Sanità, ministro Lorenzin batte cassa e si oppone a Cottarelli

Pubblicato il 2 Aprile 2014 alle 12:51 Autore: Stefano Merlino
lorenzin cottarelli

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione radiofonica Prima di tutto, analizza la situazione del Sistema Sanitario Nazionale, e manda un messaggio al Commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli “ok tagliare, ma non in un settore nevralgico come quello della Sanità”.

“NON CI SONO SOLDI” – La Lorenzin vuole un Servizio Sanitario migliore per i cittadini, “con ospedali dignitosi, tecnologie, risorse umane che ci permettano di competere con gli USA”, ma il problema è la mancanza di soldi. “Non possiamo investire moltissimo sulla Sanità”, dichiara amareggiata il Ministro, che poi spiega qual è la sua idea per recuperare le risorse. Secondo la Lorenzin “servono riforme strutturali”, aggiungendo che “bisogna cambiare i processi di organizzazione del lavoro, che finora sono stati fallimentari”. Proprio questi processi di organizzazione del lavoro hanno prodotto, negli ultimi anni, “margini di spreco enormi”.

cottarelli lorenzin

LA RICETTA DEL MINISTRO – Per garantire più servizi ai cittadini, “bisogna chiedersi se così com’è, quindi erogazioni di prestazioni e accesso ai farmaci sempre più costosi, va bene oppure no”. La Lorenzin annuncia che dal prossimo anno “ci sarà un farmaco contro l’Epatite C in grado di salvare migliaia di persone ma”, spiega, “il costo di impatto sarà altissimo, di 1 miliardo di Euro”. Sui tagli alla Sanità, il suo è un pensiero piuttosto chiaro, “si continuano a fare valutazioni troppo ragionieristiche” e  infine commenta il lavoro di Cottarelli “non sono d’accordo con lui, basta tagli alla Sanità che ha già avuto 25 miliardi di tagli”. Il Ministro avvisa il Commissario: “Non possiamo chiedere ai cittadini più soldi per curarsi, perché c’è già chi rinuncia pure a diagnosi del costo di 60 Euro”.

L'autore: Stefano Merlino

Sono nato nel 1987 e da sempre mi piace scrivere. stefano.merlino@termometropolitico.it (Twitter: @stefano_mago)
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