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pubblicato: venerdì, 26 agosto, 2016

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I terremoti in Italia degli ultimi 50 anni

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I terremoti in Italia degli ultimi 50 anni

Tutti sanno che l’Italia è un paese a rischio sismico. Si pensi che negli ultimi 2500 anni oltre 30mila terremoti di intensità superiore al quinto grado della scala Mercalli hanno colpito il nostro paese, e ben 560 eventi dello stesso tipo di intensità uguale e superiore all’ottavo grado della scala Mercalli. Il terremoto più devastante del ‘900 è stato sicuramente quello di Messina, che nel 1908, ha causato la morte di oltre 100mila persone. Nel 1915 un terremoto in Abruzzo, in provincia di Avezzano causò oltre 33mila vittime.

I terremoti in Italia degli ultimi 50 anni

Il nostro paese a partire dal dopoguerra detiene il triste primato europeo di nazione più colpita dai terremoti. Ma quali sono stati gli eventi sismici che negli ultimi 50 anni hanno scosso l’Italia?

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Belice (1968): la scossa del nono grado della scala Mercalli (6,9 scala Richter) colpi le province di Trapani e Agrigento il 14 gennaio, e un’altra, verificatasi la notte successiva, aggravò gli effetti della prima. Il bilancio: 360 morti e 57mila sfollati su una popolazione di 96mila persone

Friuli (1976): 110 comuni colpiti, 19mila abitazioni distrutte e circa 80mila sfollati. Le scosse, che raggiunsero una magnitudo di 6,4 gradi della scala Richter furono avvertite in tutto il nord Italia. Si contarono 930 morti.

Irpinia (1980): Fu il terremoto che, dal dopoguerra, causò il bilancio più grave in termini di vite umane e danni economici: quasi 3000 morti, 9000 feriti e 400mila sfollati. L’evento sismico, verificatosi il 23 novembre, distrusse quasi completamente 31 paesi tra le province di Potenza e Salerno.

Sicilia (1990): conosciuto anche come terremoto di Carlentini, per via del paese in cui fu riscontrato l’epicentro, in provincia di Siracusa. Si contarono 13 morti.

Umbria e Marche (1997): L’epicentro del terremoto fu ad Annifo, in provincia di Perugia, ma la catastrofe, avvenuta tra la notte e la mattinata del 26 settembre, si estese a molti comuni tra le province di Perugia e macerata. La scossa più intensa registrata fu di 6 gradi Richter. Oltre agli 11 morti e numerosi feriti il sisma non risparmiò nemmeno la Basilica di Assisi, che risultò profondamente danneggiata per il crollo di alcune volte.

Molise (2002): le scosse cominciarono il 31 ottobre e terminarono il 2 novembre. Il sisma (5,4 gradi Richter) colpì 8 comuni, e i danni si concentrarono maggiormente a San Giuliano di Puglia, dove, in seguito al crollo di una scuola, morirono 27 bambini – su 30 vittime totali.

Abruzzo (2009): Nella notte del 6 aprile un terremoto di magnitudo 5,9 causò la distruzione della città dell’Aquila, lasciando sul terreno 308 persone e 65mila sfollati.

Emilia Romagna (2012): il 20 maggio una forte scossa, magnitudo 5,9 gradi Richter, colpì, in particolare, la provincia di Modena e quella di Ferrara, danneggiando 14mila abitazioni e 1500 edifici pubblici. I morti furono 27, i feriti oltre 300 e quasi 20mila sfollati. Le scosse durarono circa un mese.

Giacomo Pellini

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