11/06/2014

Responsabilità civile dei magistrati, Napolitano: “Indipendenza non vuol dire privilegio”

autore: Giuseppe Spadaro
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Arriva la responsabilità civile dei magistrati. L’Aula della Camera approva a voto segreto, con 187 sì e 180 no, l’emendamento della Lega alla legge Comunitaria. A voto segreto passa per 7 voti emendamento Lega a Legge comunitaria. La votazione che ha visto soccombere la maggioranza ha avuto per oggetto l’esame sulla legge europea 2013-bis alla Camera.

L’emendamento, firmato per la Lega da Gianluca Pini riscrive l’articolo 26 sulla responsabilità civile dei magistrati. Nella nuova versione inasprite le pene nei confronti dei magistrati. Esito votazione: 187 favorevoli, 180 contrari.

“I nostri colleghi alla Camera hanno svelato con intelligenza la spaccatura interna del Pd con la loro astensione, al Senato voteremo in maniera compatta contro questo emendamento” che introduce la responsabilità civile per i giudici. Lo afferma il capogruppo M5S a Palazzo Madama Maurizio Buccarella. “Le manovre delle larghe intese non possono essere avvallate dal segreto dell’urna e specialmente su un tema così importante quale è la responsabilità civile dei magistrati”.

Nell’emendamento approvato dall’assemblea è scritto che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale. Costituisce dolo il carattere intenzionale della violazione del diritto”.

va sotto la maggioranza di governo renzi alla camera

Grattacapo non da poco per Renzi in visita ufficiale in Cina. Al suo rientro dovrà dipanare la matassa e capire come è possibile per la maggioranza di Governo essere battuta sui numeri alla Camera dove, almeno in teoria, dovrebbe dormire sonni tranquilli visti i rapporti di forza parlamentari tra maggioranza e opposizione.

ANM,NORMA INCOSTITUZIONALE – Presenta “evidenti profili di illegittimità costituzionale” la norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici introdotta dalla Camera. Ed è “grave e contraddittorio che si indebolisca l’azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione”. Lo sottolinea l’Associazione nazionale magistrati.

L’INTERVENTO DI NAPOLITANO – Sul tema è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nel pomeriggio ha precisato che la “tutela dell’indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio”. Ma il capo dello Stato tiene a sottolineare che “serve il giusto bilanciamento” attraverso il rispetto da parte dei magistrati dei principi deontologici. Poi, in relazione alla crescente “domanda di giustizia in Italia”, chiede alla magistratura di “soddisfare le attese dei cittadini, coniugando equità e imparzialità». E di fare in modo che gli stessi giudici siano credibili attraverso il «rispetto dei principi, delle qualità, dei limiti che il ruolo del magistrato impone” .

ORLANDO, INTERVENTO ROZZO  – Sulla responsabilità civile dei magistrati “credo che ieri ci sia stato un passaggio di grande disattenzione e si è affrontato un tema delicato con un meccanismo rozzo. Un intervento che evoca la riforma ma in realtà le complica”. Così il Guardasigilli Orlando su quanto accaduto ieri alla Camera.

Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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