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pubblicato: martedì, 20 novembre, 2012

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Verso le elezioni in Catalogna. Uscire dalla crisi o uscire dalla Spagna?

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Verso le elezioni in Catalogna. Uscire dalla crisi o uscire dalla Spagna?

 

Barcelona, una capitale mondiale

[ad]Ricordo la prima volta che ho visitato Barcelona. Avevo appena 18 anni, era una città viva che pulsava futuro e speranza. Allora, era il 2005, ci vivevano 40000 italiani. La disoccupazione era un fenomeno assolutamente marginale. Non era frizionale ma poco ci mancava. Barcelona era un porto per migliaia di studenti Erasmus pronti a vivere i mesi più belli della loro vita in una città aperta al mondo.
Nel giro di un anno e mezzo ci tornai 5 volte. L’ultima volta mi vidi con un amico di Bologna che mi accolse chiedendomi se sentivo profumo di socialismo. Io sinceramente sentivo profumo di patatine fritte del McDonalds, ma poco importa. Nel 2005 la Catalogna era effettivamente governata dal tripartit PSC-ERC-ICV, una coalizione di sinistra guidata dalla sezione catalana del PSOE, che nello stesso momento governava anche a livello nazionale.

Barcelona, oggi

Non torno a Barcelona da ormai 3 anni. Nel frattempo, in questo periodo, ho visitato altre 15 città spagnole. Ma a Barcelona non sono tornato. Ho paura di vedere una città diversa. Ho paura di andare in una città nuova. Una città che non rappresenta più, per me, speranza di evasione, uno scoglio prossimo chiamato futuro. Barcelona, da tempo, rappresenta un altro punto della grande depressione europea. Un punto più malinconico, perché immerso nel mare della festa, della gioia e della spensieratezza che rappresenta il popolo spagnolo e chiunque sappia farsi travolgere dallo spirito di quella bella gente.

 

indipendenza catalogna

Direzione indipendenza?

Ma dove sta andando la Catalogna? Considerando il milione e mezzo (su 7) di cittadini che sono scesi in piazza nel giorno della Diada, la festa nazionale catalana, la direzione potrebbe apparire tracciata. Credo, invece, che quella manifestazione sia stata il momento di orgoglio del nazionalismo catalano ma che esista e si stia strutturando sempre più concretamente un antitetico movimento che desidera distanziarsi dalle ipotesi indipendentiste.
Ma chi sono gli indipendentisti catalani? Nell’ambito di chi si definisce indipendentista o “soberanista” o “catalanista” ci sono movimenti diversi con programmi anche molto diversi e con posizioni ideologiche profondamente diverse. Nell’ambito conservatore troviamo il partito di governo attuale, Convergencia i Unió, che in realtá sono 2 partiti (Convergencia Democratica de Catalunya e Unió Democratica de Catalunya) di cui uno è diventato indipendentista (CDC) mentre l’altro non lo è (UDC). CiU è anche il partito che ha governato ininterrottamente la Catalogna dal 1980 2003 e la governa di nuovo dal 2011. A sinistra, invece, abbiamo un partito ardentemente a favore dell’indipendenza (ERC, Esquerra Republicana de Catalunya) mentre gli altri 2 soci del vecchio tripartit hanno delle correnti indipendentiste, piú strutturate in ICV e minoritarie nel PSC.

Elezioni anticipate

Artur Más, l’attuale Presidente della Generalitat, ha convocato elezioni anticipate il 25 settembre, fissandole per il 25 di novembre. Una scelta dovuta, secondo quasi tutti i commentatori, al tentativo di conquistare una maggioranza assoluta nel Parlament, puntando tutto sul referendum per l’indipendenza. Sulle ali della grande manifestazione della Diada di cui si è detto sopra, il tentativo dell’attuale presidente è quello di concentrare l’attenzione dei cittadini sul tema dell’indipendenza evitando che ci si concentri sulle pesanti misure di austerity che anche il suo governo regionale ha messo in campo.

elezioni catalogna
Proprio per questo l’intera campagna elettorale si è giocata sul tema della nazione catalana, sulle modalità e possibilità di un referendum (impossibile stante la Costituzione spagnola vigente), sulle conseguenze di una possibile indipendenza. CiU, se vogliamo dirla tutta, ha già conquistato il primo successo, definendo ed impostando l’intera campagna.
Nei sondaggi elettorali che si sono succeduti  è evidente come CiU sia molto vicina alla maggioranza assoluta ma si nota anche come paia in crescita anche il PPC, il più strenuo difensore della tesi dell’unità spagnola, ERC, il partito più indipendentista e Ciutadans, un partito di centro-sinistra molto simile alle posizioni di UPyD in ambito nazionale spagnolo e che è strenuo oppositore delle tesi indipendentiste. In altre parole – stando ai sondaggi politici – la vera frattura che determinerà il voto di queste elezioni è quella tra indipendentismo e “costituzionalismo” spagnolo.

