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pubblicato: giovedì, 18 giugno, 2015

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Quote rifugiati: il Financial Times dà ragione a Renzi

Renzi "Non cambierò l'Italicum"

Quote rifugiati: sostegno inaspettato al premier italiano dall’autorevole quotidiano britannico, ha ragione a chiedere all’Ue di condividere le responsabilità sui profughi.

Quote migranti: un alleato inaspettato

Sulla proposta italiana sull’immigrazione si continua a discutere in Europa, d’altra parte, Matteo Renzi appare sempre più isolato. A lanciargli un salvagente inaspettato è stato il Financial Times.

L’autorevole quotidiano britannico non ha mai risparmiato le sue critiche al premier, inoltre, è proprio il Regno Unito il partner europeo maggiormente ostile al sistema delle quote ma questa volta, come risulta dal titolo dell’editoriale in questione, non si può ignorare “il grido di rabbia dell’Italia sulla crisi degli immigrati Ue”.

Quote migranti: Cameron non cede

Ha ragione Renzi a chiedere che anche gli altri stati membri dell’Unione Europea condividano il peso dell’accoglienza dei rifugiati, questo è il succo dell’editoriale del Financial Times; il Regno Unitonon si tiri indietro e accetti la quota che gli spetta” il suggerimento al governo Cameron.

quote

La Grecia e l’Italia, dati di Frontex risalenti a fine maggio 2015, hanno visto sbarcare sulle proprie coste 50mila profughi ciascuno a fronte dei 150mila totali arrivati in Europa. Tuttavia, l’inquilino del n.10 di Downing Street non accenna a cedimenti: aiuti e risorse dalla Gran Bretagna ma di accogliere profughi non se ne parla, ha ribadito anche ieri dall’Expo di Milano a margine della visita al padiglione britannico.

Quote migranti: la rabbia italiana

Secondo il Financial Times non si può chiedere a Renzi di “soffrire in silenzio”, insomma, la sua insistenza “è comprensibile”. L’Europa sul tema immigrazione sta giocando solo di rimessa, si evidenzia dal quotidiano, è ora di passare all’attacco. Bisogna, innanzitutto, organizzare dei centri d’accoglienza, non solo in Italia e Grecia ma anche in Spagna, dove si possano individuare gli aventi diritto all’asilo (e gli altri? Rispedirli a casa, in pratica, rispondono dal quotidiano).

Inoltre, l’azione di contrasto a trafficanti e scafisti deve essere intensificata, distruggendo i “barconi”. In ultima analisi, “occorre una politica che da un lato permetta di condividere in maniera equa il peso dei rifugiati e limiti con credibilità il flusso attraverso il Mediterraneo nei prossimi anni”.

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6 Commenti

  1. Massimiliano Roberto Gandini ha scritto:

    Da sempre ECRE e UNHCR criticano il concordato Dublino II. Quale governo lo ha siglato?

  2. Francesco Demare ha scritto:

    Peccato che non si chiama Angela

  3. Ignazio Farinello ha scritto:

    Sono una stupidata , vanno fermati gli arrivi e iniziare i rimpatri . L Europa e gli europei non ne vogliono più .

  4. Giancarlo Cervoli ha scritto:

    l’Italia si ritiri dal trattato di Dublino e questa Europa che sa dare solo ordini e salva le banche e affossa la gente,così non ci serve.

  5. Maurizio Monina ha scritto:

    Attenzione! Avere ragione non è’ sempre una cosa positiva.Come dice il proverbio ….la ragione…..

  6. Mario Lanata ha scritto:

    basta che non ci mandino i loro in eccesso…..
    ma il problema non si pone… nessunovuole fermarsi in italia… giustamente..

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