Pubblicato il 20/06/2017

Islam e ateismo: le mappe di una crescita inarrestabile

autore: Alessandro Faggiano
mappe islam

Islam e ateismo: le mappe di una crescita inarrestabile

Oggi vi proponiamo due mappe basate sui dati di http://www.globalreligiousfutures.org/. La ricerca mostra l’evoluzione delle religioni e della religiosità nel mondo. In una, si mostra la crescita dell’Islam; dall’altra, di ateismo e agnosticismo.

Islam: in crescita ovunque, tranne in America Latina

L’Islam è considerata la religione maggioritaria del futuro. Il professore ed ex politico Jorge Verstrynge assicura che la grande crescita della religione maomettiana deriva dalla sua attrattività per le classi deboli (estendendo il discorso a scala globale). Un ragionamento simile a quello proposto da Nietzsche sulla diffusione dei valori cristiani ai tempi dell’Impero romano.

Fatto sta che Sia l’Europa, che l’America del Nord che l’Asia si islamizzano. In verde sono segnalati tutti i Paesi in cui la percentuale di musulmani sul totale della popolazione sta crescendo. In buona parte del sud-est asiatico e dei Paesi africani questo dato non incrementa in quanto già di per sè è estremamente elevato, e tende a rimanere stabile o calare leggermente.

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Si stima che entro il 2050 l’Islam sarà la prima religione del mondo, sorpassando il congiunto delle declinazioni cristiane (tra cattolici, protestanti, ortodossi ecc.);  l’unica regione in cui l’Islam stenta a diffondersi è l’America Latina. Tra i Paesi più importanti, solo il Cile – il Paese più “europeizzato” dell’America Latina – vede un incremento della presenza musulmana in termini percentuali.

Mappe religione: cresce anche ateismo e agnosticismo

Al contempo, una buona parte del mondo occidentale vede crescere la percentuale di atei e agnostici. I dati, anche in questo caso, sono tratti dalla ricerca citata anteriormente. Quasi tutta l’Europa Occidentale vede una crescita degli “inclassificati” (unclassified). Anche la maggioranza dei Paesi più sviluppati del resto del mondo (il Giappone; l’Australia; gli Stati Uniti; il Canada) vedono un incremento in termini percentuali di questa categoria.

In questo caso, è prevalentemente l’Asia ad essere “immune” dall’ondata di agnosticismo e ateismo. Si riscontra, infine, come nella maggior parte dei Paesi in cui cresce la percentuale di musulmani, cresce anche quella di atei e agnostici. In genere si tratta di Paesi occidentali o occidentalizzati, entrati nella fase post-industriale e nel quale si riscontra un forte individualismo, anche nel campo religioso.

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Autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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