pubblicato mercoledì, 2 Novembre 2016

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Venezuela: primi cenni di apertura tra governo e opposizione, con la mediazione del Vaticano

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Venezuela: primi cenni di apertura tra governo e opposizione

La marcia verso il palazzo di Miraflores – decretata per il 3 novembre – è stata annullata. Il governo ha concesso la libertà a sei prigionieri delle file dell’opposizione. Con questa mossa, Maduro guadagna tempo e si apre il tavolo di discussione con la MUD (Mesa de Unidad Democrática). A fare le veci di mediatore è niente meno che il Vaticano. Papa Francesco è già intervenuto lanciando un monito ad ambo gli schieramenti. Il sommo Pontefice è apprezzato e rispettato sia dall’erede di Chavez, sia dalle opposizioni. L’intervento del Vaticano è stato, in questo caso, provvidenziale.

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Venezuela: le richieste dell’opposizione

La MUD, per quanto abbia accettato di sedersi al tavolo di negoziazione con Maduro, sembra abbia scelto la linea dura. Le richieste dell’opposizione si articolano in 5 punti.

1)Liberazione piena e senza condizioni per i rimanenti 108 prigionieri “politici” (secondo la definizione del Foro Penal Venezolano).
2)Tornare ad avere voce in capitolo sull’approvazione del bilancio statale.
3)Il governo deve accettare aiuti umanitari internazionali
4)Riformulazione e ri-composizione del Consejo Nacional Electoral che, secondo il MUD, è formato da elementi affini al governo. Lo stesso CNE ha recentemente annullato il referendum revocatorio su Maduro.
5)Elezioni anticipate.

Per l’opposizione, nessuno dei 5 punti è realmente negoziabile. In ogni caso, il peggio – per ora – sembra essere passato. La marcia verso il palazzo di Miraflores è stata annullata e con essa la possibilità di un golpe imminente. La pressione esercitata dal Vaticano sembra aver prodotto dei primi frutti. Non solo: Maduro è consapevole che una marcia verso il palazzo presidenziale – considerati i precedenti – può essere l’anticamera della fine del chavismo in Venezuela.

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Il rilascio di sei prigionieri politici da parte del governo e l’accettazione a sedersi al tavolo delle trattative (da parte della MUD) apre nuovi scenari. Per la prima volta, si osserva un primo segnale distensivo tra i due bandi. La situazione rimane estremamente tesa e complicata. Probabilmente, il governo cederà poco alla volta, piuttosto che accettare una resa incondizionata. Un graduale rilascio di membri dell’opposizione ela prima apertura a un corridoio umanitario, sembrano essere i punti di partenza della negoziazione. Il Vaticano osserva e media. Anche MERCOSUR e UNASUR sono in attesa. Venezuela rimane uno Stato centrale per il socialismo latinoamericano e sembra aver trovato un momento di respiro. Respiro che cerca annosamente la popolazione civile, divisa politicamente e martoriata da una crisi economica senza fine.

 

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