Italia non pervenuta ma complimenti al Costa Rica

Pubblicato il 21 Giugno 2014 alle 12:01 Autore: Stefano Merlino
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Può una nazionale come la Costa Rica, al 28° posto del ranking Fifa, dominare un gruppo formato da Italia, Inghilterra ed Uruguay, candidate ad alzare al cielo la Coppa del Mondo? La risposta è tutta negli occhi dei tifosi inglesi e, da ultimo, italiani. La formazione centroamericana, geniale mix di estro e velocità, è la sorpresa più bella di questi Mondiali

ITALIA NON PERVENUTA – Premettiamo subito: il discorso qualificazione agli ottavi non è per nulla compromesso dalla debacle di ieri sera. Certo, contro l’Uruguay servirà una prestazione perfetta dall’inizio alla fine, ma il sogno mondiale per la Nazionale di Cesare Prandelli non è affatto finito. La sconfitta, meritata a detta anche del nostro Commissario Tecnico, getta nello sconforto tutti gli italiani che ora si scoprono improvvisamente ( ecco spiegato il perché delle parole del Trap, “il C.T. è un condannato a morte” ) navigati ed affermati tecnici, scatenandosi in assurde analisi sopratutto sui social network.

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Nell’inferno di Recife ( ironia della sorte, è di poche ore fa la sentenza di un tribunale del lavoro brasiliano che impone il time out ) gli Azzurri non giocano: tutti i reparti sono in grave difficoltà e nemmeno gli ingressi di Cassano, Insigne e Cerci danno la scossa. Martedì alle 18 ora italiana, il Paese intero si fermerà: contro la Celeste di Oscar Washington Tabarez potrebbe bastare anche un noioso pareggio. Ma lasciamo ad altri strani calcoli.

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SOGNO COSTA RICA – I nostri avversari ci hanno impartito una bella lezione di vita che a lungo ricorderemo. In questi Mondiali “nulla è impossibile” e di esempi ( in attesa che si completi il secondo turno ) ce ne sono molti. Le semi-sconosciute nazionali centroamericane e quelle sudamericane meno blasonate stanno regalando emozioni a non finire. Nemmeno, forse, il più folle dei tecnici delle nostre selezioni europee avrebbe mai immaginato che potessero accadere disastri del genere. Tuttavia, recita un detto, “quando un sudamericano indossa la maglia della propria nazionale si trasforma in campione”. E dopo ieri sera, noi italiani non possiamo che confermare.

L'autore: Stefano Merlino

Sono nato nel 1987 e da sempre mi piace scrivere. stefano.merlino@termometropolitico.it (Twitter: @stefano_mago)
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