•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: domenica, 12 luglio, 2015

articolo scritto da:

Crisi Grecia – Aggiornamenti – Riunione ristretta Tsipras-Merkel-Hollande, Renzi ancora escluso

crisi grecia eurozona

Crisi Grecia – Aggiornamenti – Merkel: “no a un accordo a tutti i costi”

Gli aggiornamenti si rincorrono sulle agenzie di stampa internazionali in questa giornata di febbrili trattative.

Dopo il nulla di fatto nell’Eurogruppo di ieri, in cui si è consumato il contrasto tra la linea dura di Schauble e dei ministri di Finlandia, Paesi Bassi, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Slovacchia, Slovenia, e quella dialogante di Italia e Francia, secondo indiscrezioni appoggiata anche da Mario Draghi.

Crisi Grecia, immagine Schauble

L’ostacolo più grosso per la Germania e i Paesi del Nord-Est è la fiducia inesistente in Tsipras, che ha vinto le elezioni su una piattaforma di rottura rispetto alla Troika, ha riassunto i dipendenti pubblici della TV di Stato, ha aumentato la spesa con alcuni sussidi per l’energia elettrica, ha rifiutato le proposte dei creditori indicendo improvvisamente un referendum in cui ha appoggiato la fazione del No uscita vincitrice, e 3 giorni dopo questa vittoria, una volta vista la fermezza dei creditori stessi ha sottoposto un elenco di proposte che riproducono quasi esattamente quanto il referendum ha rifiutato. Non c’è fiducia che effettivamente la Grecia approvi queste proposte e le metta in atto, e non c’è la volontà di concedere altro credito, in particolare i 53,5 miliardi, da molti giudicati anche insufficienti, per 3 anni.

Crisi Grecia, immagine di Tsipras e Merkel

Crisi Grecia: le novit delle ultime ore e le posizioni in campo

Vediamo gli aggiornamenti dalla riunione dei capi di Stato e di governo dell’eurozona per punti:

– Vertice ristretto, si deciderà tutto in un incontro tra Tsipras, Merkel, Hollande, Tusk, Renzi ancora escluso

– Si parla di un fondo lussemburghese di 50 miliardi in cui andrebbero i proventi delle privatizzazioni greche, come fondo di garanzia a fronte degli ulteriori prestiti alla Grecia

– La presidente lituana: “Se facciamo il confronto con la situazione che abbiamo avuto in Argentina una decina di anni fa, il debito greco è ora tre volte quello, e stiamo parlando di un paese che fa parte dell’eurozona”, “Se si vogliono veramente fare le riforme si possono fare in una notte, come abbiamo fatto in Lituania durante la crisi”

– Riforme entro mercoledì: questa sarebbe la richiesta fatta alla Grecia, riguardo le modifiche della legislazione su pensioni, IVA, e privatizzazioni. Renzi :” rispetto all’inizio siamo più vicini a un accordo”

– Per Dijiselbloem, che ha passato la palla ai capi di Stato e di governo, ci sono ancora un paio di questioni aperte, ma vede alcuni progressi

– Angela Merkel: la più importante moneta, ovvero la fiducia, è andata persa, no a un accordo a tutti i costi. D’accordo con lei anche il premier maltese

– Sembra emergere l’orientamento di verificare puntualmente l’adozione da parte del Parlamento greco delle riforme promesse dal premier Tsipras, già da domani. E solo a quel punto si discuterà della possibilitàà di un finanziamento o addirittura di un terzo bail-out

– La Russia sta considerando la possibilità di rifornire di carburante la Grecia per sostenere la ripresa economica del paese. Lo ha detto il ministro dell’energia, Alexander Novak, citato dalle agenzie russe.

– Schulz: “Dobbiamo raggiungere un accordo oggi e credo che ce la faremo, è in gioco il futuro dell’Europa”

– Hollande: “La Francia farà di tutto perchè un accordo sia raggiunto stasera”

 

 

 


L’inglese impeccabile di Virginia Raggi – CLICCA IL VIDEO

L'inglese impeccabile di Virginia Raggi

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Ultimo giorno di sondaggi: chi vincerà il referendum costituzionale?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

9 comments
Anna Maria Marazzi
Anna Maria Marazzi

Che maniera di dare la notizia! È una riunione a tre Renzi non è l' unico escluso mi pare

Anna Maria Marazzi
Anna Maria Marazzi

Beh certo...andava bene quando l' onore dell Italia era nelle mani del sig.B! !!

Pietro Appollonio
Pietro Appollonio

L'italia e stata da sempre una nazione rispettata in tutti i continenti,e stata culla di cultura,e gli Italiani sono sempre stati considerati come esempio dalle altre culture Europee e non solo...se oggi l' IItalia non siede al tavolo delle decisioni,perchè e rappresentata da uno che in europa e considerato come il 2 di coppe con la briscola a spada.....L'unica colpa degli Italiani e che non abbiamo le palle per cambiare questa situazione che ci sta dilaniando....

Salvo Marino
Salvo Marino

solo gli italiani possono dare retta a un buffone quale renzi... basta gurdarlo, notare le espressioni, è veramente ridicolo e vergognoso ... ma agli italiani si sa, piace essere presi per il culo, vedi i berlusconiani e ora i renziani ... UGUALI!.

Mimmo Roselli
Mimmo Roselli

renzi escluso perche' dopo la grecia tocca a noi.....

Adalberto Ivaldi
Adalberto Ivaldi

ma che commenti stolti! è l'Italia, o meglio, sono gl'italiani che sono irrilevanti, Renzi semplicemente li rappresenta. la volete capire che se il massimo d'intelligenza che riuscite a secernere è la derisione del capo del governo, a maggior ragione, e giustamente, vi derideranno tutti gli stranieri?

Marco Natoni
Marco Natoni

Renzi salverà l'Euro semplicemente continuando a essere ininfluente.

Alois Redaelle
Alois Redaelle

Non mi sembra che molti europei del sud si chiedano quanto abbiano già avuto la Grecia dall’Europa senza corrispettivo economico. In questo Paese, adducendo scuse “scarica barile” parecchi greci hanno evitato di pagare imposte e tasse e piangendo miseria, non sempre hanno onorato il pagamento di utenze o tal gente si è fatta carico degli oneri di funzionamento di servizi pubblici come: scuole, trasporti, ecc. Tuttora troppi ellenici pretendono vivere nel Paese del “Ben Godi”, fingendo di non sapere che gli europei hanno già dato molto e la Grecia ha preso troppo! Ora, che faranno? Probabilmente troveranno altri benefattori disposti a farsi spennare per convenienze politiche, o forse, NO? Comunque sia ora devono iniziare ad arrangiarsi e dar prova di sapersi amministrare. In Germania si dice: «Wer viel beginnt, zu nichts es bringt». Oppure:«Wer zuviel anfängt, führt nichts richtig durch». La Grecia ha tirato troppo la corda!