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7 comments
Veneto Stato
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siciliano
siciliano

Grazie catalano. Gli italiani vogliono vedere ciò che si desidera l'indipendenza per i soldi. So che è falso. I media italiani, come gli spagnoli vengono gestiti. In realtà ci sono dietro la mafia. Sicilia e Catalogna essere di nuovo libero dopo l'oppressione degli spagnoli e italiani. Quando la Sicilia sarà libera finalmente essere libero di la mafia e il neo-fascismo. Italia e Spagna sono stati inventati dalla borghesia del nord Italia e della borghesia di Madrid, per arricchirsi.

Ricard Martí Domènech
Ricard Martí Domènech

Bon dia. Els italians sou els que menys sabeu de la questió catalana, és nota i de lluny. Volem ser independents perque no ens sentim espanyols, ni volem ser vassalls d'una nació que ens desprecia i que vol acabar amb la nostra identitat.  Encara que Catalunya perdés amb la independència, igualment la voldria, i com jo molts més. Es que no tenim dret a tenir un estat propi com qualsevol altre país? No es tracta d'egoísme materialista (la fama de la avarícia del catalans que sempre han propagat a la meseta és falsa). Si seguim dins l'estat espanyol d'aquí pocs anys la nostra llengua i cultura acabarà destruida per Espanya,que ja ho a intentat molts cops. La cricomprenguessiusi no és la causa de l'independentisme, el que ha passat és com quan la marea baixa i deixa veure el que hi ha baix. En part és una casualitat. Crec que s'ha radicalitzat ara per diversos factors, el principal és l'anul.lació del nou estatut d'autonomia. També la frustració envers el reconeixement cultural per part d'Espanya, després de tants anys. Per a que comprenguis que no és un tema tan econòmic et ficaré una exemple que et farà reflexionar. L'independentisme català rep clarament més del 75 % del suport a tot el territori català menys a les àrees metropolitanes de Barcelona i Tarragona (on fins i tot no arriba a la majoria). Precisament en aquestes arees és on hi ha més atur . Si realment fós egoísme econòmic no seria així. El que passa que allí la majoria són inmigrants que van venir d'altres zones de d'Espanya a treballar a les indústries impulsades per la dictadura franquista, que estava interesada en acabar amb el fet diferencial català. El nacionalisme català és complex, i amb origens molt antics. I l'odi que els espanyols ens tenen es remunta també fa molts segles. Ja el 1640 l'escriptor Quevedo en el context de la revolta catalana (la guerra dels segadors, que acabà amb la proclamació temporal de la República Catalana) va escriure un pamflet anti-català que deia:  "Son los catalanes aborto monstruoso de la política", y "el catalán es la criatura más triste y miserable que Dios crió". I així seguiriem fins l'actualitat. Així doncs, després de tot, encara els hem d'enriquir a ells a costa de nosaltres? Només volem ser lliures, res més. I no escric més perque sinó no acabaria mai. Espero que comprenguis el nostre sentiment independentista. Salutacions. Comprenc l'italià però no el sé escriure (espero que ho entenguis).

Ricard
Ricard

"cricomprenguessiusi" é un errore, volevo dire crisi

Ricard
Ricard

Penso che gli italiani sono peggio gli spagnoli, una banda di neo-fascisti e gangster, la stessa merda Spagna ... Vedo leggendo i giornali italiani, sembra imprimits a Madrid. Alcuni adorano Franco e Mussolini altri ... Si vuole distruggere il Tirolo e la Catalogna, ma resistere.

Ricard
Ricard

Credo sinceramente che il problema è che gli italiani hanno confrontare il nostro diritto all'autodeterminazione con il cazzo fascista Lega Nord. Non hanno nulla a che vedere, il nazionalismo catalano è tranquilla e croce, oltre a questo siamo una nazione invece di Padania. Creo que muchos italianos, como los españoles, estais un poco locos. Perdona por mi mal italiano.