Mondiali: ora parla Ronaldo, il Fenomeno

Pubblicato il 10 Giugno 2014 alle 19:54 Autore: Lorenzo Stella
ronaldo mondiali

Del mondiale che sta per iniziare ne parlano tutti, da quelli che seguono il calcio da anni, a quelli che del calcio conoscono giusto il pallone. Tutti si lanciano in previsioni e pronostici, azzardati o meno, sperando almeno di poter dire frasi tipo: “Pensa, io non ci capisco nulla di calcio, però avevo detto che vinceva la tal nazionale e la tal nazionale ha poi vinto” con un mezzo sorrisino. Ora parla uno che ha il curriculum per farlo: Ronaldo.

Il fenomeno, intervistato da Valerio Clari de “La Gazzetta dello Sport”, nonostante negli ultimi tempi si sia dedicato più alle carte che al campo, ha le idee ben chiare sul mondiale che si terrà nel suo paese, soprattutto riguardo le numerose polemiche che ci sono state: “io spero che saremo pronti, e mi auguro che per i tifosi di tutto il mondo essere qui durante il Mondiale sia una grande esperienza. Poi dovremo fare in modo che le strutture restino per la gente. Ma adesso pensiamo alla festa.”

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Ecco, invece, quali sono, secondo Ronaldo, le nazionali favorite alla vittoria finale: “Brasile, Germania, Argentina e Spagna. Noi non solo perché giocheremo in casa, ma anche perché abbiamo un’ottima squadra, lo abbiamo dimostrato in Confederations. Difesa solida, un centrocampo battagliero, ottimi cannonieri e un giocatore eccezionale come Neymar. La Spagna ha giocatori tecnicamente fortissimi, alcuni eccezionali. La Germania ha tradizione, l’Argentina ha Messi. Azzurri in seconda fila, con Uruguay, Russia e Inghilterra. E anche la Francia è da tenere d’occhio”

Non poteva non saltare fuori un pensiero anche per colui che è considerato il suo erede, Neymar, e il suo “omonimo”, Cristiano Ronaldo: “Lui e Messi sono incredibili e si meritano la loro fama. Certo, una Coppa del Mondo fa bella figura sul curriculum. Ma anche solo rappresentare la tua nazione, indipendentemente da quale sia, è fantastico.”

 

L'autore: Lorenzo Stella

Nato a Carmagnola (TO) il 3 ottobre del 1992, studio presso l'Università degli studi di Torino, corso di laurea in Scienze politiche e sociali. Scrivere è, da sempre, la mia più grande passione e, dopo aver scritto per alcune testate sportive locali, ho iniziato a scrivere per la testata on-line Termometro Politico nel maggio del 2013. Da febbraio del 2014 ricopro il ruolo di Vice-caporedattore della sezione sportiva di Termometro Politico.
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