Pubblicato il 10/01/2017

Istat: disoccupazione aumenta di 1,9%. Cresce numero delle donne occupate

autore: Beniamino Valeriano
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Disoccupazione aumenta di 1,9%; cresce il numero delle donne occupate

Sale la disoccupazione a novembre, in aumento dell’1,9% rispetto al mese precedente e di mezzo punto percentuale su base annua. Nonostante il dato negativo, il tasso di occupazione sale a 57,3%, 0,1% in più rispetto al mese precedente. L’aumento della disoccupazione  è dovuto soprattutto una forte diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni anni,  che segna una decrescita dello 0,7 %.

Istat: forte aumento della donne nel mondo del lavoro 

A novembre l’aumento degli occupati rispetto al mese precedente è attribuibile alla componente femminile  che segna un +0,3%. Cala, anche se in modo lieve, il numero degli uomini (-0,1%). Il tasso di occupazione maschile scende così al 66,3%, mentre quello femminile sale al 48,3 per cento. Se il tasso di occupazione riguarda soprattutto il genere femminile, per la disoccupazione il segno più accomuna entrambi i sessi.  Per gli uomini si registra un +2,3%, mentre per  le donne  un +1,3%. Il tasso di disoccupazione maschile sale all’11,4% (+0,2 punti percentuali), mentre quello femminile si attesta al 12,7%, in aumento di 0,1 punti. Anche il calo degli inattivi nell’ultimo mese riguarda sia la componente maschile sia quella femminile (-0,7% per entrambe).

Istat: in aumento la disoccupazione giovanile

Dai dati di novembre, risaltano cattive notizie per i giovani italiani. La quota di giovani disoccupati, infatti, si attesta  al 39,4%, in aumento di ben 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,6% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Nelle restanti classi di età il tasso di occupazione a novembre cala tra i 25-34enni (-0,4 punti percentuali), rimane stabile tra i 35-49enni e cresce tra gli ultracinquantenni (+0,5 punti). Il tasso di disoccupazione cresce tra i 25-34enni (+0,8 punti) e i 35-49enni (+0,1 punti), mentre diminuisce nella classe 50-64 anni (-0,5 punti).

Autore: Beniamino Valeriano

Mi sono laureato in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Siena. Ho passato un anno a Madrid, ma poi è iniziata la crisi. Tornato in patria, sono ripartito per il Cile e ho (finalmente) capito di voler vivere e lavorare in Italia. Al momento frequento il master della Business School del Sole24Ore in "Giornalismo economico-politico e informazione multimediale". Sono appassionato di geopolitica, America Latina e musica. Speaker per gioco. twitter: @BenValeriano
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