Referendum, Napolitano: necessario per correggere la Costituzione

Pubblicato il 6 Luglio 2016 alle 12:23 Autore: Redazione
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Referendum, Napolitano: necessario per correggere la Costituzione

Il bis-presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ancora una volta chiede agli italiani di dare fiducia al processo di riforma istituzionale – sul quale ha raccontato di essersi spaccato la testa per 9 anni –  e quindi salvare quel governo Renzi da lui voluto fortemente. “Ci sono delle imperfezioni – ammette Napolitano riguardo alle modifiche della costituzione – ma ritengo che sia legittimo e auspicabile, e io me lo auguro fortemente, che la stragrande maggioranza dei cittadini non faccia ancora una volta finire nel nulla gli sforzi messi in atto in due anni in Parlamento”.

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Referendum, Napolitano: necessario per correggere la Costituzione

Intervenuto alla celebrazione del 70esimo anniversario della CNA (Confederazione Nazionale Artigiani), l’ex inquilino del Colle ha tentato di smorzare la polarizzazione emersa nel corso dell’ultima campagna elettorale ribadendo la necessità per l’Italia di prendere il treno del cambiamento.

“Noi amiamo la Costituzione, i suoi principi, valori, indirizzi a cui non rinunceremo mai, ma nella seconda parte l’opera dei costituenti non è stata perfetta e lo sapevano anche loro” ricorda Napolitano per cui adesso occorre “far prevalere il senso dell’interesse comune al di là del confronto fra forze diverse che si contrappongono per la guida del Paese: è questo lo spirito che deve continuare a guidarci, non è qualcosa di impossibile, lo abbiamo saputo fare e dobbiamo mostrarci capaci di farlo ancora. E per liberarci di zavorre e questioni che ci impegnavano da tempo occorreva aprire una stagione di riforme”.

I primi a rispondere all’ex Capo di Stato sono stati quelli di Forza Italia, che le riforme istituzionali le hanno scritte insieme al Pd fino alla mal digerita elezione di Sergio Mattarella. Secondo il deputato “azzurro” Francesco Paolo Sisto con Napolitano: “è stata asfaltata la volontà popolare, ribaltato un governo scelto dagli elettori e steso un tappeto rosso all’arrivo di Monti”, dunque, “non c’è da stupirsi che oggi proprio Napolitano sostenga una riforma antidemocratica che non appartiene affatto al Parlamento ma solo ad una parte di esso”.

All’entrata a gamba tesa sulla politica nazionale di “Re Giorgio” ha risposto anche Matteo Salvini sul suo profilo Facebook: “L’anziano comunista Napolitano spera che gli italiani votino in massa SÌ al Referendum di Renzi: ‘Mi ci sono rotto la testa 9 anni’. Bene, speriamo che si prenda una bella capocciata a ottobre. E che poi si ritiri, e la smetta di rompere le palle agli italiani”.

L'autore: Redazione

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