Pubblicato il 08/06/2017 Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2017 alle 12:54

Elezioni Gran Bretagna 2017: May dalla regina per nuovo governo con unionisti irlandesi

autore: Emanuele Vena
Elezioni Gran Bretagna 2017 - sondaggi, exit polls e risultati in diretta

Elezioni Gran Bretagna 2017: risultati e exit-poll dalle 23

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12 26 Nonostante la pressione delle opposizioni e di parte dei Conservatori, Theresa May non ha intenzione di fare alcun passo indietro. Il premier britannico si presenterà dalla regina per formare un nuovo governo con l’appoggio degli unionisti irlandesi. Alla fine sono stati 318 i seggi conquistati dai Tories contro i 261 dei Labour.

12.03 Il leader dell’Ukip, Paul Nuttall, ha annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa. Il voto è stato “stupido, convocato per un atto di ‘ubris’ e arroganza”, ha aggiunto spiegando che le elezioni hanno “messo in pericolo la Brexit”. Quanto al pessimo risultato del suo partito, Nuttall ha commentato di “essere rimasti vittima” del loro successo. “Siamo l’assicurazione per la Brexit”, ha concluso

11 30 Risultato negativo per lo Scottish National Party. Si allontana il referendum sull’indipendenza richiesto da da Nicola Sturgeon.

8 02 Questa la mappa del voto:

elezioni gran bretagna 2017

7 55 Durante la notte hanno parlato tutti i leader di partito principali. Corbyn, vera rivelazione della tornata elettorale, attacca May: “May ha perso voti, ora spazio a un governo che rappresenti tutti”. Gli fa eco Sturgeon del Snp: “Per May è un disastro, ora posizione difficile”. Theresa May però non si arrende: “”Ancora non abbiamo visto il quadro completo, aspettiamo tutti i risultati. Il Paese ha bisogno di stabilità, e se sarà confermato che il partito conservatore avrà il maggior numero di seggi e il maggior numero di voti, ci occuperemo di garantire quel periodo di stabilità”. Ma ora anche tra i conservatori c’è chi chiede a May di farsi da parte.

7 54 L’altro dato definitivo è quello relativo all’affluenza: è stata del 68% più alta del 2015.

7 52 Riprende la diretta. Nella notte sono stati scrutinati quasi tutti i seggi. Adesso con 643 seggi scrutinati su 650 la situazione è la seguente (Grafico qui sotto). Ottimo risultato per il Labour. Giù invece Tories e Snp.

elezioni gran bretagna 2017

 

4.00 Secondo le previsioni i seggi verranno così assegnati: CON 322, LAB 261, SNP 32, LD 13, Altri 22. Questa la situazione quando le operazioni di voto sono terminate in circa 290 collegi su 650.

3.30 Anche il famoso sondaggista statunitense Nate Silver ammette di aver sottostimato il Labour

 

3.15 Sono 103 i seggi assegnati finora: 55 Lab, 34 Cons, 8 SNP (Mappa BBC) Confermati nei rispettivi seggi Boris Johnson e, l’uomo della serata, Jeremy Corbyn

3.05 I laburisti tengono la posizione e avanzano: finora sono tre i collegi strappati ai conservatori – tra cui Battersea, con swing del 10% – uno ai danni dell’SNP, un altro sembra sia stato strappato ai LibDems

2.45 I Lab conquistano il collegio di Vale of Clwyd ai Conservatori

2.35 SNP conquistati finora 3 seggi. Perde il suo “fortino” Nick Clegg il leader dei Lib Dems. Si parla di “ritorno” dei partiti tradizionali.

2.30 I risultati decretati finora – i Conservatori non stanno “strappando” alcuni seggi chiave ai laburisti – e quelli che presto arriveranno da Londra – che li “punirà” severamente – per la stampa britannica avvicinano Jeremy Corbyn a Downing Street

2.20 Per un soffio, i Lab conquistano all’SNP il seggio scozzese di Rutherglen & Hamilton, avanti sui conservatori anche in un collegio gallese

2.15 I seggi assegnati: 13 ai laburisti, 6 ai conservatori. Il collegio di North Down conquistato dal candidato indipendente Sylvia Hermon

2.10 South Basildon & East Thurrock va ai Conservatori, South Shields e Wrexham ai Laburisti

1.55 Anche Darlington va ai laburisti. In questo momento 10 collegi andati al Labour e 5 ai Tories

 

 

1.45 Su 10 collegi, 6 andati ai laburisti e 4 ai conservatori

1.30 Altri due seggi ai conservatori.

1.25 Gli exit poll finora non sono stati confermati dai risultati reali

1.10 Il conteggio nei collegi attualmente vede in testa i Labour sui Conservatives 5 a 1

 

1 01 A Newcastle upon Tyne East: Lab: 67.6% (+18.1) Con: 21.3% (+3.7) LDem: 6.2% (-4.9) UKIP: 3.2% (-9.4) Grn: 1.8% (-6.9). Swing +7,2% per i lab.

