Alitalia, Etihad stimola l’interesse di Air France

Pubblicato il 25 Febbraio 2014 alle 14:49 Autore: Redazione
accordo Alitalia -Etihad, trattativa quasi conclusa tra le proteste di Lufthansa

Come d’improvviso l’affare Etihad-Alitalia riaccende l’interesse sul mercato aereo italiano. A farsi avanti, anzi a non farsi indietro, dopo i timori degli ultimi tempi, è proprio l’alleato di Alitalia: Air France-Klm. Il suo Ad De Juniac ha dichiarato al Financial Times Online di apprezzare l’investimento di Etihad. L’esponente del gruppo franco-olandese ha posto, però, come condizione imprescindibile che siano rispettati “rigidamente” i paletti posti da tempo. Pena, appunto, i rischi per l’alleanza con Alitalia. Un’alleanza che De Juniac molto esplicitamente definisce molto più vantaggiosa per Alitalia. I vantaggi, e soprattutto gli svantaggi derivanti da una rottura, sarebbero molto maggiori per la compagnia.

Air France dice chiaramente che plaude all’apertura sul mercato orientale che il potenziale arrivo di Etihad porterebbe, oltre alla liquidità, fattore non secondario. Ma è chiaro che questo nuovo interessamento dei franco olandesi è dettato dal fatto che vedono nell’investimento emiratino molti elementi comuni con la loro vecchia proposta. La scorsa settimana Etihad ha annunciato una due diligence arrivata alla sua fase finale. Secondo indiscrezioni i numeri in ballo sarebbero 350-400 milioni di euro che corrisponderebbero a una quota azionaria compresa tra il 40% e il 49%. Dunque l’ad di Air France-Klm non a caso afferma che “sta cambiando qualcosa nell’affare”, se il negoziato tra Alitalia e la compagnia emiratina si concludesse.

Nel frattempo Lufthansa si è dichiarata pronta ad aumentare il proprio impegno su Malpensa nel caso dello “spostamento” di Alitalia – con Etihad – su Linate. Gli emiratini imporrebbero un calo drastico della linea Milano-Roma, considerando la concorrenza su rotaia non più sostenibile.

La partita, infatti, va a riguardare e a toccare concretamente anche il concorrente tedesco. Etihad ha già acquisito quote azionarie rilevanti di due compagnie che operano sullo stesso bacino centrale di Lufthansa: la tedesca Air Berlin (per il 29%) e la svizzera Darwin Airlines (per il 33%), entrando di fatto già in conflitto con Lufthansa. L’acquisizione, quindi, di quasi mezza Alitalia porterebbe ad uno scontro definitivo con i tedeschi, che fino ad ora hanno gestito più o meno a loro piacimento, insieme ai francesi, gli scali milanesi di Malpensa e di Linate, utilizzandoli principalmente per arricchire i loro hub intercontinentali.

A questo punto risulta decisiva l’incisività del Governo, e dalla politica italiana tutta, dettata dalla sua volontà o meno di gestire questa ennesima fase delicata e cruciale per la nostra compagnia di bandiera. Ed ecco che viene scontata e banale la battuta. Un altro “treno” sta passando per Alitalia. L’ultimo?

La cosa certa è che la trattativa che da settimane va avanti tra Etihad e Alitalia apre scenari interessanti per Air France, e De Juniac lo sa bene. Solo una visione simile potrebbe spiegare un tale cambiamento di rotta nelle strategie aziendali della compagnia franco olandese. Infatti solo pochi mesi fa De Juniac, non soddisfatta della linea che Alitalia ha proposto, aveva rifiutato di partecipare all’aumento di capitale della compagnia italiana, portando le sue quote azionarie dal 25% al 7%. Queste quote, nonostante la drastica riduzione, portano nei bilancio della compagnia franco olandese una perdita annua di circa 20 milioni di euro, soldi che potrebbero essere facilmente recuperati se Etihad riuscisse ad aprire un varco in Asia per Alitalia.

di Timòteo Carpìta




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