Merkel rifugiati: la cancelliera detta la linea alla Germania e all’Ue

Pubblicato il 15 Dicembre 2015 alle 17:05 Autore: Lorenzo Chemello
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Merkel rifugiati: nonostante le premesse Angela Merkel ha saputo riaffermare la propria leadership all’interno della CDU. “Sono soddisfatta del sostegno al mio lavoro che il partito ha voluto darmi”. Ne esce rafforzata Angela Merkel dopo il discorso alla tre giorni congressuale organizzata dalla CDU (Unione Cristiano Democratica) che si sta tenendo a Karlsruhe in Baden-Wurttemberg da domenica scorsa. Dal palco del congresso la Cancelliera ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno affrontato la sfida enorme dell’emergenza rifugiati e che si sono quotidianamente impegnati come volontari per gestire il loro continuo afflusso, contribuendo a dare concretamente una buona immagine della Germania nel mondo. “Abbiamo mostrato quale forza si nasconde in noi”.

Merkel rifugiati: “la Germania è uno stato di diritto”

Ha riaffermato le sue posizioni e ha dichiarato con forza: “La Germania è uno stato di diritto e chi richiede asilo e ne ha i requisiti ha il diritto di riceverlo”. Ma ha saputo con intelligenza rassicurare le parti più conservatrici del partito dichiarando che si impegnerà per fare in modo di rallentare l’ondata di profughi riducendo il numero di domande d’asilo disponibili e combattendo l’immigrazione irregolare. Proprio per le sue scelte di apertura verso i profughi siriani Frau Merkel aveva subito dei continui attacchi non soltanto dall’estrema destra dell’Afd (Alternativa per la Germania), ma pure da molte componenti del suo partito e di quello suo gemello, la CSU bavarese. Il rischio nel prossimo futuro dell’allargarsi di queste crepe interne potrebbe portare ad una crisi di governo, ma per il momento questo assillo è scongiurato.

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Con la decisione di dare asilo a chi fuggiva dai disastri della guerra civile in Siria la Cancelliera era riuscita a spiazzare l’opposizione di sinistra costretta a sostenerla e a difenderla dal crescente malumore che nella pancia del paese esiste e si rafforza. Mentre neonazisti e nazionalisti organizzavano cortei e marce contro il governo, a sinistra i movimenti antifascisti si sono mobilitati e sono scesi per strada per scongiurare l’affermarsi dell’intolleranza verso gli stranieri. Il problema è che l’orientamento attuale dell’opinione pubblica non vede di buon occhio l’arrivo incessante di persone, per la gran parte sono di religione musulmana. Le strutture per accoglierli sono ormai sature e si rischia un collasso del sistema d’accoglienza. Inoltre dopo i fatti di Parigi molte persone pensano che alcuni tra i nuovi arrivati potrebbero rappresentare un pericolo per la sicurezza interna del Paese. Il Ministero dell’Interno tedesco ha dichiarato che in Germania continuano ad arrivare, ogni giorno, 10 mila persone.

Al congresso CDU la Merkel ha inviato un messaggio all’Europa ed in particolare a Italia e Grecia:”L’Unione Europea deve difendere meglio i suoi confini esterni. I cosiddetti “hotspots” per la registrazione dei profughi in Italia e Grecia dovrebbero essere realizzati con più rapidità. Questa sarebbe la condizione preliminare per cui le frontiere interne all’UE rimangano aperte”. La Merkel, forte del sostegno datole dal suo partito, chiede l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i leader europei per poter affrontare con più efficacia l’emergenza profughi. Vuole così dimostrare che la sua linea politica possiede un respiro europeo, a cui gli altri Stati membri dovrebbero fare riferimento, nell’ottica di rafforzamento dell’unità europea.

Lorenzo Chemello

L'autore: Lorenzo Chemello

Vicentino, classe '86. Laureato all'Università di Padova in Storia delle culture, mi sono specializzato in Storia Contemporanea all'Università Cà Foscari di Venezia. Da sempre mi interessa la politica e i cambiamenti che questa può creare. Sono attratto dal mondo del no profit. Ho svolto il Servizio Civile in Italia e ho trascorso un anno in Portogallo come volontario SVE in un'associazione che promuove l'attivismo giovanile. Ora finalmente vivo ad Amburgo per lavorare e praticare il tedesco.
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