Risultati elezioni Bolzano: centrosinistra e centrodestra al ballottaggio, ma si rischia un nuovo stallo

Pubblicato il 9 Maggio 2016 alle 10:12 Autore: Emanuele Vena
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Risultati elezioni Bolzano: centrosinistra e centrodestra al ballottaggio, ma si rischia un nuovo stallo

Renzo Caramaschi, già city manager ed ora candidato per il centrosinistra – PD, Sinistra Die Linke e lista civica personale – è il primo classificato in un primo turno che conferma un alto livello di frammentazione. Questo il verdetto delle elezioni comunali tenutesi ieri a Bolzano, ad un anno di distanza dalla rielezione di Luigi Spagnolli, sindaco di centrosinistra dimessosi appena 4 mesi dopo nell’impossibilità di tenere unita una stabile maggioranza di governo.

Caramaschi ha ottenuto il 22.32% dei voti validi, staccando di circa 4 punti Mario Tagnin, il più votato in un’area di centrodestra spaccata in due tra lui e Giorgio Holzmann – ex AN e sostenuto dalla deputata forzista altoatesina Michaela Biancofiore, ormai in rotta di collisione con i vertici del proprio partito – che si è fermato poco sotto il 5%.

Nuovamente fuori dal ballottaggio il M5S, che guadagna 2 punti rispetto ad un anno fa ma si ferma all’11%, a quasi 8 punti di distanza dalla soglia per il secondo turno. Fuori dal ballottaggio anche Christoph Baur – candidato della Südtiroler Volkspartei (SVP), partito che nel 2015 era alleato con Spagnolli – che ha ottenuto poco meno del 16%.

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Risultati elezioni Bolzano: l’appoggio dell’SVP potrebbe non bastare

Ma nonostante il mancato accesso al ballottaggio, a svolgere un ruolo decisivo al secondo turno previsto il 22 maggio – e nella conseguente formazione della nuova maggioranza consiliare – potrebbe essere proprio l’SVP. Il partito ha infatti ottenuto ben 8 seggi in Consiglio comunale, appena uno in meno rispetto al PD. Tuttavia, la maggioranza è ancora lontana: includendo anche i seggi della lista civica a sostegno di Caramaschi, il totale si ferma a 19, ben 4 seggi in meno della maggioranza assoluta in consiglio.

Completando la panoramica dei consiglieri eletti, conferma i suoi 5 seggi la Lega Nord, mentre Verdi e M5S ne conquistano rispettivamente 4 e 6. Per quanto riguarda invece gli altri partiti minori, da segnalare l’exploit di Casapound che – presentatasi alle urne da sola – ottiene il 6,21% con il candidato sindaco Maurizio Puglisi Ghizzi e conquista ben 3 seggi in Consiglio, due in più rispetto alla tornata elettorale del 2015.

 

 

L'autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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