26/08/2014

Omosessualità, chiedono lo scontrino e ricevono offesa scritta

autore: Giuseppe Spadaro

L’omosessualità nel 2014 può essere ancora oggetto di offesa gratuita? La risposta è no ma talvolta si scopre di sì. La sorpresa per un gruppo di ragazzi nel corso di una serata in pizzeria in provincia di Taranto si nasconde nelle pieghe dello scontrino. Ma, come talvolta accade, questa volta non sono i numeri a destare scalpore ma le parole. Infatti al momento del conto i quattro amici, leggendo lo scontrino, leggono il commento omofobo del cameriere che aveva seguito il loro tavolo: “Mi raccomando so ricchioxi” appunta l’addetto alle ordinazioni nelle note riservate ad eventuali precisazioni su intolleranze di natura alimentare. Al gruppo di quattro ragazzi salta subito agli occhi la frase discriminatoria e riferita alla loro omosessualità.

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COMMENTO DEI RAGAZZI OFFESI “NON CI TORNEREMO” – “Inizialmente non volevamo credere ai nostri occhi – ha raccontato a BrindisiOggi.it il latianese – Siamo subito andati dal proprietario del locale per chiedere spiegazioni. Lo stesso è rimasto senza parole, ci ha chiesto scusa anche a nome del cameriere. Il giorno successivo ci ha contattati per farci nuovamente le scuse e dicendoci che aveva allontanato dalla pizzeria il cameriere che aveva scritto la frase offensiva. Noi però in quel locale non ci ritorneremo più”.

AGGIORNAMENTO – Dopo la diffusione della notizia relativo allo scontrino c’è chi, in rete, sta mettendo in dubbio la notizia avanzando dubbi sul fatto che lo scontrino possa contenere note a margine.

 

Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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