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pubblicato: venerdì, 14 novembre, 2014

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Germania: evitata la recessione. Francia: crescita senza entusiasmi

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La Germania evita la recessione mentre la Francia cresce oltre le previsioni. Il terzo trimestre sconfessa le aspettative della BCE. L’economia europea nel suo complesso è cresciuta dello 0,2% tra luglio e settembre, nel secondo semestre era cresciuta solo dello 0,1%. La Grecia torna a prendere aria dopo sei anni di miseria mentre l’Italia continua a deludere.

Germania: recessione evitata

Nel trimestre aprile/maggio l’economia tedesca aveva subito una contrazione dello 0,1%. Un altro trimestre negativo e sarebbe stata recessione tecnica. Berlino, invece, ha mostrato una crescita del PIL dello 0,1% grazie all’aumento dei consumi privati e delle esportazioni, anche se sono diminuiti gli investimenti. La locomotiva d’Europa, però, sta evidentemente rallentando. Al momento è “un re con un occhio solo in un regno di ciechi” ha commentato a margine della pubblicazione del PIL dell’Eurozona Carsten Brzski, analista finanziario di Ing.

Dietro ai problemi della Germania, spiega sempre Brzski, ci sono “problemi diversi in diversi importanti paesi partner commerciali come la Cina, la Francia e l’Italia in combinazione con l’incertezza derivante dalla crisi ucraina in corso”. Inoltre bisogna dire che “il circolo virtuoso della Germania sta finendo”. Anche se “i bassi prezzi dell’energia e un Euro debole continueranno a favorirla”, l’economia tedesca “dovrà dare un nuovo impulso di riforme, più prima che poi”.

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La Francia cresce ma non sorride

Secondo le stime preliminari dell’istituto statistico Insee, la Francia è cresciuta dello 0,3% rispetto allo scorso trimestre. Tuttavia non ha festeggiato il ministro delle Finanze francese Michel Sapin che ha rilevato come “nonostante i segnali di ripresa, l’economia resta troppo debole per assicurare la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Julien Manceeux, analista di Ing, prevede che la percentuale di crescita dell’economia francese nel 2014 (Sapin ha posto come obiettivo il +0,4%) non potrà essere molto diversa da quella del 2013 “se le recenti riforme non dovessero migliorare abbastanza il potere d’acquisto delle famiglie, attraverso sgravi fiscali, e la competitività delle imprese. Infatti il settore degli investimenti privati, come in Germania, ha subito una pesante flessione a causa dello scenario ucraino. L’espansione economica di Parigi è stata influenzata soprattutto da un forte incremento della spesa pubblica (+0,8%).

Male l’Italia, bene la Grecia

Tra le più grandi economie della zona euro, quella italiana è stata l’unica a deludere. Tra luglio e settembre si è ridotta dello 0,1%. Questo è il tredicesimo trimestre senza crescita. La Grecia, invece, è cresciuta dello 0,8% tra gennaio e marzo, di un altro 0,3% tra aprile e giugno e, infine, dello 0,7% nel terzo trimestre. Secondo i dati Eurostat, è stata la Spagna il miglior performer tra le principali economie europee in questo trimestre, registrando una crescita dello 0,5%. Portogallo e Paesi Bassi sono cresciuti dello 0,2%.

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