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pubblicato: lunedì, 30 giugno, 2014

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La Gran Bretagna si spacca sull’Unione europea

gran bretagna

Gli imprenditori vogliono rimanere. La gente vuole andarsene. In mezzo c’è Cameron con la sua promessa di indire un referendum sull’argomento. Dopo la nomina di Juncker alla Commissione europea, per la Gran Bretagna si spalanca un bivio: rimanere o non rimanere all’interno dell’Unione europea.

Ieri David Cameron ha telefonato a Juncker per complimentarsi con lui. Downing Street ha informato che i due “hanno discusso di come possono lavorare insieme per rendere l’Ue più competitiva e flessibile”. Stamattina il Telegraph ha scritto che Cameron è ancora convinto di poter concludere buoni accordi con l’Europa, ottenendo le riforme che auspica. Ma tra Londra e Bruxelles i rapporti restano freddi.

Un sondaggi condotto subito dopo la nomina di Juncker ha mostrato come in Gran Bretagna sia in aumento la voglia di lasciare l’Unione europea: il 47 per cento voterebbe per abbandonare l’Ue, mentre il 39 sceglierebbe di rimanere. Juncker condiziona le scelte dei britannici: appena il 13 per cento dice di sostenere il lussemburghese.

David Cameron

David Cameron

Cameron ha annunciato da tempo che in caso di vittoria alle elezioni dell’anno prossimo si impegnerà per indire un referendum nel 2017: in quella sede, ai britannici sarà chiesto se rimanere o meno nell’Unione europea. Il premier ha sempre sostenuto di voler convincere i suoi concittadini sull’opportunità di restare nell’Ue, ma le vicende delle ultime settimane potrebbero innescare una catena di eventi.

Le pressioni anti-Bruxelles dell’Ukip euroscettico di Farage e quelle che arrivano dall’interno del suo stesso partito, i Conservatori, mettono Cameron in una posizione scomoda. La sconfitta subita sulla nomina di Juncker brucia e continuerà a bruciare. La maggioranza dei britannici ha dimostrato di pensarla come lui sia sulla scelta del lussemburghese sia rotta presa da Bruxelles. Cameron stesso ha detto che a questo punto potrebbe essere più difficile convincere gli elettori a votare a favore dell’Unione europea.

Chi invece non ha dubbi e tifa Europa è la Cbi, la Confederation of business industry. Per le aziende britanniche, Londra deve rimanere nell’Unione europea. “L’Ue è il nostro principale mercato per le esportazioni e rimane fondamentale per il nostro futuro economico” ha dichiarato ieri all’Observer John Cridland, a capo della Cbi.

Per la Cbi tutto il dibattito intorno alla permanenza nell’Unione europea rischia solo di danneggiare gli interessi del paese: “Un’alternativa alla piena appartenenza semplicemente non funzionerebbe, lasciandoci soggetti alle sue regole senza essere in grado di influenzarle. Noi continueremo a premere affinché il Regno Unito rimanga in una riformata Unione europea” ha concluso Cridland.


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6 comments
Margherita Simoni
Margherita Simoni

seee.... la Regina quando glielo consente? Prima dovrà ritirarsi dalla camera

Margherita Simoni
Margherita Simoni

Bingo! Troppo privilegiati. Se vuole andarsene dall'EU si accomodi pure!

Margherita Simoni
Margherita Simoni

Euroscettico dicesi il socio di Grillo, Nigel Farage, che sbava da anni dietro una carica di ministro, finora non ottenibile neanche col ricatto forse a causa dei soli quattro gatti che lo seguono.

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

a Cameron manca il quid. Renzi nonostante il senato ballerino ha messo al sicuro il suo governo e umiliato grillo sfidandolo sull'europa; Cameron invece insegue Farage. Del resto UK ha il suo commonwealt e i rapporti privilegiati con USA...

Stefano Lauretta
Stefano Lauretta

ci tengo a precisare che la gente, non vuole andarsene. Basta leggere i giornali britannici e i rispettivi commenti. Chi vuole andarsene è solo una minoranza che ha una quota si e no del 10-15%

Stefano Lauretta
Stefano Lauretta

Se la gran bretagna esce dall'europa ci sarà una scissione senza precedenti. La scozia non vuole uscire dall'europa e ha chiesto l'indipendenza per prevenirsi, chiedendo però all'europa di mantenere ancora la sterlina, il galles ha fatto un ragionamento analogo a quello della scozia. I gallesi e i scozzesi sanno che l'europa è una risorsa e non una piaga (come credono gli stupidi italiani che vorrebbero uscire dall'UE). Inoltre l'inghilterra perderebbe un buon 10% a causa della perdita di commercio con l'europa e un altro 20% perchè i prodotti passano dall'europa stessa. L'ukip è solo un partitino cresciuto a causa dell'inefficacia di cameron (ricordiamoci che hanno aumentato le tasse all'inverosimile, chiedete agli studenti universitari). Comunque se UK esce dalle balls, meglio. Perchè è lei che ha sempre negato e posto il veto alla realizzazione dell'UE in tutti i sensi, in quanto non voleva perdere il suo vantaggio dal punto di vista bancario. Inoltre vi ricordo che: se tutti i paesi vogliono entrare in europa, un motivo ci sarà, non è che i 4 babbei italiani pensano di sapere tutto, mentre le altre nazioni sono tutte ignoranti. Viva l'europa, in passato, nel presente e nel futuro.