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pubblicato: domenica, 17 maggio, 2015

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Il blocco degli scrutini divide i sindacati

scuola blocco scrutini

Il blocco degli scrutini, annunciato ieri dai Cobas come risposta alle minacce si precettazione dell’Autorità di garanzia degli scioperi, divide i sindacati. “Nessuna sponda ai Cobas sul blocco degli scrutini, ma il governo deve rispettare l’impegno di dialogare con il sindacato” afferma il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan, che intervistata dalla Stampa si dissocia dalla linea dura ed esclude lo stop agli scrutini: “il blocco crea disagio alle famiglie e agli studenti. Ci stiamo spendendo per evitare una situazione così grave. Il governo e anche il sindacato devono assumersi le loro responsabilità. Riconosciamo che, per la prima volta dopo anni di tagli, vediamo un numero cospicuo di assunzioni e di risorse per la scuola”.

Cosa manca nella riforma? “Occorre più collegialità tra chi lavora nella scuola, le famiglie, gli studenti e le comunità locali. Non abbiamo pregiudizi nei confronti di un preside con più poteri. Il problema è come queste nuove prerogative vengono usate da un dirigente scolastico-manager. Mi riferisco alla valutazione degli insegnanti dopo un anno di prova e alla distribuzione di 220 milioni di euro in base al merito”. “È sbagliato – continua Furlan – dare a pioggia soldi a tutte le scuole. Le risorse devono andare innanzi tutto alle scuole di frontiera che più affrontano il disagio”.

Blocco scrutini, Mirabelli: “Priorità agli studenti”

“Tutelare il diritto degli studenti ad ottenere le valutazioni annuali deve essere una priorità”. Il presidente emerito della corte costituzionale Cesare Mirabelli, in un’intervista al Messaggero, interviene così sull’ipotesi di un blocco degli scrutini. “Lo sciopero è un diritto collettivo costituzionalmente garantito. Naturalmente allo stesso tempo vanno tutelati i servizi pubblici essenziali. Dunque è tollerabile uno slittamento dei tempi previsti per gli scrutini ma non è accettabile che siano presi in ostaggio i diritti degli studenti che a fine corso aspettano una valutazione, specie se dovessero essere messi a rischio gli esami di stato”.


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6 comments
Franco Lo Vecchio
Franco Lo Vecchio

Codardi o non codardi, con l'ennesima controriforma sulla scuola, fatta in nome dei TAGLI e nient'altro dei TAGLI, si rischia di restare disoccupati (perché non parlare anche dei posti di lavoro? Dove sta scritto che non devo parlare del mio posto di lavoro?) alle soglie dei 60 anni. Il blocco degli scrutini è la sola arma per incidere. Il resto, capirete cosa possa importare ad un premier forte dei numeri in parlamento!

Salvo Meli
Salvo Meli

Lo sciopero degli scrutini è illegittimo, perché non è mera astensione dal lavoro, ma si blocca la normale attività della scuola a danno degli studenti.

Mori Guido
Mori Guido

Trovo la posizione della Cgil indecorosa. La scuola italiana é ormai allo sfascio più totale e proteggere la classe degli insegnanti é pura demagogia. Ci si sieda a un tavolo, tutti assieme e si decida il futuro di questo paese.

Mori Guido
Mori Guido

Codardia ? Mi pare folle questo sciopero.

Emanuele Martini
Emanuele Martini

La codardia è della Cgil che come al solito fa una cosa facile facile va in piazza...dice no

Franco Lo Vecchio
Franco Lo Vecchio

Ma c'era qualcuno disposto a scommettere sulla codardia della CISL e della UIL? Per colpa loro, siamo ridotte colle pezze al culo!