1.00 Il primo seggio dei Conservatori arriva da primo seggio ai conservatori arriva da Swindon north. Swing +3,6% per i lab.

Con: 53.6% (+3.3) Lab: 38.4% (+10.6) LDem: 3.6% (+0.3) UKIP: 2.8% (-12.5) Grn: 1.6% (-1.7)

00 53 Britain Elect, fonti Tories dicono che hanno perso probabilmente due seggi guadagnati nel 2015

00 48 Anche anche Sunderland central va ai laburisti. Lab +5%, Cons + 10% Ukip -14%. Swing di +2,5% per i Tories.

00 45 Il leader dell’Ukip Paul Nuttall. attacca su Twitter Theresa May: “Se gli exit poll sono veri, allora Theresa May ha messo la Brexit in pericolo. L’ho detto subito che convocare queste elezioni è stato un errore”

00 40 Era dal 1987 che Sunderland non era il primo collegio ad annunciare i risultati

00 29 I I liberaldemocratici annunciano: nessuna coalizione, nessun patto. Il partito unionista nord irlandese, si offre invece per negoziare con i conservatori

00 13 A Sunderland swing favore dei tories a sunderland del 3,4%. Lab: 64.9% (+9.9) Con: 24.6% (+5.7) LDem: 4.9% (-1.4) UKIP: 4.0% (-10.9)

00 08 I laburisti mantengono il seggio di Sunderland. Crollo Ukip. Aumentano Labour e Tories

Lab: 59.6% (+4.4)
Con: 29.6% (+11.2)
UKIP: 5.7% (-15)
LDem: 2.2% (+0.1)
Grn: 1.7% (-1.1)
Ind: 1.2% (+1.2)

00 00 A Newcastle 1811 per Libdem 9109 per i Conservatori, 24700 per il Partito Laburista, 595 per il Partito dei Verdi. A Newcastle stravincono i laburisti. Per loro 4700 voti in più rispetto al 2015. Swing del 2% a favore dei Conservatori.

23 59 Prima pagina del Guardian

23 58 La prima pagina del Times di domani

23 57 In 30 anni i Tories non hanno mai avuto meno seggi nella realtà rispetto agli exit poll

23 56 Gli uonionisti irlandesi potrebbero supportare i Tories

23 47 Se gli exit poll si rivelassero esatti, Theresa May potrebbe diventare il primo ministro con il mandato più breve dal 1923 quando Andrew Bonar Law, restò in carica dal 23 Ottobre 1922 al 22 Maggio, 1923.

23 43 Secondo la BBC, i Libdem crescono in Scozia  conquistando 4 seggi

23 39 Si prospetta una sconfitta netta degli indipendentisti scozzesi

23.35 Lord Ashcroft: “76 seggi sono too close to call

23.32  Crollo della sterlina dopo uscita exit poll

23 25 Se gli exit poll dovessero venir confermati si tratterebbe di un grande successo  per Corbyn che ha recuperato 34 seggi rispetto alle ultime elezioni. Tracollo invece per Snp:
Tories -17
Labour +34
Libdem +6
Snp -22

23 17 Exit Poll Ipsos

23 12 Un’alleanza tra Labour, Sn, Libdem avrebbe lo stesso numero di seggi dei conservatori. Con gli unionisti nordirlandesi i Tories andrebbero 324 seggi.

23 08 Nel 2010 gli Exit Poll sbagliarono di 22 seggi. Diedero i Tories con 10 seggi in meno della soglia di maggioranza mentre alla fine ebbero 12 seggi in più della soglia di maggioranza.

