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Fattori di rischio per regione, le mappe – infografiche

Fattori di rischio, mappa del rischio obesità in Italia

Fattori di rischio per regione, le mappe – infografiche

Ci siamo già occupati di salute a livello italiano ed europeo, osservando in quali province si vive di più, o in quali Paesi si muore di più ictus e infarto.

Proseguiamo analizzando i dati ISTAT che parlano dei fattori di rischio per la salute degli italiani regione per regione.

I rischi principali vengono da alcol, fumo e obesità. Che non sono distribuiti in modo equo nel nostro Paese

Fattori di rischio: alcol a Nord, fumo e obesità a Sud

L’Istat ha rilevato le percentuali di persone a rischio danni da parte dell’alcol sopra i 14 anni. Qui pare che il pericolo sia soprattutto a Nord, in particolare in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, dove, come già abbiamo visto in altre infografiche, si tende ad alzare di più il gomito. Le persone a rischio qui sono più del 20%, mentre sfiorano questa percentuale in Veneto.

E’ molto evidente il contrasto con Sicilia, Calabria, Lazio e Campania dove si va dal 10% al 12,4%

E’ possibile osservare l’andamento di queste statistiche nel tempo:

C’è stata una chiara diminuzione del rischio. In precedenza si superava il 20% praticamente ovunque, sicuramente in tutto il Centro Nord.

Le cose cambiano se si parla di rischio derivante dal fumo.

Il record con il 22% di persone a rischio qui spetta alla Campania, e si supera il 20% anche in Lazio, Abruzzo, Sardegna.

Il minimo, con il 16,2% in Calabria, e in Veneto con il 16,7%. In generale le differenze tra regione e regione sono inferiori rispetto al caso dell’alcool

Anche qui negli anni vi è stata una diminuzione delle percentuali, ma in modo più evidente al Nord

Come sappiamo anche essere sovrappeso rappresenta un rischio per la salute, e in particolare a quanto pare nella fascia adriatica.

C’è tutta un’area che curiosamente va dal Friuli alla Puglia e alla Calabria in cui si supera il 10% di persone a rischio obesità, con il massimo, 14,6% in Molise, seguito dall’Abruzzo. Il minimo, con l’8,3%, nel Lazio, in Trentino Alto Adige, Liguria.

Anche qui il Sud supera il Nord, ma a dire il vero si raggiunge il minimo di variazione tra regione e regione in questo caso, e tuttavia rispetto agli anni precedenti in questo caso non c’è stato un calo, anzi a Nordest piuttosto un lieve aumento del grado di rischio

ultima modifica: mercoledì, 22 Giugno 2016