29/06/2016

Prezzi degli alimentari in Europa, l’Italia non è certo economica, tutti i dati – infografiche

Prezzi degli alimentari, mappa dell'Europa

Prezzi degli alimentari in Europa, l’Italia non è certo economica, tutti i dati – infografiche

L’Italia non è un Paese economico a livello di prezzi, si sa, e soprattutto se si pensa al livello di reddito e agli stipendi della popolazione, ma come va con il costo della vita in uno dei comparti fondamentali per la vita quotidiana, l’alimentazione?

Eurostat ha da poco fornito i dati sui prezzi dei cibi e delle bevande in Europa, particolarmente interessanti sono i prezzi relativi rispetto alla media europea, per scoprire i Paesi più economici e quelli più cari.

Prezzi degli alimentari: in Italia del 10% più cari che nella media europea – infografiche

Un primo dato che emerge è che nel 2015 il cibo, ovvero tutti i prodotti alimentari non alcolici in particolare, erano del 9% più cari della media europea. Che diventa un +11% considerando anche gli alcolici.

Nello specifico a essere più salati sono il latte e derivati, e il pane, +20% e +16%.

E’ possibile scegliere di seguito i prodotti e vedere il prezzo relativo

I Paesi più economici sono naturalmente quelli dell’Est, in particolare la Macedonia e la Polonia, per il cibo in generale, seguite da Bulgaria e Romania. Qui i prezzi sono solo il 60% della media europea, in particolare è economica la frutta e a verdura in Romania e Macedonia, che costa la metà della media, mentre la carne è a buon mercato in Polonia e Bulgaria. Carissima invece in Svizzera!

Il cibo in generale invece è caro in particolare in Norvegia, e solo in Irlanda, Svezia, Finlandia si superano i livelli dell’Italia.

Prezzi degli alimentari, costante nel tempo il carovita italiano – infografiche

Se vogliamo dare un’occhiata all’evoluzione di questi prezzi relativi rispetto agli altri principali Paesi europei vediamo che c’è una certa costanza per l’Italia, che risulta praticamente sempre più cara di Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, con quest’ultimo che risente anche delle oscillazioni della sterlina naturalmente.

Non c’è paragone con i prezzi della Spagna, un Paese che pure ha redditi pro-capite simili ai nostri