzi e’ esattamente il contrario……entusiasmava…..ma potrebbe non piacere più.

  5. Mario Lanata ha scritto:

    ma la gente quando ha dato il successo a Renzi?
    forse al 1.893.422 cittadini che alle primarie del PD lo hanno indicato come segretario…
    Numeri, non sensazioni

  6. Adolfo Valenti ha scritto:

    Le Europee le ha vinte nettamente…no!!! E’ il partito socialdemocratico più cospicuo in Europa…fatti!!! Non entusiasma…ai posteri

  7. Adolfo Valenti ha scritto:

    LETTA Temporeggiatore…RENZI Iperattivo nonostante un manipolo incredibile di avversari…compresi alcuni del suo partito. Non male per un cosidetto…parvenu!!!

  8. Moscardi Fernando ha scritto:

    te, sonnifero

  9. Raffaele Zullo ha scritto:

    Si é dimesso o no???

  10. Renzo Massarenti ha scritto:

    Il suo partito? ma che partito ha Renzi? lui non ha partito, lui insegue il consenso da ovunque giunga. Non l’ho mai considerato molto, ma per un po’ mi aveva illuso……appunto: “illuso”

  11. Paolo De Marzi ha scritto:

    Renzi e il suo governo sono il cancro dell’italia

  12. Fioravanti Lorena ha scritto:

    e basta non se ne può più …..i politici invece di pensare a risolvare i problemi pensano solo a criticarsi …….andate a f………………….

  13. Arnaldo Platano ha scritto:

    A me sempra che il metadone lo prende lui….

  14. Francesco Coraggio ha scritto:

    Questi signori quando sono contro qualcuno…fanno la sua fortuna. Letta = acqua calda

  15. Adolfo Valenti ha scritto:

    Il partito e’ esattamente quello…come piace alle varie anime che lo compongono. I consensi ci sono…dei denigratori Renzi se ne frega…e fa bene. Chi offende dimostra nervosismo e impotenza.

  16. Fernando Giannoni ha scritto:

    Le sue parole sono state non la palude, ma le sabbie mobili. Non riesco a capire perché persone intelligenti cadono così in basso. Vai a Parigi e non ti curare di nulla.

  17. Donato Fioretti ha scritto:

    Parafrasando Uolter: serenamente…pacatamente!

  18. Nora Picone ha scritto:

    Ha ragione!

  19. Nora Picone ha scritto:

    Iperattivo vuol dire fare bene?

  20. Graziano Fagotti ha scritto:

    Vai a parigi e porta anche il tuo zio

  21. Angelina Di Gregorio ha scritto:

    Il metadone è nelle sue parole soporifere!

  22. Aldo Alborghetti ha scritto:

    È dura la sconfitta!!!!!

  23. Umberto Hvalic ha scritto:

    rosicone a scoppio ritardato (mentale)…

  24. Umberto Hvalic ha scritto:

    intelligenti!!!!!!!??

  25. Edgard Smonty Tizi ha scritto:

    Non doveva andare in Francia?

  26. Patrizia Patty ha scritto:

    Si sbaglia di grosso…..sono inneschi sparsi!

  27. Maria Grazia Capra ha scritto:

    Viperoso … ha imparato da D’Alema?

  28. Marco Mazzarisi ha scritto:

    Ritirati.

  29. Roberto Valentini ha scritto:

    Letta ti stimo, però un giudizio su Renzi io aspetterei, perché potrebbe anche riuscire a risollevare l’Italia.

  30. Maria Stella Lo Re ha scritto:

    bravi, a voi piacevano le chiacchiere da intellettuali retrò della vecchia sinistra che portavano sempre a un bel nulla di fatto. Facile non sporcarsi le mani e lasciare affondare il paese!!!!! Cosa ha fatto prima, la bella sinistra di stipendiati al governo? chiacchiere!!!!!!!!!!! solo chiacchiere!!!!!!!!!!! Almeno lui ci mette la faccia a rischio di perdere quel bel consenso che per decenni e decenni è stato conquistato, consolidato e mantenuto dalla sinistra, quella vecchia sinistra dei soli concetti (rispettabilissimi) che, a quanto si è appurato, portano però solo a un vicolo cieco

  31. Lamberto Giusti ha scritto:

    La guerra delle camomille…

  32. Graziella Mossini ha scritto:

    la minoranza pd non ha le palle di sfanculare renzi

  33. Martino Giusti ha scritto:

    È evidente che Renzi & C. usano un sapone eccellente per lavarsi le mani. Tu parli di consenso ma dimmi… quante volte si è crociato Renzi nelle schede elettorali?

  34. Enrico Corsetti ha scritto:

    Perche lui invece……………gli ha dato la coca?

  35. Luisa Bacocchia ha scritto:

    sempre migliore di te

  36. Vittorio Ascalone ha scritto:

    Osservazioni fuori luogo, dettate da un astio e livore non ancora sopito. Comprensibili, ma non giustificabili umanamente .

  37. Riccardo Demaria ha scritto:

    Letta si dimentica che la sua sostituzione è stata proposta da Renzi ma è stata votata quasi all’unanimita’ dalla direzione del partito, 136 favorevoli e contrari solo 16.

  38. Lilia Zouaghi ha scritto:

    il rancore degli sconfitti

  39. Marcello Novelli ha scritto:

    Se servono per sconfiggere l’eroina di questi anni, ben vengano.

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