02/12/2016

Perché presto ti dovrai interessare al Sud Sudan?

autore: Redazione
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Perché presto ti dovrai interessare al Sud Sudan?

Qualche tempo fa avevamo analizzato le motivazioni che erano alla base dell’embargo sulle armi deciso dagli Stati Uniti nei confronti del Sud Sudan. La Cina, che ha il potere di veto nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, si era fermamente opposta alla decisione di Washington. Il Sud Sudan intrattiene una fitta rete di rapporti non solo con Pechino ma anche con Gerusalemme.

Perché presto ti dovrai interessare al Sud Sudan?

I rapporti con la Cina

Da ormai 3 anni tra Sudan e Sud Sudan è in atto una sanguinosa guerra civile che sta provocando migliaia di morti. Per questo motivo i due paesi sono stati redarguiti dall’ONU, specialmente in un rapporto che poi è alla base della decisione dell’embargo americano. Le cause della guerra in atto sono principalmente due: da un lato la diversa religione (Sudan a maggioranza musulmana, Sud Sudan a maggioranza cristiana), dall’altro, forse ancora più importante, il contendersi delle risorse petrolifere. La maggior parte dei giacimenti dell’area si trovano nel Sud Sudan.  Da essi proveniva circa un terzo della produzione del Sudan unito, oggi rappresentano per Juba la principale fonte di finanziamento.

Legata indissolubilmente agli interessi sul petrolio è la Cina. Sia prima che dopo la separazione, il Sud Sudan è tra i primi tre partner petroliferi di Pechino. Nonostante i rapporti fossero migliori col Sudan, la Cina è riuscita ad instaurare buoni rapporti anche con il Sud Sudan in virtù dell’inviò, allo scoppio delle ostilità, di un numeroso contingenti di peacekeepers. Gli interessi della Cina nei territori sud-sudanesi sono maggiori rispetto a quelli di altri paesi. La Cina non solo importa ma estrae direttamente petrolio con le proprie compagnie di bandiera e per questo possiede una maggiore capacità di manovra rispetto a chiunque altro.

Israele, obiettivi e rivali comuni

Se i rapporti con la Cina si basano unicamente sulle risorse petrolifere per quanto riguarda quelli tra Sud Sudan e Israele, l’oro nero non è l’unico protagonista. Infatti, con Gerusalemme c’è una fitta alleanza in funzione di contrasto alla minaccia jihadista proveniente dal Sudan così come quella rappresentata da Boko Haram e Al Shebab (contro i quali sono in prima linea anche altri stretti alleati Usa ossia Uganda e Kenya).

Inoltre, i cattivi rapporti tra Israele e Omar al Bashir, presidente del Sudan, sul quale tra l’altro, pende un mandato di cattura internazionale per strage, in riferimento agli eventi in Darfur – è stato accusato dallo stesso governo israeliano di fornire supporto militare e logistico ad organizzazioni terroristiche – hanno spinto Gerusalemme a concordare con il Sud Sudan delle nuove rotte commerciali che taglieranno fuori Khartoum. L’intento è quello di danneggiare pesantemente il rivale comune. I buoni rapporti tra il Sud Sudan e Israele, in qualche modo, sono cominciati già cinquanta anni fa per poi intensificarsi nel corso degli anni 80 quando Israele inviò aiuti strategici e militari alle allora milizie rivoluzionarie che poi sarebbero diventate l’attuale esercito di Juba.

Michele Mastrulli

Autore: Redazione

Redazione del Termometro Politico.
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