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pubblicato: mercoledì, 12 agosto, 2015

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Riforme, Romani (FI): “Sì al dialogo, no alla Grosse Koalition”

italicum romani

Partecipare al referendum del prossimo anno parteggiando per il sì. E’ questo l’obiettivo di Forza Italia secondo il capogruppo al Senato Paolo Romani, che chiede a Renzi di aprire un serio dialogo per migliorare l’impianto delle riforme costituzionali, in modo da arrivare al temuto referendum con un ampio fronte a favore. Ma come spiegato dal senatore forzista a Repubblica, “in queste condizioni deve metterci Renzi. Sta a lui riaprire in minima parte il cantiere della riforma costituzionale e ripensare l’Italicum”.

Romani chiarisce i punti chiave: “La Costituzione deve essere chiara e tangibile. Introdurre il Senato elettivo non è un tecnicismo, né un espediente per perdere tempo. È un passaggio fondamentale. Questa è una legislatura costituente. Porterà a un referendum e sarebbe virtuoso che il Parlamento nella sua stragrande maggioranza potesse dare indicazione a favore delle riforme approvate, a differenza di quanto avvenuto nel 2005”. E spera che a settembre, al rientro dalle vacanze, ci sia qualcuno disponibile ad aprire il tavolo delle trattative, per giungere ad “una carta costituzionale condivisa che vada ben oltre la maggioranza, che ad oggi sulla riforma maggioranza non è”.

Paolo Romani Capogruppo Fi Senato

Romani: no asse con sinistra dem né Grosse Koalition

Romani spiega che FI non farà asse con la sinistra dem e le altre opposizioni sul Senato elettivo – “noi siamo una forza responsabile. Non giochiamo con le minoranze di un altro partito” – e sull’Italicum attacca: “è nato vecchio. In Italia non c’è un sistema bipartitico, al massimo tripartitico. E una forza che si afferma col 30 per cento non può ottenere un premio che ne raddoppi di fatto i seggi”. Con una sola via possibile: “torniamo alle vecchie buone coalizioni, pur coi loro difetti”.

Sottolineando come non ci sia in programma alcun incontro tra Renzi e Berlusconi, Romani parla anche di una possibile crisi di governo a causa dell’opposizione della sinistra dem, smentendo l’ipotesi di Grande Coalizione auspicata dal collega di partito Renato Brunetta: “non è all’ordine del giorno. Nasce subito dopo le elezioni quando gli elettori non hanno espresso una volontà chiara. Non siamo in quella fase”. Ma aggiunge: “Altra cosa è lavorare alle regole, lo si può fare mentre il governo continua a svolgere i suoi compiti”.

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4 Commenti

  1. Nunzia Improta ha scritto:

    Da quando c’e questo non voto piu forza italia! Mandatelo viaaaaaaa!

  2. Arnaldo Platano ha scritto:

    Romano fissi i paletti . Poverettooo, se la riforma dell senato non passa ? Si va diritto al voto ??? È ho l’impressione che si andrà dinuovo alla fiducia. Xrke basta vedere gli emendamenti che a presentato Calderoli ??? È sono prondo a scommettere che passera… altrimeti tanti , ma tanti rimarranno disoccupati….. forza Renzi … non mollare. Buttiamo a mare questa zavorra.basta col pin ponc …che per a provare una legge ci vogliono anni. Mendre il mondo viaggia alla velocità della luce……

  3. Alessandro Iacopinelli ha scritto:

    ma forza italia crede ancora di contare qualcosa? ma si è accorta che nel giro di 4 anni ha subito 3 scissioni?senza contare i parlamentari che a titolo personale hanno abbandonato il partito

  4. Adolfo Valenti ha scritto:

    Qualcuno serio e’ rimasto in quel partito…di paraculo e peripatetici

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