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pubblicato: domenica, 26 luglio, 2015

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Spending review, Gutgeld promette tagli alla sanità

Tagli alla sanità, fase uno. La spending review del governo parte da qui e ad annunciarla ci pensa il commissario alla revisione della spesa e parlamentare Pd Yoram Gutgeld. “Abbiamo ospedali gestisti bene ed altri meno bene con squilibri nella gestione economica di decine di milioni. Noi crediamo che sia giusto prevedere che questi ospedali facciano uno sforzo per equilibrare la gestione economica nell’arco di un determinato numero di anni” annuncia a Repubblica il fedelissimo di Renzi che  conferma anche l’obiettivo della spending review: tagliare 10 miliardi nel mondo della sanità.

Un percorso non facile, prima bisogna oliare alcuni meccanismi. “I meccanismi dovranno essere concordati con la conferenza Stato-Regioni. Sarà un processo progressivo”. Soprattutto perché ci sono “differenze importanti tra Regioni e all’interno di singole regioni nelle prescrizioni di esami clinici. Uno dei motivi è la cosiddetta medicina difensiva, esami prescritti per non incorrere nel rischio di cause legali dei pazienti”. “Su questo fronte c’è già un lavoro del ministero per risolvere questo problema che vorremmo accelerare”.

Yoram Gutgeld in primo piano

Per la diagnostica, dice il commissario, “ragioneremo insieme alla Conferenza Stato-Regioni su obiettivi specifici utilizzando soglie di riferimento”. Esclude che con queste misure sulla sanità ci sia il rischio di disagio sociale, “anzi – assicura Gutgeld – questo nuovo approccio per rendere le strutture più efficienti porterà nel tempo non solo un risparmio ma un miglior livello di servizio”. Poi, continua il commissario, “c’è la questione degli acquisti. È una vecchia storia, ma ora la risolviamo. Le stazioni appaltati da giovedì scorso sono una trentina. Da settembre lavoreremo sul calendario delle gare nazionali e regionali a partire dal gennaio 2016. L’idea”, continua Gutgeld riferendosi alla spending review, “è quella di dare servizi di maggiore qualità non di fare macelleria sociale”.

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8 Commenti

  1. Frammenti di Utopia ha scritto:

    Fallimento del P.I.L. come indicatore nel misurare il benestare della popolazione, automatizzazione della produzione, nuove filosofie industriali e produttive che unite ad avere un sostegno economico permanente attendono la follia di un mondo che strizza l’occhio alla qualità di vita senza affannarsi da una guerra di cifre statistiche.
    Il problema della sindrome economica di Stoccolma.
    https://goo.gl/6CleWf

  2. Gabriele Hakim ha scritto:

    Lo sanno tutti che diminuendo le spese la qualità migliora…

  3. Francesco Olandese ha scritto:

    Nella sanità ci sono buchi neri di spreco che rasentano l’indecenza, un mare di soldi letteralmente buttati via: esami inutili, ricoveri inutili, inefficienze, spese degli strumenti assurdamente diverse, disorganizzazioni, squilibri di personale, e via andare, intervenire su tutto questo è imperativo!

  4. Nicola Michele Donvito ha scritto:

    Se tu speri che chi interverrà attualmente lo farà per ridurre gli sprechi di cui parli e non per distruggere attraverso lo stillicidio economico la sanità pubblica, come tutte le altre poche cose che ancora funzionavano in Italia, sei un povero illuso e ahimè disinformato dalla propaganda mediatica di regime.

  5. Francesco Olandese ha scritto:

    Grazie, mo me lo segno…

  6. Mario Lanata ha scritto:

    meno malattie?

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