23 06 Gli Exit Poll delle elezioni precedenti

23 00 Primo Exit Poll: Conservatori con 314 seggi, Labour 266, Partito Scozzese 34, Liberal Democratici 14 seggi, 0 per Ukip. Nessuna maggioranza possibile con questi dati

22 57 Mancano solo tre minuti agli exit poll

22 40 Le previsioni su percentuali e numero di seggi del sondaggista indipendente Nigel Marriot

elezioni gran bretagna 2017

elezioni gran bretagna 2017

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22.25 Una grafica degli ultimi sondaggi istituto per istituto

elezioni gran bretagna 2017

22.00 Sei possibile scenari post-elettorali schematizzati dal The Indipendent

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21.45 L’ultima previsione di Britain Elects

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21.35 L’ultima previsione di Lord Ashcroft

21.30  Nel grafico della Bbc le constituencies dove nel 2015 Conservatori, Labour o Lib Dems arrivarono secondi per una manciata di voti (colorati a seconda del partito che li ha conquistate). Saranno il campo di battaglia di questa tornata?

elezioni gran bretagna 2017

21.15 L’agenzia di scommesse Coral ha quotato il ritorno di Theresa May a Downing Street 1/12. La possibilità che Jeremy Corbyn diventi il nuovo PM britannico è data 7 a 1. Ecco, invece, come si sono mossi i bookmaker sul partito che potrebbe conquistare la maggioranza dei seggi: Conservatori 1/16, Laburisti 8/1, Lib Dems – 28/1, Ukip 100/1, Verdi 500/1. 

20. 35 La media sondaggi realizzata sempre da IBT. Nelle ultime settimane il divario tra Conservatori e Laburisti si è andato sempre più assottigliando.

elezioni Gran Bretagna 2017

20.30 Comincia la diretta di TP per le elezioni britanniche. Nella grafica realizzata dall’International Business Times come è andata alle tornate più recenti.

elezioni Gran Bretagna 2017

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Oggi è un gran giorno per il Regno Unito, chiamato alle urne per scegliere il nuovo Parlamento, dopo la decisione del premier uscente Theresa May di ricorrere alle elezioni anticipate, appena 2 anni dopo il trionfo del suo predecessore David Cameron. La strategia dell’attuale inquilino di Downing Street è semplice quanto chiara: sfruttare l’ondata post Brexit per consolidare la propria maggioranza ed affrontare al meglio tutte le fasi del lungo addio all’Unione Europea. Una campagna elettorale ed un voto che però non possono non tenere conto della scia di sangue lasciata dal terrorismo fondamentalista nelle ultime settimane prima delle elezioni Gran Bretagna.

Elezioni Gran Bretagna 2017: i principali candidati e gli ultimi sondaggi elettorali

Theresa May si presenta per la prima volta al voto alla guida dei Conservatori (Tories). L’attuale premier ha infatti raccolto in corsa il testimone da Cameron, dimessosi in seguito alla disfatta della sua linea “europeista” sul referendum Brexit. E così, da ministro degli Interno “cameroniano” la May si è riciclata come fautrice della “hard Brexit”, ovvero di un’uscita incondizionata del Regno Unito dall’UE. Quella della May è stata una campagna elettorale contrassegnata da toni duri ma anche da proposte impopolari. Come la “dementia tax”, che introduce l’assistenza medica a domicilio a pagamento. O la volontà di imporre restrizioni sui diritti umani pur di sconfiggere la minaccia terroristica.

A sfidarla sarà Jeremy Corbyn, al suo primo appuntamento elettorale da leader dei Laburisti (Labour Party). Esponente dell’ala più radicale del partito, Corbyn è chiamato a far dimenticare la terribile performance del suo predecessore Ed Miliband, che nel 2015 portò il Labour alla peggiore performance dal ’92 in poi. Ma anche il programma del leader laburista non sembra esente da critiche. Il manifesto elettorale di Corbyn – che ha tra i punti chiave alcuni molto a cuore della sinistra più tradizionalista, dalla nazionalizzazione di ferrovie e poste all’inasprimento della tassazione sulle grandi corporation, passando per l’istituzione di un’istruzione universitaria gratuita per tutti – ha raccolto diverse critiche.

Elezioni Gran Bretagna 2017: gli altri candidati

Al suo primo appuntamento elettorale da protagonista è anche Tim Farron, leader del partito Liberaldemocratico (Libdem). Anche qui la sfida è impervia: risollevare il partito dall’abisso in cui era sprofondato nel 2015, dopo 5 anni di governo accanto ai Tories che lo avevano portato a perdere ben 49 seggi e ben 15 punti percentuali.

In confronto agli altri, Nicola Sturgeon sembra essere quasi una veterana. La premier di Scozia, 47 anni a luglio, guiderà nuovamente il Partito Nazionale Scozzese (SNP) dopo il clamoroso exploit del 2015, che vide l’SNP conquistare addirittura 56 dei 59 seggi in palio nella regione più settentrionale della Gran Bretagna. La Sturgeon ha impostato la campagna elettorale sulla forte contrarietà alla Brexit, esplicata a più riprese con la volontà di indire un nuovo referendum (dopo quello fallito nel 2014) per l’indipendenza della Scozia. La premier scozzese ha anche aperto ad un appoggio esterno ad un eventuale esecutivo guidato da Corbyn in caso di mancato successo dei Tories.

