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pubblicato: venerdì, 13 novembre, 2009

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I movimenti politici come forme musicali. Dite la vostra

Poltrone politica

I movimenti politici come forme musicali. Dite la vostra

 

I movimenti politici come forme musicali. Dite la vostra

Numerosi musicisti si sono interessati direttamente di politica: Beethoven, Orff, Verdi, i contemporanei sovietici, per citare i classici. De Andrè, Baez, Living Colour per citarne solo alcuni dei più recenti. Ogni corrente politica ha avuto un proprio menestrello, un proprio cantastorie, se non addirittura un teorico che ha espresso in musica il pensiero politico di riferimento.

PROVA ANCHE TU AD ASSOCIARE MUSICA E POLITICA

 

Che rapporto quindi intercorre tra un dato movimento politico-economico e la musica?

E’ possibile interpretare la politica tramite una sintesi di armonia/ritmo/timbro? E se sì, cosa ci aspetteremmo di ascoltare?

[ad]Queste sono alcune delle domande che ci siamo posti e che vorremmo proporre a voi lettori per sapere cosa ne pensiate.

Di seguito forniamo una nostra sintetica e personale interpretazione dei principali movimenti politico-economici in chiave musicale e politica: ci siamo infatti posti la domanda “se pensassimo al liberalismo classico o al nazionalsocialismo, che tipo di musica potremmo associare? Che tipo di atmosfera tale musica potrebbe ricreare e che tipo di stato emotivo ci aspetteremmo da quel pensiero politico?” Le definizioni politiche non sono ufficiali, ma un sunto di ciò che potrebbe apparire come tale.

Se le nostre definizioni vi soddisfano, provate ad associare a questi movimenti politici gruppi musicali o solisti che interpretino al meglio quel tipo di atmosfera. Qui conta la musica, non le parole, o quale idea politica il musicista abbia. Le correnti di natura religiosa o indipendentista sono state inserite nelle macrocorrenti politiche per ragioni di brevità. Se le definizioni non vi soddisfano, indicateci le vostre modifiche.

Esempio: Fabrizio De Andrè è spesso associato  (giustamente o meno) all’anarchismo. Tuttavia la sua musica, NON le sue parole, non rappresenta al meglio l’idea collettiva che si ha di questo movimento politico. La musica di De Andrè perciò non verrebbe associata all’anarchismo.


Fascismo

Musica/Emozione/Atmosfera: vi possono essere suoni cupi, marziali, ripetizione insistente di armonia oppure suoni melodici dalle armonie melodrammatiche. Ritmiche regolari e timbri chiari. Atmosfera generalmente decadente e malinconica.

Politica/Società/Economia: movimento nazionalista e corporativo, fautore di uno stato “organico” e nel suo periodo finale sostenitore di una forma più “culturale” e meno “biologica” del razzismo nazionalsocialista. Al suo interno un caleidoscopio di opinioni dissonanti e contrastanti tenute insieme solo dalla forza carismatica del proprio leader.

NazionalSocialismo

Musica/Emozione/Atmosfera: suoni spesso altisonanti, gravi ed acuti, poco uso delle tonalità medie. Impatto emotivo diretto, aggressivo, roboante. Crescendo continuo di tensione, opprimente. Atmosfera che crea agitazione emotiva ed in taluni casi anche fisica.

Politica/Società/Economia: movimento nazionalista e razzista, sostenitore di un’idea del mondo fondata sulla gerarchia delle razze umane. Molto più aggressivo del suo fratello maggiore ed inizialmente anche più diviso. Alla fine però molto più unito.

 

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