•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 10 maggio, 2012

articolo scritto da:

Analisi elettorale: Il Movimento 5 Stelle letto attraverso il voto di preferenza

movimento 5 stelle

Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle, nell’ultima tornata elettorale impone una seria riflessione da parte degli osservatori e da parte degli addetti ai lavori. E’ infatti evidente che tutti i partiti, dopo queste elezioni, dovranno confrontarsi con il voto amministrativo del 6 e 7 Maggio.

[ad]Tuttavia anche per chi svolge analisi sui dati risulta indispensabile considerare il Movimento 5 Stelle con occhio attento partendo dall’analisi di variabili e dati, come avviene per gli altri partiti.

A tale proposito analizzeremo un aspetto caratteristico del Movimento 5 Stelle ossia il comportamento preferenziale. Prima però è d’obbligo dire una cosa che riguarda il voto disgiunto e che quindi fa parte anche del ragionamento sul voto di lista.

Il partito di Grillo, in queste tornate, si è dimostrato come la forza con la minor presenza di voto disgiunto in assoluto, in parole povere i candidati sindaci non hanno svolto un effetto traino rispetto alla lista né la lista ha ottenuto più consensi del candidato sindaco. In generale questo comportamento è di per sé molto strano; in queste elezioni poi è ancora più strano visto che da Nord a Sud il voto disgiunto sembra gradito agli elettori e Tosi e Orlando stanno lì a dimostrarlo.

Città/Candidati Voto sindaco Lista 5 Stelle
Genova Putti 13,86 14,08
Palermo Nuti 5 4,25
Parma Pinzarotti 19,47 19,89
Verona Benciolini 9,3 9,5

Tale caratteristica mette in evidenza, a nostro avviso, uno dei ruoli fondamentali del brand Beppe Grillo ossia la capacità di strutturare una proposta partitica che non mette in evidenza discontinuità tra lista e candidato sindaco il quale quindi non fa da traino ma semplicemente raccoglie gli stessi voti della lista. L’unico vero candidato (ombra), dappertutto è Grillo che traina i sindaci e le liste allo stesso modo.

Nonostante questo però occorrono ulteriori indizi. Infatti se la coerenza tra voto di lista e voto al sindaco è senz’altro un aspetto rilevante non è del tutto sufficiente a spiegare il risultato delle liste. Ma quanto ha inciso su questo successo la composizione delle liste del M5S?

movimento 5 stelle

Attraverso l’analisi del tasso di preferenza possiamo, in un certo senso, misurare tale eventualità, considerato che un effetto positivo dei candidati sulla lista deve necessariamente prevedere un riscontro personale, in termini di voti, di almeno qualche candidato.

Andando quindi ad analizzare i dati notiamo che i tassi di preferenza nelle città maggiori sono:

Città Tfp/M5S
Genova 3,3%
Palermo 36,8%
Parma 14%
Verona 12%

Le prime due cose che balzano agli occhi sono l’eterogeneità dei dati e in generale il basso livello di preferenzialità (Palermo esclusa).

Appare quindi evidente che non esiste un effetto traino dei candidati sulla lista ma semmai il contrario visto che, candidati con pochissimi voti, si ritroveranno in molti Consigli Comunali a discapito di candidati con molte preferenze presenti in liste che non ottengono seggi o ne ottengono pochissimi (vedi il Pdl a Parma o a Verona).

In definitiva l’utilizzo delle preferenze non appassiona l’elettorato 5 Stelle e gli elettori si comportano rispettando le caratteristiche del territorio per cui a Genova, Parma e Verona si conferma una scarsa predisposizione all’uso di preferenza che caratterizza in realtà le regioni Liguria, E. Romagna e Veneto, come dimostrano i tassi di preferenza (bassi) delle ultime regionali. Mentre in realtà più avvezze al fenomeno preferenziale, come Palermo, la lista 5 Stelle si adegua anche se in questo caso più che una competizione intra-partitica siamo di fronte ad un candidato forte che monopolizza il mercato delle preferenze raccogliendo da solo oltre il 50% delle preferenze complessive della lista.

(per continuare la lettura cliccare su “2”)


Referendum, Sgarbi: “Ha vinto Renzi. Ecco perchè” – CLICCA IL VIDEO

Referendum, Sgarbi: "Ha vinto Renzi"

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

2 comments
Mrwolf84
Mrwolf84

l'assenza di preferenze è un altro segno dello sbando a destra del m5s

Angioletto56na
Angioletto56na

un mio giudizio personale credo che le prossime elezioni il m5s sarà il nuovo partito emerrgente e darà filo da torcere a tutti  i partiti ladri e ipocriti io abito a napoli e voterò il m5s cercando di fare opera di convincimento e far votare a tutti i miei parenti e conoscenti questo nuovo partito perche credo in beppe grillo e con i suoi interventi in piazza sta dimostrando la sua serietà e onestà con una ideologia politica vera lottando contro questa politica corrotta che parla parla e non arriva mai a risulta ti a favore dei lavoratori piccoli imprenditori commercianti e pensionati che vengono tartassati su tutti i fronti cercando di far quadrare i loro bilanci senza riuscirci perche non arrivano a fine mese con quel poco che percepiscono e loro che stanno al governo oltre ai mega stipendi mega privilegi mega pensioni mega introiti loschi se ne infiscihiano di noi non credendo alla disperazione del popolo ed ecco che qualcuno non c'è la fà e si suicida per me queste morti le hanno loro sulla coscienza  come si fà ad essere cosi impassibile a tutto questo cme si può pensare che un pensionato possa vivere con 500 euro mensili che un disoccupato e sfortunato a non trovare lavoro ma si inventa qualche lavoro di parcheggio o di venditore ambulante viene fermato dalla finanza verbalizzato e per giunta anche discriminato per evasore fiscale perche non ha pagato le tasse però se fosse andato a chiedere l'autorizzazione non gli sarebbe stato concessa perche il comune almeno quà a napoli non le rilascia pero da questa gente il governo vuole che paghi la spazzatura il canone rai e poi come fare per tirare avanti con i figli sono problemi suoi. sono molto arrabbiato con questo governo che fa solo finta di interessarsi del paese ma pensano solo ad arricchirsi  potrei andare avanti ancora per molto sulle cose che non funzionano in italia ma credo che sono molto palesi per la gente onesta e perbene spero che grillo veramente faccia tanto per il popolo italiano perche veramente lo vedo pulito.dai beppe non ci deludere se riuscirai a leggere qeste riga chiamami voglio aiutare  il movimento anche qui a napoli

Trackbacks

  1. […] QUESTIONE DI BRAND – Una cosa è certa: chi lo sottovalutò nel 2012 fece male. Si doveva già capire che dal successo di Federico Pizzarotti a Parma (come oggi vale il successo, seppur minimo, targato M5S in roccaforti di sinistra) qualcosa sarebbe cambiato. Bastava fare una analisi del voto comunale per capire che il “brand” Grillo tirava anche se sulle preferenze aveva notevoli deficit. Come spiegava al tempo Termometro politico: […]