Elezioni Gran Bretagna 2017: gli ultimi sondaggi elettorali

Una tale ipotesi sembra in realtà al momento inverosimile per la maggior parte dei sondaggisti. I maggiori esperti ed analisti – ad esclusione di YouGov – considerano al momento la May in grado di mantenere la maggioranza, con la possibilità di incrementare anche il bottino dai 10 ai 40 seggi. Decisamente staccato sarebbe Corbyn, che potrebbe peggiorare il già pessimo risultato del 2015 del Labour targato Miliband.

elezioni gran bretagna 2017 - distribuzione seggi secondo gli ultimi sondaggi elettorali prima del voto

Discorso a parte per l’UKIP, storicamente danneggiato dal sistema elettorale (maggioritario secco) adottato nel Regno Unito: nel 2015 conquistarono un solo seggio con il 13% dei voti, stavolta potrebbero rimanere a secco con un consenso che potrebbe non superare addirittura il 3%. D’altronde, il successo della Brexit sembra aver esaurito il ruolo principale dell’UKIP. Un dato evidentemente colto anche dalla May, la cui campagna elettorale dai toni forti sembra volta proprio a dare una “nuova casa” all’elettorato nazionalista tradizionalmente vicino a Nigel Farage.

Elezioni Inghilterra 2017, sondaggi e risultati: il voto a Londra e nelle aree rurali

Stando ai sondaggi, l’area di Londra si confermerebbe il principale bastione laburista in Inghilterra. Il partito di Corbyn nelle ultime settimane sembra in notevole risalita. E potrebbe rifilare un distacco ai Tories ben superiore ai 9 punti di vantaggio del 2015. Tuttavia, le buone notizie per Corbyn potrebbero finire qui. Con i Conservatori in grado non solo di prevalere nelle altre aree in cui avevano già trionfato 2 anni fa – tutta la fascia est, le East e West Midlands, lo Yorkshire and the Humber e il South West – ma anche di mettere in discussione la leadership laburista nel North West England, area che ricomprende le due grandi città di Manchester e Liverpool.

Elezioni Scozia 2017, sondaggi e risultati: SNP punta al bis

Come già anticipato, l’SNP potrebbe continuare a fare incetta di seggi in Scozia, sebbene senza replicare il dato del 2015. Secondo i vari sondaggi, il partito della Sturgeon è dato attorno al 40-41% nella regione. Un dato in calo di circa 10 punti in meno rispetto a 2 anni fa. Ciò potrebbe tradursi in una perdita di 5-10 seggi rispetto al bottino conquistato nelle precedenti elezioni.

Elezioni Galles 2017, sondaggi e risultati: Labour in cerca di conferme

Il Galles, salvo sorprese, dovrebbe restare complessivamente appannaggio dei Laburisti. Gli ultimi sondaggi condotti nella regione da YouGov mostravano il partito di Corbyn avanti di una decina di punti rispetto ai Tories, dato simile al 2015. Tuttavia, entrambi i partiti vedrebbero accrescere il proprio consenso. Con il Labour che potrebbe passare dal 37 al 45% circa e i Conservatori dal 27 al 35%.

A risentire di ciò dovrebbe essere soprattutto l’UKIP. Il cui consenso nella regione potrebbe andare non oltre il 5%, ovvero 8 punti in meno del 2015. Ma in leggero calo potrebbero esserci anche gli indipendentisti gallesi del Plaid Cymru. I quali potrebbero scendere sotto il 10% e rischiare di perdere uno dei 3 deputati presenti nella House of Commons.

Elezioni Irlanda del Nord 2017, sondaggi e risultati: si rinnova il testa a testa

Oltre alla Gran Bretagna, interessante sembra essere il testa a testa previsto in Irlanda del Nord. A sfidarsi sono il Partito Unionista Democratico (DUP) e gli indipendentisti repubblicani dello Sinn Féin. Ciò confermerebbe lo scenario equilibrato già visto nel 2015. Che premiò la maggiore capacità del DUP di sfruttare il sistema elettorale britannico.

Autore: Emanuele Vena

Lucano, classe ’84, laureato in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e specializzato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova. Appassionato di storia, politica e giornalismo, trascorre il tempo libero percuotendo amabilmente la sua batteria. Collabora con il Termometro Politico dal 2013. Durante il 2015 è stato anche redattore di politica estera presso IBTimes Italia. Su Twitter è @EmanueleVena
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