Dati popolazione mondiale: cosa succede se diminuisce la forza-lavoro?

Pubblicato il 30 Novembre 2015 alle 15:01 Autore: Guglielmo Sano
dati popolazione mondiale

Dati popolazione mondiale: James Pomeroy, economista HSBC, in un report su demografia e forza-lavoro, inviato agli investitori dell’istituto, ha evidenziato come, non nei prossimi 50 o 100 anni, ma già nel corso del prossimo decennio, si assisterà a un cambiamento demografico senza precedenti. Nella nota, Pomeroy analizza, per esempio, che “la percentuale di popolazione giapponese in età lavorativa si sta riducendo sin dagli anni ’90 (si è ridotta di circa l’11% negli ultimi 20 anni, ndr), quella tedesca ha cominciato a ridursi sin dall’inizio degli anni 2000, tuttavia, per la prima volta, anche la popolazione in età lavorativa cinese sta cominciando a diminuire”.

dati popolazione mondiale

Mentre la popolazione mondiale, in generale, è destinata ad aumentare ancora nei prossimi anni, la crescita della popolazione in età lavorativa sta rallentando un pò dappertutto nel mondo “sviluppato”. Nel grafico (vedi sopra) i paesi contrassegnati da rosa, arancione e rosso sono quelli dove si sta già verificando una contrazione della crescita della forza lavoro, oppure, una crescita a ritmi molto lenti o, ancora, non si riscontra alcun tasso di crescita (previsioni per il quinquennio 2015-2020). La situazione è diametralmente opposta, nei paesi “in via di sviluppo” e, in particolare, in Africa, dove in questo momento la popolazione sotto i 15 anni d’età è composta da 470 milioni di persone. Si calcola che nel 2050 arriverà a toccare quota 700 milioni.

Dati popolazione mondiale: le due facce della medaglia

Detto questo, per Pomeroy è facile far notare che ci saranno sempre meno lavoratori a sostenere un numero crescente di pensionati. Tuttavia, parallelamente, visto che i datori di lavoro avranno meno possibilità di scegliere, si potrebbe assistere a un aumento generale dei salari in virtù di un aumento del “valore” della prestazione offerta dal singolo lavoratore. Tuttavia, la riduzione della popolazione mondiale in età lavorativa, potrebbe anche portare a una bassa crescita dell’economia mondiale per un periodo estremamente prolungato.

dati popolazione mondiale

Il grafico HSBC mostra il cambiamento dei tassi di crescita della popolazione in età lavorativa tra il periodo 2005-2015 e quello 2015-2025 (il Giappone è l’unico paese industrializzato dove la contrazione si verifica a un ritmo lento ma comunque inesorabile)

Anche se la popolazione in età lavorativa, a livello globale, risulta in crescita, è destinata a diminuire dello 0,6%, ogni anno per i prossimi 10, rispetto allo scorso decennio. Riduzione della popolazione significa meno “domanda” e meno “prodotto potenziale”. Più pensionati rispetto a cittadini in età lavorativa significa forte aumento della pressione fiscale, oltre a incremento delle spese per l’assistenza sanitaria. Saranno soprattutto i paesi fortemente indebitati ad accusare il colpo, conclude il suo rapporto Pomeroy.

L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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